Ordinanza n. 268/2026 - Napoli, Sezione 7
per l'annullamento previa sospensione dell’efficacia quanto al ricorso introduttivo: a) dell’ordinanza sindacale di sgombero n. 40 del 15 settembre 2023 del Comune di Mondragone; b) per quanto occorra, di tutti gli atti in essa richiamati, mai notificati né conosciuti: - del verbale di accertamento d’inadempienza all’ordine di demolizione prot. n. 25/01a R. Es D, redatto dal Comando di Polizia locale prot n. 2406/4-P.G. del 26 giugno 2001; - dell’ordinanza di demolizione n. 107 del 9 dicembre 2004; - del verbale di accertamento d’inadempienza all’ordine di demolizione, redatto dal Comando di Polizia locale prot n. 1333/3-ED del 14 gennaio 2005; - dell’ordinanza di demolizione n. 44 del 15 ottobre 2012; - del verbale di accertamento d’inadempienza all’ordine di demolizione, redatto dal comando di Polizia locale n. 06/3-ED del 27 febbraio 2013; - del diniego di condono edilizio ai sensi della legge n. 724 del 1994 prot. n. 28641/2022 del 14 aprile 2022; - dell’ordinanza di sospensione lavori n 249 del 1992; - del verbale di sopralluogo, redatto dal personale dell’Area III congiuntamente al personale di Polizia locale e del Comando locale dei Carabinieri in data 6 settembre 2023; c) per quanto occorra, della richiesta d’integrazione della pratica di condono edilizio successiva alla nota del ricorrente prot. n.18163 del 2016; d) di tutti gli atti presupposti connessi e conseguenti, ancorché non conosciuti, comunque lesivi degli interessi del ricorrente; quanto ai motivi aggiunti: e) del diniego di condono edilizio prot. n. 28641/2022 del 14 aprile 2022, mai notificato e conosciuto solo il 17 ottobre 2023; f) di tutti gli atti in esso richiamati, e in particolare, per quanto occorra: - dell’ordinanza di sospensione lavori n. 107 del 1991; - della richiesta d’integrazione documentale della pratica di condono edilizio successiva alla nota del Petrillo prot. n. 18163 del 2016; g) di tutti gli atti connessi presupposti e conseguenti, comunque lesivi degli interessi del ricorrente; h) dell’ordinanza dirigenziale di sgombero n. 30 del 1° marzo 2024; i) per quanto occorra, di tutti gli atti in essa richiamati; l) per quanto occorra, dei seguenti atti, conosciuti perché depositati dal Comune di Mondragone in data 23 febbraio 2024: Relazioni del Responsabile dell’U.O.3 Area 3 del 22 novembre 2023 e dell’11 settembre 2023; verbale della Polizia Municipale prot. n. 2021/56428 del 17 luglio 2021; verbale di inottemperanza all’ordine di demolizione prot. n. 7429/2013/3-ED del 27 febbraio 2013; richiesta d’integrazione della pratica di condono prot. n. 22361/rtu del 30 maggio 2016; m) per quanto occorra, dei seguenti atti conosciuti perché depositati dal Comune di Mondragone in data 11 marzo 2024: richiesta d’integrazione della domanda condono del 20 ottobre 1997; richiesta d’integrazione della domanda condono prot. n. 17227/94 del 30 agosto 1995; n) di tutti gli atti connessi presupposti e conseguenti, comunque lesivi degli interessi del ricorrente;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Ordinanza sindacale di sgombero e, con motivi aggiunti, diniego di condono edilizio e ordinanza dirigenziale di sgombero, oltre agli atti presupposti e connessi
Esito
La controversia
Il ricorrente ha impugnato l’ordinanza sindacale di sgombero n. 40 del 15 settembre 2023, unitamente a vari atti presupposti richiamati dall’Amministrazione, tra cui verbali di accertamento dell’inottemperanza a ordini di demolizione, ordinanze di demolizione, il diniego di condono edilizio e atti di sopralluogo e integrazione documentale. Con motivi aggiunti ha impugnato il diniego di condono edilizio del 14 aprile 2022, asseritamente conosciuto soltanto il 17 ottobre 2023, nonché l’ordinanza dirigenziale di sgombero n. 30 del 1° marzo 2024 e ulteriori atti conosciuti mediante il deposito documentale del Comune. All’udienza pubblica del 13 gennaio 2026 il ricorrente ha chiesto il rinvio della discussione, manifestando l’interesse a proporre ulteriori motivi aggiunti contro un provvedimento di diniego di condono prodotto dall’Amministrazione nella stessa data.
La decisione
Il TAR ha ritenuto accoglibile la richiesta di rinvio formulata dal ricorrente, in ragione dell’interesse dichiarato a impugnare con motivi aggiunti il provvedimento di diniego di condono prodotto dall’Amministrazione in udienza. La causa non è stata definita nel merito e la discussione è stata rinviata alla pubblica udienza del 9 giugno 2026. L’ordinanza non contiene valutazioni sulla legittimità degli atti impugnati, né una decisione sulla domanda cautelare o sulle spese di lite.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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