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Ordinanza

Ordinanza n. 55/2026 - Ancona, Sezione 1

per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia, della determinazione area tecnica n. 302 del 3.11.2025 avente ad oggetto la concessione di occupazione permanente per l’installazione di un’infrastruttura di telecomunicazioni (stazione radio base) su area indentificata in catasto foglio 2 p.lle 111 e 352 identificata come zona cimitero; del decreto dirigenziale di accorpamento al demanio stradale n. 158 dell’11.06.2025 relativo alle particelle catastali fg. 2 nn. 111 e 352; di ogni altro atto presupposto connesso e conseguente.

Giustizia amministrativa202600082

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Marche - Ancona, Sez. IOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: concessione di occupazione permanente per l’installazione di una stazione radio base e decreto di accorpamento delle particelle al demanio stradale

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

I ricorrenti hanno proposto ricorso, con domanda cautelare, per l’annullamento della determinazione dell’area tecnica del Comune di Castorano relativa alla concessione di occupazione permanente di un’area destinata all’installazione di una stazione radio base, nonché del decreto dirigenziale di accorpamento delle particelle catastali al demanio stradale e degli atti presupposti, connessi e conseguenti. Il testo dell’ordinanza non espone analiticamente i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso. Nel corso della camera di consiglio, alla luce delle deduzioni della controinteressata e dei documenti depositati, il Tribunale ha rilevato la necessità di integrare il contraddittorio nei confronti di Invitalia, Infratel Italia, del Ministero dell’Economia e delle Finanze e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

La decisione

Il TAR ha disposto l’integrazione del contraddittorio nei confronti di Invitalia, Infratel Italia, del Ministero dell’Economia e delle Finanze e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’incombente è posto a carico dei ricorrenti, che devono provvedervi mediante PEC entro il 10 marzo 2026, a pena di improcedibilità del ricorso. La prosecuzione del giudizio è stata fissata alla camera di consiglio del 15 aprile 2026. Nelle more, il Tribunale ha confermato in parte il decreto monocratico n. 35/2026, limitatamente all’attivazione dell’impianto, già installato. L’ordinanza non decide nel merito la domanda di annullamento né definisce la domanda cautelare in via conclusiva.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La disposizione è richiamata quale base normativa della domanda e della trattazione cautelare incidentale.

Massime di principio

  • Quando il giudice amministrativo ritenga, sulla base delle difese e dei documenti acquisiti, che la decisione possa incidere direttamente sulle posizioni di ulteriori soggetti pubblici o privati, deve disporre l’integrazione del contraddittorio nei loro confronti.
  • L’integrazione del contraddittorio disposta dal giudice deve essere eseguita dalla parte onerata entro il termine assegnato e con le modalità stabilite; l’inosservanza del termine può comportare l’improcedibilità del ricorso quando ciò sia espressamente previsto dall’ordinanza.
  • In una fase cautelare non ancora definita, il giudice può mantenere provvisoriamente una misura cautelare monocratica, anche solo limitatamente a uno specifico profilo dell’attività amministrativa contestata, rinviando la prosecuzione alla successiva camera di consiglio.

Come è indicizzato

MaterieTelecomunicazioni e impianti radioIstruttoria processualeTutela cautelare
RamiEnergia, infrastrutture e comunicazioniProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareTutela del terzo

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