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Ordinanza

Ordinanza n. 963/2026 - Roma, Sezione 4

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, quanto al ricorso principale: - della circolare n. 243716/2025/113 del 16 dicembre 2025 del Comando Generale della Guardia di Finanza, della circolare 243716/2025/113/Ord. del 7 agosto 2025 del Comando Generale della Guardia di Finanza, dell’Allegato 1 alla predetta circolare del 7 agosto 2025; quanto ai motivi aggiunti: - del foglio n. 1057/113/INCC del 23 dicembre 2025 del Comando Generale della Guardia di Finanza, con il quale è stata comunicata al ricorrente l’esclusione dalle aliquote di valutazione per l’avanzamento al grado di Tenente Colonnello per l’anno 2026, ai sensi dell’art. 18, comma 3, del d.lgs n. 69/2001.

Giustizia amministrativa202600060

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IVOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: circolari del Comando Generale della Guardia di Finanza relative alla valutazione per l'avanzamento e foglio di comunicazione dell'esclusione dalle aliquote di valutazione per l'avanzamento al grado di Tenente Colonnello per l'anno 2026

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazione militare)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, con domanda cautelare, alcune circolari del Comando Generale della Guardia di Finanza e il relativo allegato, nonché, con motivi aggiunti, il foglio con cui gli è stata comunicata l'esclusione dalle aliquote di valutazione per l'avanzamento al grado di Tenente Colonnello per l'anno 2026, ai sensi dell'art. 18, comma 3, del d.lgs. n. 69/2001. Il testo dell'ordinanza non espone i singoli vizi di legittimità dedotti né consente di ricostruire specificamente le censure di merito; risulta esaminata esclusivamente la domanda cautelare sotto il profilo del pregiudizio dedotto.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda di sospensione cautelare. Pur senza esaminare nel merito i motivi di ricorso, il Collegio ha ritenuto che il pregiudizio rappresentato non presentasse carattere di irreparabilità, poiché le pronunce del giudice amministrativo hanno normalmente valenza retroattiva. In caso di futuro accoglimento del ricorso, sarebbe quindi possibile ricostruire la carriera del ricorrente ai fini economici e giuridici, con retrodatazione della promozione e conseguenze sui successivi passaggi di qualifica. Le spese della fase cautelare sono state compensate ai sensi dell'art. 57 c.p.a.

Norme richiamate

  • art. 18, comma 3, d.lgs. n. 69/2001

    La disposizione è indicata quale base normativa dell'esclusione del ricorrente dalle aliquote di valutazione per l'avanzamento al grado di Tenente Colonnello per l'anno 2026; l'ordinanza non ne interpreta il contenuto.

  • art. 55 c.p.a.

    Richiamato quale fondamento della domanda e della valutazione cautelare; la domanda è stata respinta per assenza di un pregiudizio irreparabile.

  • art. 57 c.p.a.

    Richiamato quale base per la compensazione delle spese della fase cautelare.

Massime di principio

  • Ai fini della tutela cautelare, non sussiste il periculum in mora quando il pregiudizio derivante dall'atto impugnato può essere reintegrato, in caso di successivo accoglimento del ricorso, mediante la ricostruzione della carriera agli effetti economici e giuridici e la retrodatazione della promozione.
  • La possibilità di retrodatare la promozione e di riconoscere le relative conseguenze sui successivi passaggi di qualifica esclude, di regola, il carattere irreparabile del pregiudizio lamentato in una controversia concernente l'esclusione dalle aliquote di valutazione per l'avanzamento del personale militare.

Come è indicizzato

MaterieStato giuridico e avanzamento
RamiForze armate e forze di polizia
IstitutiTutela cautelare

Testo integrale

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