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Ordinanza

Ordinanza n. 2114/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7

Giustizia amministrativa202603260

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Comunicazione ministeriale del 18 luglio 2025 e relativi allegati, concernenti la rinuncia all’individuazione del candidato per l’assunzione nella classe di concorso B012 per la provincia di Treviso, nell’ambito del concorso DDG n. 2575/2023; appello contro l’ordinanza cautelare del TAR Lazio che aveva negato la sospensione degli effetti degli atti

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazione scolastica)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il candidato ha appellato l’ordinanza cautelare del TAR Lazio che aveva rigettato la domanda di sospensione degli effetti della comunicazione ministeriale con cui era stata presa atto della rinuncia all’individuazione per l’assunzione nella classe di concorso B012 e per la provincia di Treviso. L’appello cautelare mirava a ottenere la riforma della decisione di primo grado e la sospensione degli atti della procedura di reclutamento. Dal testo emergono contestazioni riferite alla disposizione della lex specialis applicata alla rinuncia e agli effetti della rinuncia stessa; l’appellante sosteneva, in sostanza, la necessità di tutela cautelare contro la perdita dell’individuazione ai fini dell’immissione in ruolo.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello cautelare. Quanto al fumus boni iuris, ha ritenuto che la disposizione della lex specialis censurata apparisse riprodurre letteralmente la norma primaria e che il candidato fosse stato reso pienamente consapevole degli effetti della rinuncia alla sede assegnata ai fini dell’immissione in ruolo. Quanto al periculum in mora, ha escluso la presenza di un danno grave e irreparabile nelle more della decisione di merito, rilevando che l’appellante risultava stabilmente occupato. La decisione è stata assunta con riserva di ogni valutazione sul merito e le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti.

Norme richiamate

  • art. 62 c.p.a.

    Disciplina l’appello cautelare davanti al Consiglio di Stato; la decisione è stata adottata nell’ambito di tale fase.

  • DDG n. 2575/2023

    Individua la procedura concorsuale per il reclutamento dei docenti nell’ambito della quale si è verificata la rinuncia all’individuazione per l’assunzione.

Massime di principio

  • In sede di appello cautelare, la sospensione dell’atto presuppone la contemporanea presenza di un apprezzabile fumus boni iuris e di un periculum in mora caratterizzato da un danno grave e irreparabile.
  • Non presenta apprezzabili indizi di fondatezza, nella fase cautelare, la censura rivolta a una disposizione della lex specialis che riproduca letteralmente una norma primaria, salvo specifici profili di illegittimità della norma stessa.
  • La piena consapevolezza del candidato circa gli effetti della rinuncia alla sede assegnata rileva ai fini della valutazione cautelare della legittimità dell’atto che applica tali effetti.
  • La stabile occupazione dell’interessato può escludere, nella fase cautelare, l’esistenza di un danno grave e irreparabile derivante dalla mancata sospensione dell’atto impugnato.

Come è indicizzato

MaterieConcorsi pubbliciPersonale scolasticoTutela cautelareAppello
RamiIstruzione e universitàPubblico impiego e concorsiProcesso amministrativo
SottomaterieRequisiti di ammissione ed esclusione dal concorso
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnicaEfficacia ed esecutorietà

Testo integrale

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