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Ordinanza

Ordinanza n. 522/2026 - Milano, Sezione 2

per la correzione di errore materiale contenuto nella sentenza di questo Tribunale n. 3755/2025, depositata in data 20 novembre 2025;

Giustizia amministrativa202502247

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IIOrdinanzaaltro

Atto impugnato: dispositivo della sentenza n. 3755/2025, nella parte relativa alla condanna alle spese di lite e all'omessa distrazione in favore del difensore antistatario

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (difensore antistatario)

Prevale il privato

La controversia

Il difensore del ricorrente ha chiesto la correzione di un errore materiale contenuto nella sentenza n. 3755/2025, che aveva accolto il ricorso contro il silenzio-diniego del Comune di Milano su un'istanza di accesso agli atti, dichiarando il diritto all'accesso e ordinando l'ostensione dei documenti. Sebbene nell'atto introduttivo fosse stata formulata la richiesta di distrazione delle spese in favore del difensore, dichiaratosi antistatario, il dispositivo aveva condannato il Comune al pagamento delle spese in favore del ricorrente senza disporne la distrazione. In assenza del consenso formale di tutte le parti costituite, la domanda è stata trattata collegialmente ai sensi dell'art. 86, comma 2, c.p.a.

La decisione

Il TAR ha accolto l'istanza, ritenendo che la dichiarazione di antistatarietà risultasse effettivamente dagli atti di causa e che l'omessa pronuncia sulla distrazione delle spese costituisse un palese errore materiale emendabile mediante la procedura prevista dall'art. 86 c.p.a. Ha quindi sostituito la precedente statuizione sulle spese con quella che condanna il Comune di Milano al pagamento di € 1.500, oltre accessori di legge e rimborso del contributo unificato, disponendo la distrazione in favore del difensore antistatario. Nulla è stato disposto sulle spese del procedimento di correzione; la Segreteria è stata incaricata delle annotazioni previste dall'art. 86, comma 3, c.p.a.

Norme richiamate

  • art. 86, co. 1, c.p.a.

    La correzione possa essere disposta con decreto in camera di consiglio in caso di consenso delle parti.

    In presenza del consenso delle parti, la correzione degli errori materiali può essere disposta con decreto in camera di consiglio.

  • art. 86, co. 2, c.p.a.

    In caso di dissenso, sulla domanda pronunci il collegio con ordinanza in camera di consiglio.

    In mancanza del consenso formale di tutte le parti costituite, la domanda di correzione deve essere decisa dal collegio con ordinanza in camera di consiglio.

  • art. 86, co. 3, c.p.a.

    La Segreteria deve effettuare le annotazioni conseguenti alla correzione del provvedimento.

Massime di principio

  • L'omessa disposizione della distrazione delle spese in favore del difensore che si sia dichiarato antistatario nell'atto introduttivo costituisce errore materiale quando la richiesta risulti dagli atti di causa e può essere emendata mediante il procedimento di correzione previsto dall'art. 86 c.p.a.
  • In assenza del consenso formale di tutte le parti costituite, sulla domanda di correzione di errore materiale provvede il collegio con ordinanza in camera di consiglio ai sensi dell'art. 86, comma 2, c.p.a.

Come è indicizzato

MaterieDecisione e riti specialiSpese di lite
RamiProcesso amministrativo

Testo integrale

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