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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 971/2024 del 10/01/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato la sentenza della Corte d'appello di Palermo del 10/11/2022 che aveva confermato la loro condanna per il delitto di furto aggravato (artt. 11, 56, 624 e 625, comma 1, n. 7 c.p.), articolando tre motivi. Il ricorso sosteneva, tra l'altro, vizi procedurali e di merito. Il terzo motivo assumeva rilevanza alla luce del nuovo regime di procedibilità introdotto dal d.lgs. n.150/2022.

La decisione

La Corte di legittimità ha ritenuto i primi due motivi inammissibili, ma ha accolto il terzo: dal 30/12/2022 il delitto di furto aggravato è procedibile a querela di parte (salvo le ipotesi dell'art. 624, comma 3 c.p.). Poiché risulta dalla sentenza di primo grado che la querela era stata rimessa dall'offeso (Como Giovanni) in udienza del 12/04/2021 e la remissione era stata ritualmente accettata dagli imputati, il reato si è estinto per remissione di querela. Perciò la Corte ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata per estinzione del reato e ha disposto che le spese processuali siano a carico degli imputati (querelati).

Norme richiamate

  • art. 624 cod. pen.

    Definisce il reato di furto; qui è il capo di imputazione oggetto del procedimento e, con il d.lgs. 150/2022, il suo regime di procedibilità è divenuto in parte a querela di parte

  • art. 625, comma 1, n. 7 cod. pen.

    Aggravante contestata al reato di furto; specifica la circostanza aggravante rilevante nel caso di specie

  • art. 2 d.lgs. n. 150/2022

    Ha modificato il regime di procedibilità del delitto di furto aggravato rendendolo procedibile a querela di parte (salvo le ipotesi previste dall'art. 624, comma 3), con effetto dal 30/12/2022; ciò ha reso possibile l'estinzione del reato per remissione di querela già intervenuta

  • art. 624, comma 3 cod. pen.

    Indica le ipotesi in cui il delitto di furto resta procedibile d'ufficio; richiamato come eccezione al nuovo regime di procedibilità a querela

  • art. 152, comma 3 cod. pen.

    Prescrive il termine per rilevare la remissione della querela; la giurisprudenza di legittimità consente che la remissione sia rilevata fino alla condanna irrevocabile, pertanto può determinare l'estinzione anche in cassazione se tempestivamente sollevata

  • art. 340 cod. proc. pen.

    Stabilisce che, in mancanza di diversa pattuizione, le spese processuali sono poste a carico dei querelati; applicata per addebitare le spese agli imputati

  • Cass. Sez. U., n. 40150/2018 (Salatino) e Cass. n. 24246/2004 (Chiasserini)

    Giurisprudenza richiamata per il principio secondo cui la remissione della querela, estinguendo il reato e paralizzando la perseguibilità, deve essere rilevata dal giudice di legittimità fino alla condanna irrevocabile, prevalendo su questioni di inammissibilità del ricorso

  • Cass. Sez. 5, n. 12773/2023

    Ulteriore richiamo giurisprudenziale confermante l'orientamento secondo cui la remissione della querela estingue il reato e può essere rilevata in sede di legittimità

Massime di principio

  • Se una norma sopravvenuta rende un reato procedibile a querela di parte, una remissione di querela validamente prestata e accettata estingue il reato e impone l'annullamento della condanna anche in Cassazione.
  • La remissione della querela, se rituale e tempestiva, paralizza la perseguibilità del reato e può essere rilevata dal giudice di legittimità fino alla condanna irrevocabile, prevalendo su questioni di inammissibilità del ricorso (salvo tardività della remissione).
  • Prima di chiedere prosecuzioni o impugnazioni, verificare sempre il regime di procedibilità vigente e se sia stata prestata remissione di querela: la presenza di quest'ultima può determinare estinzione del reato indipendentemente dall'esito dei motivi di merito.
  • Accertare sempre se ricorrono ipotesi escluse dal regime a querela (es. art. 624, comma 3 c.p.): in tali casi la remissione non produce l'estinzione automatica e la procedibilità rimane d'ufficio.
  • In caso di estinzione per remissione, le spese processuali possono comunque essere addebitate agli imputati/querelati salvo diversa pattuizione.

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