Cassazione Penale, Sentenza n. 19628/2023 del 10/05/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza che aveva confermato la custodia in carcere per il reato di illecita detenzione di sostanze stupefacenti aggravato. Il difensore ha dedotto vizio di motivazione per illogicità nella valutazione della gravità indiziaria: sostiene che la detenzione della droga rinvenuta nell'abitazione non era ascrivibile all'indagato, che aveva vissuto altrove per circa tre mesi; che i due ospiti (Jarine Wassime ed El Jarmouni Idrissi Youness) erano più verosimilmente gli aventi causa della sostanza (con particolare riferimento alla ammissione di consapevolezza dell'occultamento del primo); che si è sovrastimato il valore indiziario della coincidenza tra nascondiglio della droga e della somma di denaro trovata; e che l'ipotesi che l'occultamento sia avvenuto durante un passaggio dell'indagato lo stesso giorno della perquisizione sarebbe priva di riscontri.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile ritenendolo manifestamente infondato. Ha ritenuto logica e argomentata la motivazione del Tribunale distrettuale che ha ascritto la detenzione allo stesso Hadoufane sulla base di elementi congiunti: la disponibilità accertata dell'abitazione da parte dell'indagato, il rinvenimento all'interno anche di una cospicua somma di denaro di cui l'uomo ha rivendicato l'immediato possesso e il fatto che parte di quel denaro era ritrovata nelle tasche di indumenti riposti nell'armadio (dato non equivoco). La Corte ha inoltre osservato che il ricorrente non ha fornito una confutazione autonoma e inconfutabile del percorso logico della decisione ma ha proposto una mera ricostruzione alternativa, preclusa in sede di legittimità. Conseguentemente è stata dichiarata l'inammissibilità del ricorso, condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento, in favore della Cassa delle ammende, della somma equitativamente determinata di euro 3.000.
Norme richiamate
art. 606, comma 1, lett. e), cod. proc. pen.
art. 606, comma 1, lett. e)
Ground di cassazione invocato: vizio di motivazione per manifesta illogicità. La Corte ricorda che per essere accolto tale motivo la ricostruzione alternativa proposta dal ricorrente deve risultare inconfutabile e non meramente possibile.
art. 173 disp. att. cod. proc. pen.
art. 173 disp. att. cod. proc. pen.
Norma richiamata per la sintesi del motivo di ricorso secondo i requisiti formali richiesti nel procedimento di cassazione.
art. 23, commi 8 e 9, d.l. n.137/2020, conv. in legge n.176/2020
art. 23, commi 8 e 9, d.l. n.137/2020, conv. in legge n.176/2020
Richiamato per indicare che il procedimento è stato trattato in udienza camerale secondo le disposizioni emergenziali (modalità telematiche o semplificate) introdotte dal decreto e prorogate.
art. 7 d.l. n.105/2021, conv. in legge n.126/2021
art. 7 d.l. n.105/2021, conv. in legge n.126/2021
Ulteriore norma che ha prorogato gli effetti delle disposizioni procedurali emergenziali relative al trattamento in udienza camerale.
art. 16 d.l. n.228/2021, conv. in legge n.15/2022
art. 16 d.l. n.228/2021, conv. in legge n.15/2022
Ancora norma richiamata per la proroga delle disposizioni procedurali che hanno consentito il trattamento in udienza camerale.
art. 616 cod. proc. pen.
Norma che impone al ricorrente, in caso di inammissibilità, l'onere di sostenere le spese del procedimento di cassazione.
Sentenza Corte costituzionale n. 186/2000
Sentenza Corte costituzionale n. 186 del 13 giugno 2000
Richiamata nel contesto della determinazione dell'ammenda in favore della Cassa delle ammende, per precisare i criteri di valutazione della colpa nella presentazione del ricorso e la proporzione dell'ammenda.
Massime di principio
- Il giudizio di legittimità in materia penale non è luogo per una rivalutazione libera e completa dei fatti: la cassazione sindaca la motivazione solo se la ricostruzione del giudice appare manifestamente illogica e tale illogicità deve essere inconfutabile, non una semplice alternativa possibile.
- Nelle impugnazioni avverso misure cautelari per detenzione di stupefacenti la valutazione degli indizi deve essere compiuta congiuntamente (valutazione di insieme) e non in modo 'atomistico'; la presenza contemporanea di elementi convergenti (disponibilità dell'immobile, denaro riconosciuto dalla persona, rinvenimento in indumenti a lui riferibili) rafforza la gravità indiziaria.
- Per rendere efficace un motivo di cassazione fondato su 'vizio di motivazione' il difensore deve dimostrare che la motivazione impugnata è irrimediabilmente contraddittoria o omissiva su punti decisivi, non solo prospettare una versione alternativa dei fatti.
- Ammissioni o dichiarazioni rese da terzi (es. ospiti che riconoscono consapevolezza dell'occultamento) devono essere valutate nel loro contesto probatorio: se il giudice del merito le ha ritenute insufficienti o contraddette da altri elementi, la cassazione difficilmente può sostituirsi a quella valutazione.
- Chi propone ricorso per cassazione deve considerare il rischio di condanna alle spese e l'obbligo di versamento di una somma alla Cassa delle ammende in caso di inammissibilità manifestamente infondata o presentazione non colposa ma comunque non meritevole; è quindi opportuno selezionare e documentare attentamente i profili di doglianza.
- In sede cautelare è strategico per la difesa concentrarsi su vizi procedurali, mancanza assoluta di indizi concreti o su elementi che rendono palesemente insufficiente la sussistenza della gravità indiziaria, perché questi profili hanno maggiore probabilità di incidere sulla verifica di legittimità.
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