Ordinanza n. 4501/2026 - Roma, Sezione 2B
per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, della determinazione dirigenziale di Roma Capitale repertorio n. CD/301/2026 del 3 febbraio 2026, protocollo n. CD/14293/2026 del 3 febbraio 2026, avente a oggetto il “divieto di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande in Via delle Vigne Nuove 250/252/254, dichiarata con SCIA prot. CD/34358 del 8 marzo 2024 nei confronti della Soc. Belloverde srl e p.e. il legale rappresentante Dario Montano”, notificata via PEC in data 10 febbraio 2026;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: divieto di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande adottato in relazione a un’attività dichiarata con SCIA
Esito
La controversia
La società ricorrente ha impugnato, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare, la determinazione dirigenziale con cui Roma Capitale ha vietato la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande presso un immobile sito in Via delle Vigne Nuove, ricollegando il divieto alla presenza di abusi edilizi. In sede cautelare la ricorrente ha contestato, tra l’altro, la titolarità e la destinazione d’uso del secondo manufatto abusivo sito al civico n. 248, sostenendo che esso sarebbe condotto da altra società in forza di un contratto di locazione e che, pertanto, occorresse verificare se tutti gli abusi oggetto dell’ordinanza di demolizione fossero stati effettivamente rimossi.
La decisione
Il TAR ha ritenuto che le difese di Roma Capitale non consentissero di verificare la fondatezza della doglianza relativa alla titolarità e alla destinazione d’uso del secondo manufatto abusivo, né la completa rimozione degli abusi contestati con l’ordinanza di demolizione. Ha quindi disposto un’integrazione istruttoria, onerando Roma Capitale di effettuare un nuovo sopralluogo e di depositare entro quindici giorni una relazione illustrativa sugli aspetti indicati. Nelle more dell’istruttoria e fino alla successiva camera di consiglio, ha sospeso il provvedimento impugnato re adhuc integra. La decisione sulle spese dell’incidente cautelare è stata rinviata alla definizione della fase cautelare, con rinvio della camera di consiglio al 28 aprile 2026.
Massime di principio
- Quando, nella fase cautelare, la documentazione dell’amministrazione non consente di verificare fatti decisivi per la fondatezza delle censure, il giudice amministrativo può disporre un’integrazione istruttoria, imponendo all’amministrazione un sopralluogo e il deposito di una relazione illustrativa entro un termine fissato.
- Qualora l’esito della verifica istruttoria possa incidere sulla valutazione cautelare, il giudice può sospendere provvisoriamente l’atto impugnato fino alla successiva camera di consiglio, mantenendo integra la valutazione cautelare in attesa degli accertamenti.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Ordinanza · 10 mar 2026Ordinanza n. 484/2026 - Salerno, Sezione 1
- Ordinanza · 10 mar 2026Ordinanza n. 485/2026 - Salerno, Sezione 1
- Ordinanza · 10 mar 2026Ordinanza n. 486/2026 - Salerno, Sezione 1
- Ordinanza · 10 mar 2026Ordinanza n. 487/2026 - Salerno, Sezione 1
- Ordinanza · 10 mar 2026Ordinanza n. 488/2026 - Salerno, Sezione 1
- Ordinanza · 10 mar 2026Ordinanza n. 490/2026 - Salerno, Sezione 1
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →