Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 20253/2022 del 25/05/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Caltagirone impugna l'ordinanza dell'8/10/2021 che aveva rigettato la sua domanda di riparazione per ingiusta detenzione (15/12/2009-8/2/2010). Denuncia violazione di legge (art. 314 c.p.p.) e motivazione contraddittoria e manifestamente illogica: la Corte d'appello avrebbe indicato frequentazioni con soggetti ritenuti mafiosi come causa della custodia cautelare senza spiegare i motivi leciti di tali rapporti (lavoro per conto di Aprile Francesco; incarichi richiesti da Terlati), senza collegare causalmente quei comportamenti al provvedimento cautelare né al suo mantenimento, e senza considerare che molti elementi sono stati neutralizzati dalla sentenza di assoluzione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato e ha annullato l'ordinanza impugnata, rinviando la causa alla Corte d'appello di Caltanissetta per un nuovo esame. La Cassazione ha stabilito che l'esclusione del diritto all'equa riparazione per dolo o colpa grave (art. 314 c.p.p.) è possibile solo se esiste un apprezzabile nesso causale tra la condotta addebitata e il provvedimento di custodia cautelare, sia nel momento genetico sia nel suo mantenimento. Nel caso concreto la Corte d'appello non ha adeguatamente motivato tale nesso, limitandosi a elencare elementi di sospetto (frequentazioni, telefonate, funzioni di tramite) senza dimostrare che tali elementi siano stati determinanti per l'emissione o il mantenimento della misura cautelare.

Norme richiamate

  • art. 314 cod. proc. pen.

    L'art. 314 rappresenta una causa ostativa al diritto all'equa riparazione se sussiste dolo o colpa grave del danneggiato; la Corte interpreta che tale ostatività opera solo se la condotta dolosa o gravemente colposa ha un apprezzabile collegamento causale con la custodia cautelare (sia nella sua genesi sia nel suo mantenimento).

  • art. 173, comma 1, disp. att., c.p.p.

    Norma procedurale richiamata per delimitare i motivi trattabili in cassazione: i motivi devono essere esposti nei limiti strettamente necessari per la motivazione.

Massime di principio

  • Per negare l'equa riparazione ai sensi dell'art. 314 c.p.p. occorre dimostrare un nesso causale apprezzabile tra la condotta dolosa o gravemente colposa e la misura cautelare; mere sospetti o frequentazioni non sono sufficienti.
  • La valutazione dell'eventuale colpa grave deve collegare specifici comportamenti al momento genetico dell'emissione della custodia cautelare e/o al suo mantenimento, con motivazione adeguata e non elencativa.
  • Contatti o rapporti con persone pregiudicate devono essere analizzati nel loro contesto (es. motivazioni lavorative, necessità di prestazioni) prima di essere ritenuti rilevanti ai fini impeditivi della riparazione.
  • Le decisioni di merito che si fondano su elementi neutri o su indizi generici senza spiegare la loro incidenza causale sulla misura cautelare sono suscettibili di annullamento in sede di legittimità.
  • In situazioni analoghe è opportuno documentare le ragioni lecite dei rapporti contestati (es. rapporti di lavoro, incarichi specifici, collocazione geografica dalle intercettazioni) e richiedere una motivazione puntuale da parte del giudice che colleghi tali elementi alla misura cautelare.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.