Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 41697/2025 del 30/12/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I difensori dell'estradando hanno impugnato l'ordinanza che aveva rigettato la richiesta di revoca della custodia cautelare applicata a fini estradizionali, deducendo violazione dell'art. 700 c.p.p. e degli artt. X e XII del Trattato di estradizione Italia-USA. Il nodo centrale era che l'arresto provvisorio (31/07/2025) si era basato su un mandato emesso il 28/07/2025 che non risultava trasmesso; la difesa ha sostenuto che la successiva trasmissione, oltre i termini, del mandato datato 20/08/2025 non poteva sanare la mancata trasmissione del titolo originario e che, perciò, doveva operare la perenzione dell'arresto ai sensi dell'art. XII par.4 del Trattato.

La decisione

Il ricorso è stato respinto. La Corte ha ritenuto infondato il motivo dedotto e ha concluso che la mancata trasmissione del mandato del 28/07/2025 è stata assorbita dalla successiva allegazione, alla domanda estradizionale tempestivamente pervenuta, del mandato emesso il 20/08/2025 e degli altri documenti previsti. Sul presupposto che la perenzione dell'arresto opera rispetto al pervenimento della domanda estradizionale completa, e non richiede la perfetta coincidenza formale tra il titolo che ha determinato l'arresto provvisorio e quello allegato alla domanda, la Corte ha ritenuto corretta la decisione impugnata. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e disposti gli adempimenti di cancelleria.

Norme richiamate

  • art. 700 cod. proc. pen.

    La Corte ha ritenuto che l'estradizione sia consentita solo sulla base di una domanda corredata della copia del provvedimento restrittivo della libertà personale che ha dato luogo alla domanda; la domanda estradizionale completa, corredata del mandato del 20/08/2025, soddisfa tale requisito.

  • Articolo X, par. 3 del Trattato di estradizione Italia-USA

    prevede che le richieste di estradizione siano accompagnate da una copia certificata conforme del mandato di arresto o altro ordine analogo

    La Corte ha interpretato che il mandato del 20/08/2025, allegato alla domanda estradizionale, rientra nella documentazione richiesta dall'art. X, par. 3, integrando la richiesta e adempiendo la previsione convenzionale.

  • Articolo XII, par. 4 del Trattato di estradizione Italia-USA

    stabilisce che l'arresto provvisorio avrà termine se entro 45 giorni dall'arresto non perverranno la formale domanda di estradizione e la documentazione prevista dall'art. X

    La Corte ha ritenuto che il termine di 45 giorni è riferito al pervenimento della domanda estradizionale completa; essendo poi pervenuta la domanda con il mandato del 20/08/2025, la perenzione dell'arresto non si verifica.

Massime di principio

  • La perenzione dell'arresto provvisorio opera soltanto se entro il termine convenzionale (45 giorni) non perviene la formale domanda estradizionale corredata dei documenti richiesti; la successiva trasmissione di documentazione richiesta può sanare la carenza se integra la domanda prima della decisione.
  • La titolazione che ha dato origine all'arresto provvisorio può essere formalmente novata dallo Stato richiedente prima della pronuncia della corte di merito; tale novazione integra la domanda di estradizione e non lede il diritto di difesa se il soggetto è informato prima della decisione.
  • Per far valere la perenzione il difensore deve provare che la documentazione prevista dall'art. X non è pervenuta nei termini; non è sufficiente l'esistenza di atti anteriori non trasmessi se lo Stato richiedente ha poi fornito documenti idonei a integrare la domanda.
  • In giudizi estradizionali conta la sostanza del pervenimento della documentazione richiesta alla Parte giudicante: la Corte valuta la completezza della domanda estradizionale rispetto alle previsioni del trattato, più che la perfetta corrispondenza tra l'atto che provocò l'arresto e il titolo formale allegato.
  • L'onere di allegazione e prova circa la violazione dei termini e dei requisiti convenzionali grava sul ricorrente; la Corte di legittimità controlla la consistenza documentale per stabilire se la perenzione debba operare.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.