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Cassazione Civile, Ordinanza n. 36334/2021 del 23/11/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (acquirente)

La controversia

La controversia nasce da un'ordinanza-ingiunzione con cui la Regione ha sanzionato l'omesso versamento ad Agea del prelievo supplementare dovuto, in via anticipata, dal primo acquirente del latte per il superamento della quota di riferimento da parte di alcuni soci conferenti nel mese di novembre 2012. Gli opponenti hanno chiesto l'annullamento della sanzione e, in subordine, l'ammissione al pagamento in misura ridotta ex art. 16 L. 689/1981, sostenendo che la sanzione prevista dall'art. 5, comma 5, D.L. 49/2003 avesse natura proporzionale ma fosse comunque soggetta a minimo edittale, così da consentire il pagamento del doppio del minimo. La Regione ha resistito affermando che si trattasse di sanzione proporzionale priva di minimo edittale, con conseguente inapplicabilità del pagamento ridotto nella forma del doppio del minimo. Il Tribunale ha respinto l'opposizione e la Corte d'appello ha confermato. In cassazione è stato dedotto un unico motivo per violazione degli artt. 16 L. 689/1981 e 5, comma 5, D.L. 49/2003, sostenendo che la norma configurasse una sanzione con minimo e massimo e che, avendo gli opponenti versato l'importo dovuto, la sanzione dovesse ritenersi estinta.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto l'unico motivo di ricorso. Ha ritenuto che la sanzione prevista dall'art. 5, comma 5, D.L. 49/2003 non sia una sanzione proporzionale in senso tecnico, perché la previsione di un massimo di euro 100.000 esclude tale qualificazione, e perché il minimo di euro 1.000 costituisce un vero minimo edittale. Di conseguenza, il pagamento in misura ridotta ex art. 16 L. 689/1981 è ammissibile anche nella forma del doppio del minimo, non essendo ostato dal carattere della sanzione. La sentenza impugnata è stata quindi cassata con rinvio alla Corte d'appello di Bologna in diversa composizione, anche per le spese del giudizio di legittimità.

Norme richiamate

  • art. 16 L. 689/1981

    somma in misura ridotta pari alla terza parte del massimo della sanzione prevista per la violazione commessa o, se più favorevole e qualora sia stabilito il minimo della sanzione edittale, pari al doppio del relativo importo

    Il pagamento in misura ridotta è ammissibile quando la sanzione preveda un minimo edittale; il doppio del minimo è utilizzabile se più favorevole. La Corte esclude che la presenza di una sanzione collegata a un parametro quantitativo impedisca di individuare un minimo edittale.

  • art. 5, comma 5, D.L. 49/2003

    importo massimo di Euro 100.000,00; minimo di Euro 1.000,00

    La previsione non configura una sanzione proporzionale in senso tecnico; il minimo di euro 1.000 è un minimo edittale che consente l'applicazione dell'art. 16 L. 689/1981.

  • art. 10 L. 689/1981

    Le sanzioni proporzionali, per definizione, non hanno limite massimo; la presenza di un massimo normativo esclude la qualificazione proporzionale in senso tecnico.

  • art. 8, comma 1, D.L. 49/2003

    La Corte richiama il precedente orientamento secondo cui anche rispetto a tale disposizione la fissazione dei minimi consente il pagamento in misura ridotta nei termini di legge.

  • art. 380 bis c.p.c.

    Il ricorso è stato trattato in camera di consiglio per manifesta fondatezza.

  • art. 375, comma 1, n. 5 c.p.c.

    La definizione del ricorso in camera di consiglio è stata ritenuta possibile per la sua manifesta fondatezza.

Massime di principio

  • Ai fini dell'art. 16 L. 689/1981, la possibilità di pagamento in misura ridotta dipende dalla presenza di un minimo edittale; se il minimo è previsto, il pagamento del doppio del minimo è ammissibile quando più favorevole.
  • Una sanzione amministrativa non è proporzionale in senso tecnico se la norma prevede anche un massimo edittale, poiché le sanzioni proporzionali non hanno limite massimo.
  • Il fatto che la sanzione sia parametrata a un importo o a un quantitativo dell'illecito non esclude di per sé la presenza di un minimo edittale né l'applicabilità del pagamento ridotto.
  • Quando la norma sanzionatoria consente di individuare un minimo edittale, il giudice non può negare il pagamento in misura ridotta assumendo che la sanzione sia solo quantitativamente commisurata all'infrazione.
  • In sede di legittimità, la censura sulla errata qualificazione della sanzione come proporzionale o non proporzionale è decisiva se incide direttamente sull'ammissibilità dell'oblazione amministrativa.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniContenzioso tributario
RamiProcesso civileTributi
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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