Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza del 12/10/2020 n. 2946 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

Finanza locale - Tarsu - Omessa o infedele dichiarazione per più periodi d'imposta - Sanzioni - Determinazione - Continuazione - Art. 12, co. 5, d. lgs. n. 472/97 - Applicabilità.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

la Corte ha ritenuto applicabile l'istituto della continuazione ex art. 12, co. 5, d.lgs. n. 472/97 alle sanzioni per omissione o infedele dichiarazione della TARSU in più periodi d'imposta; conseguenza pratica: le violazioni vanno valutate come continuazione e non come somma di sanzioni autonome, con conseguente determinazione delle sanzioni secondo i criteri della continuazione (si rimanda alla giurisprudenza citata per i dettagli applicativi)

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

contestate sanzioni per omessa o infedele dichiarazione in materia di imposta sulla raccolta dei rifiuti solidi urbani (TARSU) riferite a più distinti periodi d'imposta; questione giuridica se le violazioni debbano essere considerate come plurime autonome oppure come fattispecie in continuità ai sensi dell'art. 12, comma 5, d.lgs. n. 472/1997

Norme richiamate

  • d.lgs. 472/1997, art. 12, co. 5

    l'art. 12, co. 5 si applica per aggregare violazioni di pari natura compiute in momenti diversi, consentendo di trattare le violazioni come continuazione; la Corte ha ritenuto che questo istituto sia pertinente anche per le omissioni o le infedeli dichiarazioni relative alla TARSU su più periodi d'imposta

  • Cass. 26434/2017

    conferma la tesi dell'applicabilità della continuazione alle violazioni tributarie relative alla tassa sui rifiuti distribuite su più periodi

  • Cass. 18230/2016

    ulteriore precedente che sostiene l'applicazione dell'istituto della continuazione nei casi analoghi di omissioni dichiarative in materia di tributi locali

  • Cass. 26077/2015

    giurisprudenza di riferimento che ha contribuito a definire i limiti e i criteri di applicazione della continuazione in materia tributaria

  • Cass. 13869/2010

    precedente che ha affrontato la nozione di continuità nelle violazioni fiscali e costituisce base argomentativa per l'applicazione dell'art. 12, co. 5

Massime di principio

  • Quando la stessa condotta omissiva o infedele si ripete in più periodi d'imposta e gli elementi fattuali e il modus operandi sono sostanzialmente identici, si configura la continuazione ex art. 12, co. 5 d.lgs. 472/97 e le sanzioni devono essere determinate come fatto unico continuato, non cumulate separatamente
  • La qualificazione come continuazione è favorevole al contribuente rispetto alla somma automatica delle sanzioni per ciascun periodo, perciò il contribuente deve far valere tale prospettiva in sede di difesa o ricorso
  • L'amministrazione può opporsi alla qualificazione in continuazione se dimostra che le violazioni riguardano fatti o elementi normativi sostanzialmente diversi, ovvero che vi è interruzione oggettiva della condotta
  • Per valutare la continuità occorre accertare identità di luogo, strumenti o modalità della violazione, medesimo oggetto giuridico leso e assenza di eventi interruttivi che modifichino la natura dell'illecito
  • In pratica, in casi analoghi è consigliabile produrre documentazione che evidenzi la ripetitività e l'omogeneità della condotta (per il contribuente) o, per l'ente impositore, elementi che attestino la non riconducibilità delle violazioni a un'unica condotta continuata
  • Verificare la giurisprudenza più recente sul punto (come le pronunce indicate) prima di formulare la strategia processuale, poiché l'applicabilità della continuazione può dipendere da specificità fattuali

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.