Sentenza n. 600/2026 - Bari, Sezione 1
per l'annullamento per quanto riguarda il ricorso introduttivo: -della Deliberazione di Giunta Regionale del 28 marzo 2024, n. 364, ad oggetto “Legge Regionale 20 maggio 2014, n. 22 - art.10, comma 3 3 Nomina Collegio dei Sindaci dell’ARCA Nord Salento”; -della Deliberazione di Giunta Regionale del 28 marzo 2024, n. 363, ad oggetto “Legge Regionale 20 maggio 2014, n. 22 - art.10, comma 3 3 Nomina Collegio dei Sindaci dell’ARCA Capitanata.”; -della Deliberazione di Giunta Regionale del 28 marzo 2024, n. 362, ad oggetto “Legge Regionale 20 maggio 2014, n. 22 - art.10, comma 3 - Nomina Collegio dei Sindaci dell’ARCA Jonica.”; -della Deliberazione della Giunta Regionale del 18 dicembre 2023, n. 1906, pubblicata su BURP n.17 del 26-2-2024, ad oggetto Legge Regionale 20 maggio 2014, n. 22 - art.10, comma 3 - Nomina Collegio dei Sindaci dell’ARCA Puglia Centrale; -della Deliberazione della Giunta Regionale del 18 dicembre 2023, n. 1898, pubblicata su BURP n. 17 del 26-2-2024, ad oggetto “Legge Regionale 20 maggio 2014, n. 22 - art.10, comma 3 - Nomina Collegio dei Sindaci dell’ARCA Sud Salento”; -della Deliberazione della Giunta Regionale del 18 dicembre 2023, n. 1897, pubblicata su BURP n.17 del 26-2-2024, ad oggetto “Legge Regionale 20 maggio 2014, n. 22 - art.10, comma 3 - Nomina Collegio dei Sindaci dell’ARCA Nord Salento”, nella parte in cui non risulta annullata dalla successiva DGR n. 93/2024; -della Deliberazione della Giunta Regionale del 18 dicembre 2023, n. 1896, pubblicata su BURP n.17 del 26-2-2024, ad oggetto “Legge Regionale 20 maggio 2014, n. 22 - art.10, comma 3 - Nomina Collegio dei Sindaci dell’ARCA Capitanata”, nella parte in cui non risulta annullata dalla successiva DGR n. 94/2024; - della Deliberazione di Giunta Regionale del 12 febbraio 2024, n. 94, pubblicata su BURP n. 17 del 26-2-2024, ad oggetto Legge Regionale 20 maggio 2014, n. 22 - art. 10, comma 3 - Annullamento Deliberazione di Giunta Regionale n. 1896 del 18 dicembre 2023 di nomina del Collegio dei Sindaci dell’ARCA Capitanata; -della Deliberazione della Giunta Regionale del 12 febbraio 2024, n. 93, pubblicata su BURP n. 17 del 26-2-2024, ad oggetto Legge Regionale 20 maggio 2014, n. 22 - art.10, comma 3 Annullamento parziale Deliberazione di Giunta Regionale n. 1897 del 18 dicembre 2023 di nomina del Collegio dei Sindaci dell’ARCA Nord Salento; -dell’avviso di pubblicazione del 12-9-2023 ad oggetto gli elenchi dei revisori legali stilati, in ordine alfabetico e per ciascuna articolazione provinciale, dalla Sezione Politiche Abitative della Regione Puglia, nella parte in cui comprendono al loro interno anche i nominativi di soggetti privi dei requisiti prescritti dal Regolamento regionale approvato con DGR n. 441/2018 (pubblicato su BURP n. 52 del 13 aprile 2018); -di tutti i verbali delle operazioni di sorteggio svoltesi nell’ambito del procedimento per la nomina dei collegi dei sindaci delle ARCA del territorio regionale e, in particolare: -del verbale delle operazioni di sorteggio del 19-9-2023, nella parte in cui ammette al sorteggio e comprende tra i sorteggiabili anche i soggetti privi dei prescritti requisiti regolamentari per accedere alla nomina dei collegi dei sindaci ARCA, in particolare: Vito Ippedico, Vincenzo Maddalo, Francesco Paolo Maggi, Francesco Marcone, Romano Renato Cosimo; nonché nella parte in cui designa proprio Romano, Marcone e Maddalo quali componenti di Collegio, poi, rinunciatari; -del verbale delle operazioni di sorteggio del 3-10-2023, unitamente all’avviso pubblico del 26-9-2023 con cui è stata resa nota la data del 1° sorteggio suppletivo, con l’elenco degli iscritti sorteggiabili, nella parte in cui comprende, oltre ai soggetti privi dei prescritti requisiti di legge (Vincenzo Maddalo, Francesco Paolo Maggi, Francesco Marcone), anche i nomi degli iscritti estratti, quali supplenti e, poi, rinunciatari; -del verbale delle operazioni di sorteggio del 18-10-2023, unitamente all’avviso pubblico dell’11-10-2023 con cui è stata resa nota la data del 2° sorteggio suppletivo, con l’elenco degli iscritti sorteggiabili, nella parte in cui comprende soggetti privi dei prescritti requisiti di legge (Francesco Paolo Maggi, Vincenzo Maddalo e Francesco Marcone) ed esclude i soggetti estratti e indicati quali supplenti, ma rinunciatari, nelle sedute di sorteggio precedenti; -del verbale delle operazioni di sorteggio del 30-10-2023, unitamente all’avviso pubblico del 26-10-2023 con cui è stata resa nota la data del 3° sorteggio suppletivo, con l’elenco degli iscritti sorteggiabili, nella parte in cui comprende soggetti privi dei prescritti requisiti di legge (Francesco Paolo Maggi e Francesco Marcone) ed esclude i soggetti estratti e indicati quali supplenti, ma rinunciatari, nelle sedute di sorteggio precedenti; -del verbale delle operazioni di sorteggio del 10-11-2023, unitamente all’avviso pubblico del 7-11-2023 con cui è stata resa nota la data del 4° sorteggio suppletivo, con l’elenco degli iscritti sorteggiabili, nella parte in cui comprende soggetti privi dei prescritti requisiti di legge (Francesco Paolo Maggi e Francesco Marcone) ed esclude i soggetti estratti e indicati quali supplenti, ma rinunciatari, nelle sedute di sorteggio precedenti; -del verbale delle operazioni di sorteggio del 16-11-2023, unitamente all’avviso pubblico del 13-11-2023 con cui è stata resa nota la data del 5° sorteggio suppletivo, con l’elenco degli iscritti sorteggiabili, nella parte in cui comprende soggetti privi dei prescritti requisiti di legge (Francesco Marcone) ed esclude gli estratti come supplenti, ma rinunciatari, nelle sedute di sorteggio precedenti; -del verbale delle operazioni di sorteggio del 23-11-2023, unitamente all’avviso pubblico del 21-11-2023 con cui è stata resa nota la data del 6° sorteggio suppletivo, con l’elenco degli iscritti sorteggiabili, nella parte in cui comprende soggetti privi dei prescritti requisiti di legge (Francesco Marcone) ed esclude gli estratti come supplenti, ma rinunciatari, nelle sedute di sorteggio precedenti; -del verbale delle operazioni di sorteggio del 28-11-2023, unitamente all’avviso pubblico del 24-11-2023 con cui è stata resa nota la data del 7° sorteggio suppletivo, con l’elenco degli iscritti sorteggiabili, nella parte in cui comprende soggetti privi dei prescritti requisiti di legge (Francesco Marcone) ed esclude gli estratti come supplenti, ma rinunciatari, nelle sedute di sorteggio precedenti; -del verbale delle operazioni di sorteggio del 21-02-2024, unitamente all’avviso pubblico del 16-02-2024 con cui è stata resa nota la data del 8° sorteggio suppletivo, con l’elenco degli iscritti sorteggiabili, nella parte in cui effettua un nuovo sorteggio tra i soli iscritti di sesso femminile; -del verbale delle operazioni di sorteggio del 5-03-2024, ancorché non conosciuto, unitamente all’avviso pubblico del 29-02-2-2024 con cui è stata resa nota la data del 9° sorteggio suppletivo, con l’elenco degli iscritti sorteggiabili, nella parte in cui effettua un nuovo sorteggio tra i soli iscritti di sesso femminile; - ove occorra, della nota pec del 9-10-2023, con cui la Sezione Politiche Abitative della Regione ha respinto l’istanza di annullamento in autotutela avanzata dai ricorrenti in data 4-10-2023; -di ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale, ancorché non conosciuto dai ricorrenti; per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati il 17 giugno 2024: -della Deliberazione di Giunta Regionale del 28 marzo 2024, n. 364, ad oggetto “Legge Regionale 20 maggio 2014, n. 22 - art.10, comma 3 - “Nomina Collegio dei Sindaci dell’ARCA Nord Salento” (BURP n. 37 del 6-5-2024); -della Deliberazione di Giunta Regionale del 28 marzo 2024, n. 363, ad oggetto “Legge Regionale 20 maggio 2014, n. 22 - art.10, comma 3 - “Nomina Collegio dei Sindaci dell’ARCA Capitanata.”; (BURP n. 37 del 6-5-2024); -della Deliberazione di Giunta Regionale del 28 marzo 2024, n. 362, ad oggetto “Legge Regionale 20 maggio 2014, n. 22 - art.10, comma 3 - “Nomina Collegio dei Sindaci dell’ARCA Jonica.” (BURP n. 37 del 6-5-2024); -di ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale, ancorché non conosciuto dalla ricorrente; per quanto riguarda i motivi aggiunti presentato il 4 luglio 2024: - del Decreto del Presidente della Giunta regionale della Puglia n. 287 del 27-6-2024, recante la nomina del Collegio dei Sindaci di ARCA Puglia Centrale; - del Decreto del Presidente della Giunta regionale della Puglia n. 288 del 27-6-2024, recante la nomina del Collegio dei Sindaci di ARCA Sud Salento; - del Decreto del Presidente della Giunta regionale della Puglia n. 289 del 27-6-2024, recante la nomina del Collegio dei Sindaci di ARCA Nord Salento; - del Decreto del Presidente della Giunta regionale della Puglia n. 290 del 27-6-2024, recante la nomina del Collegio dei Sindaci di ARCA Jonica; - del Decreto del Presidente della Giunta regionale della Puglia n. 291 del 27-6-2024, recante la nomina del Collegio dei Sindaci di ARCA Capitanata; -di ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale, ancorché non conosciuto dai Ricorrenti.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: deliberazioni e decreti regionali di nomina dei collegi dei sindaci delle ARCA Puglia, nonché atti di sorteggio, elenchi degli iscritti sorteggiabili e atti presupposti e consequenziali
Esito
Favorevole al resistente (regione)
Prevale l’amministrazione
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato, con il ricorso introduttivo e successivi motivi aggiunti, numerose deliberazioni della Giunta regionale e decreti del Presidente della Regione Puglia concernenti la nomina dei collegi dei sindaci delle ARCA, oltre agli avvisi e ai verbali delle operazioni di sorteggio. In particolare, contestavano l'inclusione negli elenchi e nelle operazioni di sorteggio di soggetti ritenuti privi dei requisiti regolamentari, l'esclusione di soggetti precedentemente estratti come supplenti ma divenuti rinunciatari, nonché il ricorso a sorteggi riservati ai soli iscritti di sesso femminile. Sono stati inoltre impugnati gli atti di annullamento parziale o integrale di precedenti nomine e, con motivi aggiunti, i successivi atti di nomina dei collegi dei sindaci. La domanda cautelare è stata respinta con ordinanza non impugnata.
La decisione
Nel corso del giudizio, i ricorrenti hanno dichiarato di non avere più interesse alla decisione, poiché era quasi decorso il triennio di durata della carica dei soggetti nominati e non avrebbero più potuto conseguire un'utilità concreta dall'eventuale accoglimento del ricorso. Hanno inoltre evidenziato che la legge regionale n. 42 del 2024 aveva modificato il procedimento di nomina dei collegi sindacali delle ARCA, introducendo la nomina diretta ed eliminando il sorteggio. Il TAR ha ritenuto integrata una sopravvenuta carenza di interesse e ha dichiarato improcedibili il ricorso e i motivi aggiunti, senza esaminare nel merito le censure dedotte. Le spese sono state compensate tra le parti, anche in considerazione della limitata attività processuale, essenzialmente concentrata sulla fase cautelare.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.
Consente di dichiarare l'improcedibilità del ricorso quando, nel corso del giudizio, viene meno l'interesse alla decisione.
art. 85, comma 9, c.p.a.
Richiamato dal Collegio nell'ambito della disciplina processuale applicata alla definizione del giudizio.
art. 10, comma 4, legge regionale Puglia n. 22/2014
Individua il triennio di durata della carica dei componenti dei collegi dei sindaci delle ARCA; il quasi completo decorso del periodo ha fatto venir meno l'utilità concreta della decisione.
legge regionale Puglia n. 42/2024
Ha modificato il procedimento di nomina dei collegi sindacali delle ARCA, introducendo la nomina diretta ed eliminando il sorteggio; tale sopravvenienza è stata indicata tra le ragioni del venir meno dell'interesse.
Massime di principio
- Il ricorso amministrativo diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando, per il decorso del tempo o per sopravvenienze normative, l'eventuale accoglimento non è più idoneo ad arrecare al ricorrente un'utilità concreta e attuale.
- La sopravvenuta modifica normativa del procedimento amministrativo può concorrere al venir meno dell'interesse alla decisione quando rende non più conseguibile, attraverso l'annullamento degli atti impugnati, il risultato pratico perseguito dal ricorrente.
- La dichiarazione dei ricorrenti di non avere più interesse alla decisione può giustificare la declaratoria di improcedibilità quando il giudice ne riscontri la coerenza con l'assenza di una persistente utilità concreta derivante dalla pronuncia.
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