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Sentenza

Sentenza del 05/03/2020 n. 306 - Comm. Trib. Reg. per la Liguria

Accertamento - temi ricorrenti contenzioso - abuso del diritto - operazione - onere della prova - contribuente

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'Agenzia contestava che la trasformazione della S.a.s. in S.r.l. e la contestuale cessione della partecipazione fossero state realizzate essenzialmente per ottenere un vantaggio fiscale (tassazione della plusvalenza al regime più favorevole previsto per le società di capitali) e non per valide ragioni economiche o di riorganizzazione aziendale. A supporto dell'accertamento l'Ufficio ha richiamato gli elementi fattuali: acquisizione della S.a.s. dal contribuente che divenne socio unico, incarico di stima del patrimonio prima dell'acquisizione, immediata trasformazione in S.r.l. e mutamento dell'oggetto sociale da spedizioni a gestione immobiliare, e successiva cessione della partecipazione; l'Agenzia ha ritenuto tale sequenza preordinata all'elusione fiscale ai sensi dell'art. 10-bis L. 212/2000.

La decisione

La Commissione ha riformato la decisione di primo grado che aveva dato ragione al contribuente, accogliendo l'appello dell'Agenzia delle Entrate. Ha ritenuto l'operazione abusiva ai sensi dell'art. 10-bis L. 212/2000: l'Amministrazione aveva dimostrato la preordinazione della cessione e le modalità anomale (tempistica, preventiva valutazione, cambio di oggetto sociale e mancata prosecuzione dell'attività), mentre il contribuente non ha provato valide ragioni economiche extrafiscali a giustificazione della trasformazione. Pertanto è stato confermato l'avviso di accertamento (disconoscimento degli effetti elusivi e applicazione delle norme eluse) e il contribuente è stato condannato alle spese di giudizio (euro 3.000,00 oltre IVA e CPA se dovute).

Norme richiamate

  • art. 10-bis, L. n. 212/2000

    Norma antielusiva: configurano abuso del diritto operazioni prive di sostanza economica che realizzano essenzialmente vantaggi fiscali indebiti; l'Amministrazione può disconoscere tali operazioni e determinare i tributi sulla base delle norme eluse. La Commissione ha applicato questo principio ritenendo sussistente la mancanza di sostanza economica e il vantaggio fiscale come obiettivo essenziale.

  • art. 87 TUIR

    art. 87 TUIR (cfr. citazione nel testo)

    Richiamato dall'Amministrazione per evidenziare il regime fiscale più favorevole (imposizione al 5% per talune distribuzioni/partecipazioni delle società di capitali) rispetto a quello delle società di persone.

  • art. 58 TUIR

    art. 58 TUIR (cfr. citazione nel testo)

    Richiamato per rappresentare la diversa imposizione che si applicherebbe alle persone fisiche/società di persone (esempio della tassazione più gravosa, indicata dall'Ufficio come 49,72%).

  • d.lgs. 128/2015

    Richiamato in ordine alla legittimità di talune operazioni di riorganizzazione (es. fusione vs liquidazione) come non necessariamente abusive; tuttavia la Commissione ha precisato che il principio non esclude il controllo sull'abuso del diritto quando l'operazione è preordinata al vantaggio fiscale senza ragioni economiche valide.

  • Cass. n. 6836/2019 e Cass. n. 30055/2008 (giurisprudenza)

    Cass. n. 6836/2019; Cass. n. 30055/2008

    La giurisprudenza di legittimità richiede che l'Amministrazione fornisca elementi probatori del comportamento elusivo e che, una volta dimostrata la preordinazione e l'irragionevolezza in una normale logica di mercato, l'onere probatorio si sposti sul contribuente perché dimostri valide ragioni economiche extrafiscali.

  • Principi della Corte di Giustizia Europea

    Principio europeo secondo cui va valutato se l'operazione è svolta al solo scopo di ottenere un vantaggio economico sotto forma di risparmio d'imposta; se sì, può assumere connotati elusivi.

Massime di principio

  • La trasformazione di una società di persone in società di capitali può essere considerata abuso se è priva di una sostanza economica e finalizzata essenzialmente al risparmio d'imposta: l'art. 10-bis permette all'Amministrazione di disconoscere l'operazione e tassare secondo le norme eluse.
  • Una volta che l'Amministrazione dimostra elementi concreti di preordinazione (tempistica anomala, valutazioni preventive, mutamento dell'oggetto sociale, mancata prosecuzione dell'attività, cessione rapida), l'onere probatorio si sposta sul contribuente che deve fornire valide ragioni economiche extrafiscali e prove della coerenza dell'operazione con una reale necessità aziendale.
  • Indicatori tipici di eventuale abuso: incarichi di stima precedenti all'acquisizione, acquisizione per diventare socio unico seguita in breve tempo da trasformazione e cessione, cambio di oggetto sociale che interrompe l'attività precedente, assenza di investimento o continuità operativa dopo la trasformazione.
  • La corretta adempienza formale e il rispetto delle norme non escludono l'abuso: l'analisi si concentra sulla sostanza economica e sul fine reale dell'operazione, non solo sulla sua formalità.
  • Per difendersi in casi simili il contribuente deve documentare in modo puntuale le ragioni economiche e imprenditoriali (piani di sviluppo, impossibilità oggettiva di ricostituire la compagine sociale, necessità produttive o di mercato, miglioramenti organizzativi reali) e dimostrare che l'operazione produce effetti economici concreti diversi dal mero vantaggio fiscale.
  • L'Amministrazione deve comunque fornire elementi fattuali e probatori della preordinazione e dell'anomalia rispetto a scelte ordinariamente ammissibili nel mercato; senza tali elementi la contestazione può essere rigettata.

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