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Sentenza

Sentenza n. 1701/2026 - Palermo, Sezione 2

Giustizia amministrativa202600703

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Sciacca, sez. lavoro, n. 197/2025, relativa all’accredito di somme sulla carta elettronica del docente

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza per ottenere l’esecuzione della sentenza del Tribunale di Sciacca, sez. lavoro, n. 197/2025, che aveva condannato il Ministero dell’Istruzione e del Merito ad accreditare sulla carta elettronica del docente € 500,00 per ciascuno degli anni scolastici 2019/2020, 2020/2021, 2021/2022, 2022/2023 e 2023/2024, per complessivi € 2.500,00, oltre interessi legali e rivalutazione dalla maturazione del diritto all’accredito sino alla concreta attribuzione. La ricorrente lamentava l’inottemperanza e chiedeva l’ordine di esecuzione, la nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inerzia, la condanna alla penalità di mora ai sensi dell’art. 114, comma 4, lett. e), c.p.a., nonché la rifusione delle spese. Il Ministero si è costituito deducendo di avere dato esecuzione al giudicato prima della notificazione del ricorso. La ricorrente non ha contestato tale adempimento né ha dichiarato di conservare interesse alla decisione.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile, rilevando che l’Amministrazione aveva ottemperato al giudicato quanto alla sorte capitale prima della notificazione del ricorso. La sopravvenuta esecuzione ha fatto venir meno l’interesse alla pronuncia di ottemperanza. Le spese sono state compensate, proprio perché l’adempimento della sorte capitale era intervenuto anteriormente alla notifica del ricorso. La sentenza dispone comunque l’esecuzione da parte dell’autorità amministrativa.

Norme richiamate

  • artt. 112 ss. c.p.a.

    Attenzione: le norme sul giudizio di ottemperanza disciplinano l’esecuzione dei provvedimenti giurisdizionali passati in giudicato.

    Il giudizio è stato proposto per ottenere l’esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del giudice ordinario.

  • art. 114, comma 4, lett. e), c.p.a.

    La penalità di mora era stata richiesta dalla ricorrente per l’ipotesi di perdurante inottemperanza, ma non è stata applicata poiché il ricorso è stato dichiarato improcedibile.

  • art. 22, comma 36, l. n. 724/1994

    dalla data del diritto all’accredito alla concreta attribuzione

    La sentenza oggetto di ottemperanza aveva previsto interessi legali e rivalutazione secondo tale disposizione.

Massime di principio

  • Il giudizio di ottemperanza è improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando l’amministrazione esegue il giudicato prima della notificazione del ricorso, purché l’adempimento risulti effettivamente intervenuto.
  • L’esecuzione della sola sorte capitale può essere sufficiente a determinare l’improcedibilità del giudizio di ottemperanza quando il giudice rilevi che la pretesa azionata è stata sostanzialmente soddisfatta e il ricorrente non contesti l’adempimento né dichiari di conservare interesse alla decisione.
  • La compensazione delle spese può essere disposta quando l’ottemperanza sia intervenuta prima della notificazione del ricorso.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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