Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 4652/2026 - Roma, Sezione 3T

per l’ottemperanza della Sentenza n. 11060/2024 pubbl. il 05/11/2024, del Tribunale Civile di Roma IV Sezione Lavoro, Giudice dott.ssa Giuseppina Vetritto, nella causa avente RG n. 23045/2023

Giustizia amministrativa202504715

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III bisSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale civile di Roma che riconosceva il diritto alla Carta elettronica del docente per cinque anni scolastici

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha promosso giudizio di ottemperanza per ottenere l’esecuzione della sentenza del Tribunale di Roma, Sezione Lavoro, n. 11060/2024, passata in giudicato, che aveva dichiarato il suo diritto a usufruire della Carta elettronica del docente per gli anni scolastici dal 2018/2019 al 2022/2023 e aveva condannato il Ministero dell’Istruzione ad attribuirle il beneficio economico complessivo di euro 2.500,00, oltre accessori. La ricorrente ha dedotto l’inadempimento dell’Amministrazione. Il Ministero si è costituito con atto di stile, senza fornire chiarimenti o indicazioni circa l’avvenuta o corretta esecuzione del giudicato.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso. Ha ritenuto che, a fronte dell’allegato inadempimento, il Ministero non avesse fornito elementi idonei a dimostrare l’esecuzione della sentenza, sicché la pretesa della ricorrente doveva essere accolta secondo i principi sull’onere della prova nei rapporti tra creditore e debitore richiamati dalla Cassazione. Il giudice dell’ottemperanza ha precisato che il diritto riconosciuto dal giudicato e i relativi presupposti non sono più sindacabili in sede esecutiva. Ha quindi ordinato al Ministero di dare esecuzione alla sentenza entro 60 giorni dalla notificazione o comunicazione della decisione. Per l’ipotesi di ulteriore inerzia, ha nominato sin d’ora quale commissario ad acta il direttore generale dell’Amministrazione competente, con facoltà di delega e senza compenso, attribuendogli un termine di 60 giorni decorrente dalla scadenza del termine assegnato al Ministero e previa richiesta della ricorrente. Il Ministero è stato inoltre condannato alle spese del giudizio, liquidate in euro 800,00 oltre accessori, con distrazione in favore del procuratore antistatario.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    La disposizione costituisce la base processuale del giudizio di ottemperanza e consente al giudice amministrativo di ordinare all’Amministrazione l’esecuzione del giudicato, predisponendo anche misure sostitutive per l’ipotesi di ulteriore inadempimento.

  • art. 1, comma 121, l. 107/2015

    È la disposizione richiamata nel titolo giudiziale da eseguire quale fonte del beneficio della Carta elettronica del docente.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, quando il ricorrente allega l’inadempimento dell’Amministrazione rispetto a un giudicato e l’Amministrazione non fornisce chiarimenti o documentazione sull’avvenuta esecuzione, la pretesa esecutiva può essere accolta secondo i principi sull’onere della prova nei rapporti tra creditore e debitore.
  • In sede di ottemperanza non è consentito rimettere in discussione il diritto riconosciuto dal giudicato né sindacare nuovamente i presupposti già accertati nel titolo giudiziale; il giudice deve limitarsi ad assicurarne l’effettiva attuazione.
  • Il giudice dell’ottemperanza può assegnare all’Amministrazione un termine per eseguire il giudicato e nominare preventivamente un commissario ad acta, destinato a intervenire, su richiesta dell’interessato, in caso di inutile decorso del termine assegnato.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaOnere della prova e principio dispositivoEffetto conformativo e riedizione del potere

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.