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Ordinanza

Ordinanza n. 770/2026 - Roma, Sezione 4B

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia dei seguenti atti e/o provvedimenti: - del provvedimento m pi.AOODGOSV.REGISTRO UFFICIALE.U. 0061973 del 23.10.2025 reso dal Ministero dell'Istruzione e del Merito - Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, a firma del Direttore Generale Antonella Tozza con il quale è stata rigettato il riconoscimento come titolo valido, in Italia, per l'insegnamento di sostegno in qualità di insegnante specializzato l'attestato formativo dell'istante, sig.ra Patermo Maria Luana Giuliana nata il 19.02.1982 a San Cataldo (CL) - ITALIA, denominato, in lingua italiana, “Corso in assistenza alle necessità specifiche di sostegno educativo” rilasciato dall'Università “San Jorge” - Gruppo San Valero, Spagna, in collaborazione con la società privata SERCA e con il centro Piatel in data 31.03.2024, con conseguente rigetto della relativa istanza prot. n. 18491 del 09.05.2024; - del preavviso di rigetto del 6.10.2025 ricevuto da parte del Ministero dell'Istruzione e del Merito, Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione - Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione; - del parere negativo prot. AOODGINTCO n. 8644 del 5 giugno 2024 reso dal Ministero dell'Università e della Ricerca sul riconoscimento del corso denominato: “Curso en atención a las necesidades específicas de apoyo educativo”, asseritamente frequentato presso l'Universidad San Jorge - Gruppo San Valero, Spagna, in collaborazione con la società privata SERCA e con il centro Piatel; - di ogni altro atto precedente e successivo, comunque connesso con il provvedimento impugnato, ivi compreso il preavviso di rigetto notificato ai sensi dell'art. 10 bis della legge 7 agosto 1990 n. 241; - nonché di ogni altro atto ad esso connesso presupposto e consequenziale dal quale possa scaturire pregiudizio per l'odierna ricorrente.

Giustizia amministrativa202515762

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV bisOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di riconoscimento in Italia di un attestato formativo spagnolo per l'insegnamento di sostegno, unitamente agli atti presupposti e al preavviso di rigetto

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (insegnante)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha impugnato il provvedimento ministeriale che ha negato il riconoscimento, ai fini dell'insegnamento di sostegno in Italia, dell'attestato denominato “Corso in assistenza alle necessità specifiche di sostegno educativo”, rilasciato da un'università spagnola in collaborazione con soggetti privati. Sono stati impugnati anche il preavviso di rigetto e il parere negativo del Ministero dell'Università e della Ricerca. In sede cautelare, la ricorrente ha contestato, in sostanza, l'inadeguata valutazione della documentazione prodotta e dell'esperienza professionale maturata, sostenendo inoltre che eventuali differenze tra la formazione conseguita all'estero e quella richiesta dall'ordinamento italiano avrebbero potuto essere colmate mediante misure compensative. È stato dedotto anche il pregiudizio derivante dal rischio di risoluzione del contratto individuale di lavoro in essere.

La decisione

Il TAR ha accolto l'istanza cautelare e confermato il precedente decreto cautelare di accoglimento. Quanto al fumus boni iuris, ha rilevato, a un primo e sommario esame, che l'Amministrazione non sembrava avere adeguatamente valutato la documentazione prodotta e l'esperienza professionale dell'interessata. Ha inoltre ritenuto che le differenze tra la formazione conseguita e quella prevista dall'ordinamento italiano potessero essere superate mediante adeguate misure compensative. Quanto al periculum in mora, ha considerato rilevante il rischio che il diniego determinasse la risoluzione del contratto di lavoro in essere. Ha quindi sospeso gli effetti del provvedimento di rigetto fino alla scadenza del contratto. Ha disposto che la fissazione dell'udienza di merito avvenga con separato avviso, subordinatamente alla manifestazione di interesse della ricorrente, e ha compensato le spese della fase cautelare.

Norme richiamate

  • art. 10-bis l. 241/1990

    Il preavviso di rigetto è indicato tra gli atti impugnati, ma l'ordinanza non svolge una specifica interpretazione della disposizione.

  • art. 55 c.p.a.

    Costituisce la base processuale per la decisione sulla domanda cautelare; il giudice ha valutato sommariamente il fumus boni iuris e il periculum in mora.

Massime di principio

  • In sede cautelare, il diniego di riconoscimento di una formazione conseguita all'estero può essere sospeso quando emerga, a un primo esame, che l'amministrazione non abbia adeguatamente valutato la documentazione prodotta e l'esperienza professionale dell'interessato.
  • Le differenze tra la formazione professionale conseguita all'estero e quella richiesta dall'ordinamento italiano possono, in linea cautelare, essere ritenute superabili mediante adeguate misure compensative, anziché giustificare automaticamente il diniego di riconoscimento.
  • Il rischio di risoluzione del contratto di lavoro in essere a seguito del diniego di riconoscimento integra un pregiudizio cautelare rilevante ai fini del periculum in mora.
  • La sospensione cautelare degli effetti di un diniego può essere limitata temporalmente fino alla scadenza del contratto di lavoro interessato.

Come è indicizzato

MaterieRiconoscimento dei titoli di studioTutela cautelare
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDifetto di istruttoriaDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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