Cassazione Penale, Sentenza n. 39641/2024 del 29/10/2024
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente ha impugnato l'ordinanza con cui il GUP ha rigettato l'eccezione di incompetenza territoriale relativa al reato ex art. 74 d.P.R. 9 ottobre 1990 n. 309 e, successivamente al rigetto, ha chiesto il giudizio abbreviato. Il motivo principale lamentato è l'abnormità del provvedimento (presunta carenza o deviazione di potere nella decisione sulla competenza) e la mancata motivazione circa la mancata rimessione pregiudiziale alla Corte di Cassazione ai sensi dell'art. 24-bis cod. proc. pen.; il ricorrente contestava che, applicando il criterio di cui all'art. 9, comma 3, cod. proc. pen., la competenza dovesse spettare al Tribunale di Torino invece che a quello di Venezia, e che il GUP non avesse adeguatamente motivato il rifiuto di rinviare la questione alla Cassazione.
La decisione
La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che non sussistesse l'abnormità strutturale o funzionale dell'atto: il GUP era competente ad adottare il provvedimento e, benché potesse apparire contraddittorio, non ha creato stasi o impossibilità di proseguire il processo. Sul punto del rinvio pregiudiziale ex art. 24-bis, la Corte ha richiamato che si tratta di una facoltà del giudice e che il rifiuto richiede motivazione solo se sussistono criteri per l'esercizio; tuttavia, dal verbale è emerso che, dopo il rigetto dell'eccezione, il difensore ha richiesto il rito abbreviato nell'ambito della stessa udienza: per la giurisprudenza e per l'intervento normativo (legge 23/6/2017 n.103, art. 438, comma 6-bis) la richiesta di abbreviato in udienza preliminare determina la sanatoria di nullità (salvo assolute) e preclude questioni sulla competenza per territorio. Conseguentemente il ricorso è inammissibile. Il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al pagamento di euro 3.000 alla cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 74 d.P.R. 9 ottobre 1990 n. 309
art. 74 d.P.R. 9 ottobre 1990 n. 309
Norma penale relativa ai delitti in materia di stupefacenti; indica il titolo di reato contestato al ricorrente
art. 9, comma 3, cod. proc. pen.
art. 9, comma 3, cod. proc. pen.
Regola suppletiva della competenza territoriale: la competenza si radica nel giudice del luogo in cui ha sede l'ufficio del pubblico ministero che per primo ha provveduto a iscrivere la notizia di reato
art. 24-bis cod. proc. pen.
art. 24-bis cod. proc. pen.
Disciplina la rimessione pregiudiziale alla Corte di Cassazione della questione di competenza per territorio; è una facoltà del giudice che richiede analisi delle deduzioni delle parti e motivazione se si rinuncia al rinvio
legge 23 giugno 2017 n. 103; art. 438, comma 6-bis, cod. proc. pen.
legge 23 giugno 2017 n. 103; art. 438, comma 6-bis, cod. proc. pen.
Introduce che la richiesta di giudizio abbreviato proposta nell'udienza preliminare determina la sanatoria delle nullità (salvo quelle assolute) e preclude questioni sulla competenza per territorio del giudice
Sezioni Unite, sent. n. 25957 del 26/03/2009 (Toni)
Fornisce la distinzione dottrinale e giurisprudenziale dell'abnormità impugnabile: abnormità strutturale (carenza di potere in astratto o in concreto) e abnormità funzionale (stasi o impossibilità di proseguire il processo), delimitando i casi di ammissibilità per cassazione
Giurisprudenza sulla improponibilità dell'eccezione di incompetenza non reiterata dopo richiesta di abbreviato (Sez. U n. 27996/2012 e altri)
Sez. U n. 27996 del 29/3/2012 e orientamenti successivi
Principio secondo cui l'eccezione di incompetenza per territorio sollevata in udienza preliminare e non riproposta dopo il rigetto, in particolare quando venga chiesto il giudizio abbreviato nella stessa udienza, diventa inammissibile; consolidato anche dopo l'introduzione dell'art. 438, comma 6-bis
Massime di principio
- L'abnormità di un provvedimento è rimediabile in cassazione solo in casi estremi: carenza di potere assoluta o esercizio del potere in modo radicalmente difforme dal modello di legge (abnormità strutturale) o quando il provvedimento produca stasi processuale (abnormità funzionale).
- La regola di competenza di cui all'art. 9, comma 3, cod. proc. pen. collega la competenza territoriale all'ufficio del P.M. che per primo iscrive la notizia di reato; se questa condizione è pacifica, il giudice deve declinare la competenza, salvo giustificazioni documentate.
- La rimessione pregiudiziale ex art. 24-bis è una facoltà del giudice: il rifiuto richiede una motivazione adeguata se la questione non può essere risolta con gli ordinari strumenti interpretativi, ma la mancata rimessione non determina automaticamente l'annullamento se il giudice ha comunque esercitato il suo potere.
- La richiesta del rito abbreviato nell'udienza preliminare tende a sanare molte nullità e preclude la possibilità di sollevare successivamente questioni sulla competenza per territorio; per conservare le riserve sulla competenza è quindi necessario non chiedere il rito abbreviato o riproporre l'eccezione nel successivo giudizio.
- Dal punto di vista strategico, chi contesta la competenza territoriale deve tempestivamente riproporre l'eccezione dopo eventuali decisioni interlocutorie e valutare l'opportunità di non aderire al rito abbreviato se intende preservare il vizio processuale.
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