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Ordinanza

Ordinanza n. 1124/2026 - Ancona, Sezione 2

Per l’ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Pesaro - sezione Lavoro n. 20/25 nel procedimento contrassegnato con rg lavoro n. 90/2024, pubblicata in data 15/01/2025, notificata in copia attestata conforme ex art. 475 c.p.c. in data 27/03/2024, passata in giudicato, provvedendo ad attivare la carta elettronica del docente per l'aggiornamento e la formazione e ad assegnare in essa le somme spettanti per l'a.s. 2020/21 pari ad euro 500,00.

Giustizia amministrativa202500425

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Marche, Sez. IIOrdinanza istruttoriaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: Mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Pesaro, sezione Lavoro, che riconosceva il diritto all’attivazione della carta elettronica del docente e all’accredito di 500 euro per l’anno scolastico 2020/2021

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha promosso giudizio di ottemperanza per ottenere l’esecuzione della sentenza del Tribunale di Pesaro, sezione Lavoro, n. 20/25, pubblicata il 15 gennaio 2025 e indicata come passata in giudicato. La sentenza riconosceva il diritto all’attivazione della carta elettronica del docente e all’assegnazione di 500 euro per l’anno scolastico 2020/2021. In una successiva istanza del 7 luglio 2026, la ricorrente ha chiesto la sostituzione del Commissario ad acta nominato dal TAR con la sentenza n. 743/2025 e l’inasprimento della misura coercitiva prevista dall’art. 114, comma 4, lett. e), c.p.a., deducendo in sostanza il protrarsi dell’inadempimento nonostante fosse scaduto il termine assegnato per l’esecuzione in via sostitutiva.

La decisione

Il TAR non ha deciso l’istanza di sostituzione del Commissario ad acta né quella di inasprimento della misura coercitiva. Ha disposto un incombente istruttorio, chiedendo al Commissario già nominato — il Direttore della competente Direzione generale del Ministero dell’Istruzione e del Merito — di depositare entro 30 giorni dalla comunicazione dell’ordinanza una relazione documentata sullo stato del procedimento esecutivo e sulle ragioni del ritardo. Il giudizio è stato rinviato alla camera di consiglio del 14 gennaio 2027. Nessuna statuizione sulle spese.

Norme richiamate

  • art. 114, comma 4, lett. e), c.p.a.

    Ritenuto necessario, al fine di decidere sull’istanza depositata in data 7 luglio 2026 - volta ad ottenere la sostituzione del Commissario ad acta (nominato con la sentenza di questa Sezione n. 743/2025 nella persona del Direttore della “Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione” - Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione - presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito o di un suo delegato) e l’inasprimento della misura coercitiva di cui all’art. 114, n. 4, lett. e), c.p.a. -, acquisire dall’anzidetto Commissario ad acta notizie sullo stato del procedimento di esecuzione e sulle ragioni del ritardo nell’ottemperanza, essendo abbondantemente decorso il termine assegnato da questo giudice per l’adempimento in via sostitutiva dell’Amministrazione;

    La misura coercitiva è oggetto della richiesta della ricorrente, ma il TAR non ne decide l’inasprimento in questa ordinanza: acquisisce prima informazioni documentate sullo stato dell’esecuzione e sulle cause del ritardo.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaIstruttoria processuale
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad acta

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