Sentenza del 24/08/2018 n. 1078 - Comm. Trib. Reg. per la Liguria
MONOPOLI FISCALI - Prelievo Erariale Unico - apparecchi con vincite di denaro - soggetto che detiene i locali e soggetto che gestisce gli apparecchi - responsabilità solidale - sussistenza.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ha impugnato l'avviso di accertamento relativo al PREU dovuto per tre apparecchi con vincite in denaro privi del nulla osta previsto dalla legge. Ha sostenuto di essere estranea alla gestione degli apparecchi, appartenenti e gestiti da un diverso soggetto, e di non aver incassato direttamente le giocate. Ha inoltre contestato la mancata instaurazione del contraddittorio, la validità della notificazione del processo verbale, la determinazione forfettaria della base imponibile, la motivazione dell'accertamento, l'applicazione delle sanzioni e la legittimità costituzionale della responsabilità solidale prevista a carico dell'esercente dei locali.
La decisione
La Commissione Tributaria Regionale ha respinto l'appello e confermato l'avviso di accertamento. Ha ritenuto che l'esercente dei locali risponda solidalmente con l'installatore per il PREU e abbia l'onere di verificare che gli apparecchi siano muniti di nulla osta, collegati alla rete telematica e correttamente funzionanti. L'asserita ignoranza della società è stata giudicata irrilevante, anche perché la rendicontazione delle somme ritirate dal gestore evidenziava un coinvolgimento economico nell'attività. La notificazione del processo verbale tramite raccomandata ordinaria è stata ritenuta valida, poiché l'atto non aveva natura processuale. È stata inoltre ritenuta sufficiente la motivazione dell'avviso, che indicava il valore giornaliero forfettario applicato, il numero dei giorni, l'aliquota e il calcolo riferito a ciascun apparecchio. Sono state respinte anche le eccezioni di incostituzionalità e la contestazione delle sanzioni. Le spese di giudizio sono state compensate.
Norme richiamate
Art. 39-quater, commi 2 e 3, D.L. n. 269/2003
"Le somme dovute a titolo di PREU sono poste a carico dell'installatore degli apparecchi in solido con chi detiene i locali nei quali tali apparecchi sono collocati"
La norma è stata interpretata nel senso che l'esercente o detentore dei locali è responsabile solidalmente del PREU insieme all'installatore, anche quando non gestisca direttamente gli apparecchi, poiché deve controllarne la regolarità e il corretto collegamento alla rete.
Art. 38, commi 4 e 5, Legge n. 388/2000
Prevede il nulla osta necessario per gli apparecchi da intrattenimento con vincite in denaro. La mancanza del nulla osta costituisce presupposto dell'accertamento del PREU e degli obblighi di controllo gravanti anche sul detentore dei locali.
Decreto direttoriale n. 29 del 7 febbraio 2005 e decreto n. 329 del 29 maggio 2006
Stabiliscono il valore giornaliero forfettario da utilizzare per determinare il PREU quando non sia possibile leggere i contatori degli apparecchi. La Commissione ha ritenuto sufficiente il richiamo a tali decreti e l'indicazione del calcolo nell'avviso.
Art. 12, comma 7, Legge n. 212/2000, Statuto dei diritti del contribuente
La società ne ha dedotto la violazione per mancata instaurazione del contraddittorio, ma la censura è stata respinta nel caso concreto.
Art. 2, comma 2, art. 5, comma 1, e art. 11, comma 1, D.Lgs. n. 472/1997
Le disposizioni sono state richiamate in relazione ai principi di personalità e colpevolezza delle sanzioni. La Commissione ha ritenuto applicabili le sanzioni anche al responsabile solidale, in ragione dell'omesso controllo doloso o colposo sugli apparecchi.
Art. 3 della Legge n. 241/1990 e art. 7 della Legge n. 212/2000
Impongono la motivazione degli atti amministrativi e tributari. L'avviso è stato ritenuto adeguatamente motivato perché riportava i criteri, i parametri normativi e i conteggi utilizzati.
Cassazione n. 17598/2010
È stata richiamata per affermare la validità della notificazione diretta tramite servizio postale di un atto privo di natura processuale, mediante raccomandata ordinaria.
Massime di principio
- Chi detiene o gestisce un locale nel quale sono presenti apparecchi da gioco non può considerarsi completamente estraneo alla loro attività: deve verificare la presenza del nulla osta, il collegamento alla rete telematica e la corretta trasmissione dei dati.
- La responsabilità solidale per il PREU può sussistere anche senza gestione materiale degli apparecchi o incasso diretto delle giocate; l'accordo con il gestore e l'eventuale partecipazione ai ricavi rafforzano l'obbligo di vigilanza.
- Quando i contatori non sono leggibili, l'Amministrazione può determinare il PREU sulla base di valori giornalieri forfettari previsti dalla normativa, purché l'avviso indichi chiaramente parametri, periodo, aliquota e calcolo.
- L'ignoranza del titolare del locale sul funzionamento degli apparecchi non esclude automaticamente la responsabilità: è necessario dimostrare di aver adottato controlli effettivi e diligenti.
- La responsabilità solidale può estendersi alle sanzioni quando l'omesso controllo sia imputabile almeno a colpa del soggetto obbligato.
- La validità della notificazione deve essere valutata anche in base alla natura dell'atto: per atti amministrativi non processuali può essere sufficiente la notificazione diretta tramite servizio postale, se sono rispettate le formalità postali.
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