Sentenza n. 320/2026 - Bologna, Sezione 2
per l’ottemperanza della sentenza n. 425/2024 pubblicata in data 19.11.2024 emessa dal Tribunale di Ravenna, Sezione Lavoro.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Ravenna, Sezione Lavoro, n. 425/2024
Esito
Favorevole al resistente (amministrazione resistente)
Prevale l’amministrazione
La controversia
I ricorrenti hanno promosso il giudizio ai sensi dell'art. 114 c.p.a. per ottenere l'ottemperanza della sentenza n. 425/2024 del Tribunale di Ravenna, Sezione Lavoro. Il TAR ha rilevato d'ufficio, all'udienza camerale, l'inammissibilità del ricorso per difetto di procura speciale. Le procure, rilasciate separatamente da ciascun ricorrente su foglio distinto, non indicavano la parte nei cui confronti doveva essere esercitata l'azione, l'autorità giudiziaria da adire, la sentenza da ottemperare e neppure la natura del giudizio di ottemperanza, facendo generico riferimento al "presente procedimento".
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso inammissibile ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. b), c.p.a., ritenendo che la procura conferita al difensore non possedesse i requisiti minimi della specialità richiesti dall'art. 40, comma 1, lett. g), c.p.a. La procura speciale deve consentire, dal suo contenuto o dal collegamento con il ricorso, l'individuazione della specifica lite giudiziale. Nel caso concreto, le procure su foglio separato non permettevano di identificare né i destinatari dell'azione, né il giudice, né la sentenza ottemperanda, né il rito di ottemperanza. Il difetto è stato qualificato come mancanza di un elemento essenziale del ricorso. Nulla è stato disposto sulle spese, poiché il Ministero non si è costituito.
Norme richiamate
art. 40, comma 1, lett. g), c.p.a.
conferimento al difensore che sottoscrive il ricorso di una procura speciale
La proposizione del ricorso davanti al giudice amministrativo richiede una procura speciale riferibile a una singola e determinata lite giudiziale.
art. 114 c.p.a.
Costituisce la base processuale dell'azione di ottemperanza proposta dai ricorrenti.
art. 35, comma 1, lett. b), c.p.a.
Il ricorso è dichiarato inammissibile per la mancanza di un elemento essenziale, individuato nel caso concreto nella procura speciale idonea.
Massime di principio
- La procura conferita per proporre un ricorso amministrativo deve essere speciale, cioè riferita a una singola e determinata lite giudiziale; tale specificità può risultare dal contenuto della procura oppure dal fatto che essa sia apposta in calce o a margine del ricorso.
- Quando la procura è rilasciata su foglio separato, il suo contenuto deve comunque consentire di individuare la specifica controversia, almeno attraverso l'indicazione o l'univoca identificabilità delle parti, del giudice da adire e dell'atto o della pronuncia oggetto dell'azione.
- Una procura che si riferisca genericamente al "presente procedimento", senza precisare i destinatari dell'azione, l'autorità giudiziaria, la sentenza da eseguire o la natura del giudizio di ottemperanza, non integra una procura speciale e determina l'inammissibilità del ricorso per mancanza di un elemento essenziale.
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