Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 16538/2026 - Roma, Sezione 4Q

Giustizia amministrativa202313477

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV quaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Graduatorie provvisoria e definitiva del V bando per i contratti di filiera, atti di valutazione, avviso pubblico e circolare sulle modalità di presentazione della proposta definitiva

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

Il Consorzio, proponente del programma “Sustainable and Organic Wines” nell’ambito del V bando per i contratti di filiera, ha impugnato la graduatoria provvisoria e i relativi atti, poi estendendo l’impugnazione alla circolare del 27 settembre 2023 e alla graduatoria definitiva, che lo collocava al 267° posto con 76,62 punti, mentre erano stati ammessi al finanziamento i primi 39 programmi. Ha contestato: l’arresto della procedura per i programmi non immediatamente finanziabili, sostenendo che avrebbero dovuto poter accedere alla fase di proposta definitiva e all’istruttoria per consentire eventuali scorrimenti; in subordine, l’illegittimità dell’avviso nella parte in cui limitava la prosecuzione ai programmi coperti dalle risorse disponibili; l’erroneità dei punteggi attribuiti al proprio programma e a quelli concorrenti; l’illegittima nomina della Commissione per carenza di criteri, motivazione e garanzie di competenza; l’insufficienza dei tempi e delle modalità di valutazione, con possibile violazione della collegialità; l’inadeguatezza della motivazione fondata sui punteggi numerici e la genericità dei criteri della lex specialis; infine, la mancata o insufficiente predeterminazione dei criteri per l’erogazione dei contributi. Con i motivi aggiunti ha inoltre censurato la circolare ministeriale perché avrebbe introdotto una sequenza procedimentale incompatibile con la disciplina di gara e priva di copertura legale, riproponendo le censure già formulate.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a., senza esaminare nel merito i motivi di ricorso e dei motivi aggiunti. Ha accertato che il Consorzio aveva sottoscritto il Contratto di Filiera il 3-5 giugno 2026 e aveva conseguito il beneficio economico, anche a seguito dell’incremento delle risorse e dello scorrimento della graduatoria. Tali circostanze integrano il pieno soddisfacimento, in via extragiudiziale, della pretesa sostanziale e rendono priva di ulteriore utilità concreta la prosecuzione del giudizio o l’eventuale annullamento degli atti impugnati. Le spese sono state compensate per la complessità delle questioni e il contegno processuale delle parti.

Norme richiamate

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    ai fini della pronuncia di merito contemplata all’art. 34, comma 5, c.p.a., e, conseguentemente, della declaratoria di cessazione della materia del contendere, costituiscono presupposti necessari il pieno soddisfacimento, per fatto dell’Amministrazione ed in via extragiudiziale, della pretesa originaria e successivamente azionata con la domanda giudiziale, della quale viene riconosciuta la fondatezza, e il correlato conseguimento del bene della vita cui aspira il ricorrente, in modo tale da rendere inutile la prosecuzione del processo stante l’oggettivo venir meno della lite

    La cessazione della materia del contendere presuppone il soddisfacimento extragiudiziale, per fatto dell’Amministrazione, della pretesa azionata e il conseguimento del bene della vita richiesto, così che venga meno l’utilità concreta della prosecuzione del giudizio.

Massime di principio

  • La cessazione della materia del contendere richiede il pieno soddisfacimento extragiudiziale della pretesa originariamente azionata, imputabile all’Amministrazione, e il conseguimento del bene della vita perseguito, in modo da rendere oggettivamente inutile la prosecuzione del processo.
  • Il conseguimento del beneficio richiesto a seguito dello scorrimento della graduatoria e la stipula del contratto attuativo integrano il soddisfacimento della pretesa e giustificano la cessazione della materia del contendere quando l’annullamento degli atti impugnati non potrebbe procurare un’ulteriore utilità concreta.

Come è indicizzato

MaterieBandi di finanziamento e graduatorieEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiContributi e finanziamenti pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.