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Cassazione Civile, Ordinanza n. 33568/2021 del 11/11/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ESTINZIONE

Favorevole al resistente (banca)

La controversia

La controversia originava da una compravendita del 2 dicembre 2009 con cui due soggetti, fideiussori e soci della debitrice di una banca, avevano trasferito la proprietà delle loro abitazioni a una terza persona. Il Tribunale di Venezia aveva accertato la simulazione assoluta di tale vendita e dichiarato opponibile la simulazione a una successiva acquirente che, con contratto del 2 ottobre 2011, aveva comprato gli stessi immobili dalla prima acquirente. La Corte d'appello di Venezia aveva confermato la decisione. La parte soccombente proponeva ricorso per cassazione con due motivi: con il primo chiedeva, in sostanza, un nuovo esame dei fatti e una diversa valutazione delle risultanze istruttorie; con il secondo lamentava la mancata acquisizione nel giudizio di appello del certificato di nascita di una figlia, sostenendo la rilevanza del documento. Prima della decisione, tuttavia, la ricorrente ha depositato atto di rinuncia al ricorso, poi accettato dalla controricorrente.

La decisione

La Corte, preso atto della rinuncia al ricorso notificata e depositata dalla ricorrente e dell'accettazione della rinuncia da parte della resistente, ha dichiarato estinto il giudizio di legittimità. Non ha statuito sulle spese. Nel corpo della proposta del relatore, i due motivi erano stati ritenuti entrambi inammissibili: il primo perché mirava a ottenere una nuova valutazione del merito e delle prove, estranea al giudizio di cassazione; il secondo perché non indicava specificamente l'essenzialità del documento asseritamente omesso e comunque non superava la motivazione della sentenza impugnata sulla mancata produzione del documento in primo grado.

Norme richiamate

  • art. 380-bis c.p.c.

    richiamato per la proposta di definizione in camera di consiglio del ricorso

  • art. 380-bis cod. proc. civ.

    richiamato nella proposta del relatore

  • art. 2697 c.c.

    richiamato indirettamente nel principio generale sull'onere della prova non espressamente sviluppato nel provvedimento

Massime di principio

  • Nel giudizio di cassazione non è consentito trasformare il motivo di ricorso in una richiesta di nuova valutazione del fatto o delle prove, poiché la ricostruzione del materiale istruttorio e la selezione delle prove rilevanti appartengono al giudice di merito.
  • Il giudice di merito, quando fonda la decisione su alcune fonti di prova e ne esclude altre, non è tenuto a confutare analiticamente ogni deduzione difensiva o ogni singolo elemento non menzionato, purché indichi le ragioni del proprio convincimento.
  • La censura relativa alla mancata acquisizione di un documento è inammissibile se non ne viene specificata con precisione l'essenzialità decisiva rispetto alla decisione impugnata e se non viene superata la ratio della sentenza che ha giustificato la mancata produzione come dipendente da negligenza o scelta della parte interessata.
  • La rinuncia al ricorso, se accettata dalla controparte, determina l'estinzione del giudizio di legittimità e rende superflua ogni statuizione sulle spese, ove non diversamente richiesto o dovuto.

Come è indicizzato

MateriePossessoImpugnazioni
RamiDiritti realiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della provaGiudicato

Testo integrale

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