Cassazione Penale, Sentenza n. 16974/2023 del 20/04/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorso mira a censurare l'ordinanza del tribunale di Reggio Calabria che non convalidò l'arresto in flagranza per furto di energia elettrica aggravato. Il pubblico ministero contestava che il giudice della convalida avesse erroneamente valutato la legittimità dell'arresto con una prospettiva 'ex post', avendo ritenuto applicabile l'attenuante della tenuità del danno (art. 62 n.4 c.p.), nonostante il danno stimato fosse superiore a 2.600 euro, e non avendo preso adeguatamente in considerazione la reiterazione temporale del reato e la personalità pericolosa dell'indagato (precedenti e avviso orale).
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato e ha annullato senza rinvio l'ordinanza impugnata. I giudici hanno richiamato il principio per cui il giudice della convalida deve verificare, nella prospettiva 'ex ante' degli operatori di polizia giudiziaria al momento dell'intervento, la sussistenza dei presupposti legali dell'arresto e la ragionevolezza dell'esercizio del potere discrezionale della polizia, senza sovrapporre una autonoma valutazione della gravità indiziaria o delle esigenze cautelari. La Corte ha inoltre osservato che l'attenuante della tenuità del danno è inapplicabile a un pregiudizio patrimoniale oggettivamente superiore a 2.600 euro e che il carattere prolungato del furto di energia elettrica incrementa il danno. Ha rilevato altresì che l'avviso orale è indice di pericolosità sociale e che tali elementi dovevano essere coerentemente considerati al momento della convalida. Per tali motivi l'ordinanza è stata annullata senza rinvio e gli atti sono stati trasmessi al tribunale di Reggio Calabria.
Norme richiamate
art. 62 n. 4 cod. pen.
L'attenuante della tenuità del danno è applicabile solo quando il pregiudizio economico è oggettivamente lievissimo; un danno patrimoniale superiore a circa 2.600 euro non rientra nella tenuità, indipendentemente dalla capacità economica del soggetto passivo.
art. 381 cod. proc. pen.
Il giudice della convalida deve valutare, nella prospettiva degli operatori di polizia giudiziaria al momento dell'intervento, la sussistenza dei presupposti per l'arresto e la ragionevolezza dell'esercizio del potere discrezionale; non può estendere il controllo alla valutazione integrale della gravità indiziaria o delle esigenze cautelari riservate all'autorità giudiziaria.
decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, art. 23 comma 8 (conv. legge 18 dicembre 2020, n. 176)
Norma procedurale richiamata in relazione alla requisitoria scritta del Pubblico Ministero presso la Corte di Cassazione; citata quale riferimento procedurale per la conclusione scritta del PG nel processo.
Massime di principio
- Il giudice della convalida dell'arresto in flagranza deve valutare i fatti dal punto di vista degli operatori di polizia al momento dell'intervento (prospettiva 'ex ante') e limitarsi a verificare la legittimità e la ragionevolezza dell'uso del potere discrezionale, senza riesaminare compiutamente la gravità indiziaria o le esigenze cautelari.
- L'attenuante della tenuità del danno richiede un pregiudizio economico oggettivamente lievissimo; non è sufficiente valutare la capacità economica del soggetto offeso per ridurre il danno a 'tenuità'.
- I reati a consumazione prolungata, come il furto di energia elettrica tramite allaccio diretto, devono essere valutati tenendo conto della reiterazione e dell'incremento del danno nel tempo; ciò può giustificare la gravità del fatto ai fini della convalida dell'arresto.
- Misure di prevenzione amministrative come l'avviso orale sono indicatori rilevanti di pericolosità sociale e possono incidere sulla valutazione della necessità dell'intervento cautelare o dell'arresto.
- Se il giudice della convalida eccede nella valutazione o omette di motivare il giudizio sulla discrezionalità della polizia giudiziaria, la Corte di Cassazione può annullare l'ordinanza; quando la fase è esaurita, l'annullamento può avvenire senza rinvio.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 20 apr 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 16746/2023 del 20/04/2023
- Sentenza penale · 20 apr 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 16747/2023 del 20/04/2023
- Sentenza penale · 20 apr 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 16748/2023 del 20/04/2023
- Sentenza penale · 20 apr 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 16749/2023 del 20/04/2023
- Sentenza penale · 20 apr 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 16751/2023 del 20/04/2023
- Sentenza penale · 20 apr 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 16752/2023 del 20/04/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →