Salta al contenuto
Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 25750/2022 del 01/09/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della sentenza della CTR che aveva annullato la cartella di pagamento notificata alla socia accomandante Di Muccio, relativa a debiti tributari della società Di Lollo Pitture di Di Lollo Antonio e C. sas. L'Agenzia contestava che il beneficio di preventiva escussione del patrimonio sociale e la limitazione della responsabilità al solo ammontare della quota spettino solo in fase esecutiva e non impediscano la precostituzione di un titolo esecutivo (iscrizione a ruolo e cartella) nei confronti del socio, sostenendo inoltre che la CTR avrebbe potuto limitare la responsabilità della socia al 5% anziché annullare integralmente la cartella.

La decisione

Il ricorso dell'Agenzia è stato rigettato. La Corte ha ritenuto che la cartella di pagamento sia assimilabile all'atto di precetto, per cui il beneficiuм excussionis può essere eccepito sin dalla notifica della cartella stessa. La giurisprudenza successiva (Cass. n. 23260/2018, Corte cost. n. 114/2018, Sezioni Unite Cass. n. 28709/2020) impone che, prima di agire contro il socio, il creditore provi l'incapienza patrimoniale della società; in mancanza di tale prova da parte dell'Agenzia, l'azione nei confronti della socia era illegittima e la cartella annullata. Le spese sono compensate.

Norme richiamate

  • art. 2304 cod. civ.

    Disciplina della responsabilità del socio accomandante: la responsabilità per i debiti sociali è limitata alla quota di capitale sottoscritta; principio richiamato dalla sentenza come limite sostanziale della responsabilità della socia.

  • art. 2313 cod. civ.

    Richiama la disciplina delle obbligazioni sociali e della responsabilità dei soci; utilizzato per affermare che la socia accomandante è obbligata nei limiti della sua quota.

  • art. 57, comma 1, lettera a), DPR 602/1973

    Norma della disciplina della riscossione mediante ruolo; la Corte costituzionale ha censurato la parte che non consentiva l'opposizione ex art. 615 c.p.c. per atti successivi alla notifica della cartella, contribuendo all'assimilazione della cartella al precetto.

  • art. 50 DPR 602/1973

    Richiamato come riferimento normativo alla procedura di notifica degli avvisi collegati alla riscossione; citato nel contesto della possibilità di proporre opposizione ex art. 615 c.p.c. per atti successivi alla cartella.

  • art. 615 c.p.c.

    Norma che disciplina l'opposizione all'esecuzione; la Corte ha ritenuto che, per effetto dell'assimilazione della cartella al precetto, le opposizioni previste per l'esecuzione forzata possano essere esercitate anche in relazione alla cartella.

  • art. 2697 c.c.

    Regola sulla ripartizione dell'onere della prova; la Corte richiama che, se nessuna prova viene fornita, l'esito dipende da chi è gravato dall'onere probatorio in base alla tipologia di società e alla situazione concreta.

  • art. 360, comma 1, n. 3 c.p.c.

    Norma invocata dal ricorrente come motivo di cassazione per violazione di legge; la Corte ha esaminato il motivo e lo ha ritenuto infondato alla luce dell'orientamento giurisprudenziale successivo.

  • Cass. n. 23260/2018

    Giurisprudenza che ha assimilato la cartella di pagamento all'atto di precetto, affermando che l'iscrizione a ruolo in violazione del beneficio di escussione è illegittima sin dalla predisposizione della cartella.

  • Corte Cost. n. 114/2018

    Decisione che ha dichiarato l'illegittimità costituzionale di una norma della riscossione (art. 57 DPR 602/1973) nella parte in cui non prevedeva l'opposizione ex art. 615 c.p.c. per atti successivi alla cartella, confermando l'assimilazione della cartella al precetto.

  • Cass. sez. un. n. 28709/2020

    Principio di diritto secondo cui, quando il presupposto impositivo è della società e l'avviso di accertamento è stato notificato alla società, il socio può eccepire il beneficio di preventiva escussione; la ripartizione dell'onere probatorio varia a seconda della forma societaria (credito a carico dell'amministrazione per SNC, SAS, SPA ecc.; onere sul socio per società semplice o irregolare).

Massime di principio

  • La cartella di pagamento è assimilata all'atto di precetto: il beneficio di preventiva escussione del patrimonio sociale può essere eccepito già alla notifica della cartella.
  • Prima di procedere coattivamente contro un socio per debiti della società, il creditore deve provare l'incapienza del patrimonio sociale quando la forma societaria impone tale onere (secondo le Sezioni Unite, per SNC, SAS, SPA e accomandita la prova dell'incapienza grava sull'amministrazione creditrice).
  • Se il creditore prova la totale incapienza patrimoniale della società, l'azione contro il socio è legittima; se il coobbligato prova la sufficienza del patrimonio sociale, l'azione è illecita; se la prova è parziale, la responsabilità può essere limitata nei medesimi limiti.
  • In mancanza di qualsiasi prova sull'incapienza o capienza patrimoniale, occorre verificare chi è gravato dall'onere della prova: l'esito processuale dipenderà da tale ripartizione, e spesso ciò favorisce il socio se l'onere ricade sull'amministrazione.
  • In casi simili il giudice, se emergono prove parziali, può modulare la misura della responsabilità (es. limitandola alla percentuale di partecipazione) anziché annullare o confermare integralmente la cartella.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.