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Sentenza

Sentenza del 24/06/2016 n. 13113 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Le società hanno impugnato in Cassazione la sentenza della CTR che aveva riformato la decisione di primo grado e accolto l'appello dell'Ufficio. Con sei motivi, sostanzialmente esaminati congiuntamente, hanno contestato l'interpretazione dell'art. 33, comma 3, della legge n. 388/2000: secondo le ricorrenti, il beneficio fiscale doveva conservarsi se l'edificazione fosse avvenuta entro cinque anni dall'acquisto, anche ad opera di un successivo acquirente. La CTR aveva invece ritenuto necessario che edificasse lo stesso acquirente che aveva fruito dell'agevolazione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, ritenendo infondate tutte le censure, poiché vertevano sulla medesima questione interpretativa. L'agevolazione per i trasferimenti di immobili in aree soggette a piani urbanistici particolareggiati richiede che l'utilizzazione edificatoria sia realizzata dallo stesso acquirente entro cinque anni dall'acquisto. Nel caso concreto, le società avevano acquistato il terreno con atto registrato il 19 settembre 2002 e lo avevano rivenduto il 17 marzo 2003 e il 12 febbraio 2005, prima della scadenza del quinquennio; la cessione comportava quindi la decadenza dai benefici e giustificava la liquidazione dell'imposta di registro e delle relative sanzioni. La decisione della CTR è rimasta ferma. Le ricorrenti sono state condannate in solido alle spese del giudizio di legittimità, liquidate in 3.000 euro, oltre spese prenotate a debito.

Norme richiamate

  • Legge 23 dicembre 2000, n. 388, art. 33, comma 3

    il beneficio dell'assoggettamento all'imposta di registro nella misura dell'1 per cento ed alle imposte ipotecarie e catastali in misura fissa, previsto dalla L. n. 3813 del 2000, art. 33, comma 3, per i trasferimenti di immobili situati in aree soggette a piani urbanistici particolareggiati, comunque denominati, si applica a condizione che l'utilizzazione edificatoria avvenga, ad opera dello stesso soggetto acquirente, entro cinque anni dall'acquisto;

    Il beneficio è subordinato all'edificazione entro cinque anni da parte dell'acquirente che ha acquistato con l'agevolazione. Non basta che costruisca entro il termine un soggetto che abbia acquistato successivamente il terreno.

  • Art. 12 delle disposizioni sulla legge in generale (preleggi)

    la disposizione agevolativa, ispirata alla "ratio" di diminuire per l'acquirente edificatore il primo costo di edificazione connesso all'acquisto dell'area, appare infatti di stretta interpretazione, ai sensi dell'arti.; delle preleggi

    La norma agevolativa va interpretata restrittivamente, secondo il suo testo e la sua finalità: ridurre il costo iniziale di edificazione sostenuto dall'acquirente che realizza l'intervento.

  • Costituzione, artt. 3, 23 e 53

    Rileva il Collegio, come sia pacifico orientamento di questa Corte, quello secondo cui, la disposizione agevolativa sia ispirata alla rafie di diminuire per l'acquirente edificatore il primo costo di edificazione, connesso all'acquisto dell'area e sia di stretta interpretazione come tutte le norme che diminuendo il carico fiscale, incidono sul principio di uguaglianza, sul principio impositivo e su quello di capacità contributiva ( artt. 3, 23 e 53 Cost.).

    La Corte richiama i principi di uguaglianza, legalità dell'imposizione e capacità contributiva per giustificare la stretta interpretazione delle norme che riducono il carico fiscale.

Massime di principio

  • Per conservare l'agevolazione prevista dall'art. 33, comma 3, della legge n. 388/2000, l'acquirente che ne ha fruito deve realizzare l'utilizzazione edificatoria entro cinque anni dall'acquisto.
  • La rivendita del terreno prima del decorso del quinquennio non consente al cedente di mantenere il beneficio facendo valere l'edificazione realizzata dal successivo acquirente.
  • Le agevolazioni fiscali, in quanto deroghe al regime ordinario d'imposizione, sono di stretta interpretazione e non possono essere estese oltre i presupposti individuati dalla legge.

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