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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 34414/2023 del 04/08/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della sentenza di condanna per il reato di falsità ideologica in atto pubblico (art. 483 c.p.) relativa a una perizia giurata allegata a un contratto di compravendita, con quattro motivi: (1) motivazione apparente e assenza di motivazione sul dolo, deducendo la natura privatistica della perizia; (2) violazione delle regole sull'onere della prova e violazione della presunzione di innocenza per aver ritenuto provata la consapevolezza della falsità; (3) mancata motivazione sull'applicabilità della causa di non punibilità di cui all'art. 131-bis c.p.; (4) mancata motivazione sul diniego delle circostanze attenuanti generiche, in contrasto con la concessione della sospensione condizionale della pena.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha confermato che la perizia giurata è atto con valenza pubblicistica quando contiene attestazioni su fatti percepibili direttamente e che la condotta rientra nell'art. 483 c.p. Ha ritenuto provata la consapevolezza della falsità, richiamando come elemento decisivo la precedente presentazione, da parte del ricorrente, di una DIA con fotografie che dimostravano l'assenza del laboratorio già alla data anteriore alla perizia giurata. Il motivo relativo all'art. 131-bis è stato ritenuto generico e inammissibile; il diniego delle attenuanti generiche è stato ritenuto congruamente motivato e compatibile con la sospensione condizionale della pena. Il ricorrente è stato condannato alle spese processuali, al versamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende e alla rifusione di euro 3.500 in favore della parte civile per le spese di rappresentanza e difesa.

Norme richiamate

  • art. 483 cod. pen. (falsità ideologica in atto pubblico)

    La Corte ritiene che integri il reato la falsa attestazione, in una perizia giurata, di circostanze di fatto oggettive e percepibili direttamente (es. presenza/assenza di un manufatto), poiché la formula del giuramento attribuisce alla perizia valenza probatoria pubblicistica

  • art. 606, comma 1, lett. b) cod. proc. pen.

    Norma processuale invocata quale criterio di censura sulla motivazione: la Suprema Corte ha valutato i motivi di ricorso alla luce di tale disposizione e li ha ritenuti manifestamente infondati o generici

  • art. 533 cod. proc. pen.

    Richiamato dal ricorrente in tema di onere della prova; la Corte ha ritenuto che non sia stata invertita la regola probatoria, posto che emergono prove documentali e dichiarazioni che dimostrano la consapevolezza della falsità

  • art. 192 cod. proc. pen.

    Richiamata dal ricorrente in rapporto alla motivazione; la Corte ha ritenuto che la motivazione congiunta delle due sentenze di merito costituisca un corpo argomentativo coerente, sufficiente a sostenere la decisione

  • art. 546 cod. proc. pen.

    Citato tra le norme relative alla motivazione; la Corte ha ritenuto priva di fondamento la censura sulla insufficiente motivazione in ordine al dolo

  • art. 131-bis cod. pen. (tenuità del fatto)

    La richiesta di applicazione della causa di non punibilità è stata ritenuta generica e inammissibile; la Corte osserva che la particolare tenuità richiede valutazione complessiva di modalità, colpevolezza ed entità del danno e può essere implicitly esclusa dalla struttura argomentativa che evidenzia la gravità della condotta

  • art. 133 cod. pen.

    Richiamato in relazione ai criteri di determinazione dell'entità della pena e alla valutazione del disvalore dell'azione ai fini della possibile applicazione dell'art. 131-bis

  • r.d. 9 ottobre 1922 n. 1366, art. 5

    Citato a proposito dell'istituto della perizia giurata stragiudiziale, quale strumento normativo con funzione solenne e pubblicistica per asseverare circostanze rilevanti

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Usato per disporre la condanna del ricorrente al pagamento delle spese del procedimento per l'inammissibilità del ricorso

  • art. 153 disp. att. cod. proc. pen.

    Richiamato riguardo alla liquidazione delle spese di costituzione e difesa della parte civile; la Corte conferma che la liquidazione può essere disposta anche in assenza di nota spese se è stata formulata richiesta di condanna alla rifusione

Massime di principio

  • Una perizia giurata stragiudiziale può avere valenza pubblicistica: attestazioni su fatti oggettivi e percepibili direttamente possono integrare il reato di falsità ideologica in atto pubblico (art. 483 c.p.)
  • La presenza di documenti antecedenti (es. DIA con fotografie) che contraddicono l'attestazione resa in perizia è elemento probatorio decisivo per provare la consapevolezza della falsità
  • La possibilità di invocare la causa di non punibilità per particolare tenuità (art. 131-bis) richiede una specifica e dettagliata argomentazione: non basta il richiamo ai soli limiti edittali
  • Il diniego delle circostanze attenuanti generiche può coesistere con la concessione della sospensione condizionale della pena, poiché perseguono valutazioni e finalità diverse
  • Ricorsi per cassazione manifestamente generici o mal motivati possono essere dichiarati inammissibili e comportare condanne alle spese e somme alla Cassa delle ammende

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