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Risoluzione

Risoluzione n. 347 del 28/11/2007

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L'Agenzia delle Entrate chiarisce che il reverse charge ex art. 17, commi 5 e 6, DPR 633/1972 non si applica ai subappalti e alle subforniture relativi alla realizzazione di un impianto eolico, poiché la società committente non opera nel settore edile ai sensi della Sezione F Atecofin 2004. Le fatture dei subappaltatori e subfornitori devono quindi seguire l'ordinaria disciplina IVA.

Reverse charge nel settore edile: esclusa l'applicazione a un appalto per parco eolico

Reverse charge e lavori per parco eolico

La risoluzione esamina l’applicabilità del meccanismo dell’inversione contabile alle prestazioni rese nell’ambito di un appalto avente ad oggetto la fornitura, posa in opera, installazione, collaudo e messa in servizio di aerogeneratori per un parco eolico. Il punto centrale è se i subappalti e le subforniture collegati a opere civili ed elettriche possano rientrare nel reverse charge previsto per il settore edile.

Fatti rappresentati nell’istanza

La società ALFA S.r.l. svolge attività di studio, commercializzazione, produzione, messa in esercizio e manutenzione di impianti eolici e relative attrezzature. È identificata con il codice 29.12.0 della tabella Atecofin 2004, corrispondente alla fabbricazione di pompe, compressori e sistemi idraulici.

In data 30 settembre 2005 la società ha stipulato, come appaltatore, un contratto con GAMMA S.r.l. per la fornitura e posa in opera di 24 aerogeneratori modello ALFA, fabbricati da società del Gruppo ALFA e commercializzati dalla stessa istante. Il contratto comprende anche:

  • installazione;
  • collaudo;
  • messa in servizio degli aerogeneratori.

L’importo complessivo dell’appalto è pari a Euro 67.437.650, IVA esclusa, così ripartiti:

  • Euro 52.354.800 per la fornitura delle macchine di produzione del Gruppo ALFA;
  • Euro 11.846.000 per la realizzazione delle opere civili;
  • Euro 3.236.850 per la realizzazione delle opere elettriche.

Il contratto prevede espressamente la possibilità per ALFA S.r.l. di subappaltare, mantenendone la responsabilità, una o più attività, comprese le opere elettriche e civili relative alla costruzione del parco eolico. In attuazione di tale facoltà, la società ha stipulato:

  • un contratto di subappalto con OMEGA S.p.a. il 15 maggio 2006 per alcuni lavori;
  • un contratto di subfornitura con DELTA S.p.a. il 6 aprile 2006 per la fornitura con posa in opera della sottostazione e delle apparecchiature necessarie alla connessione elettrica del parco eolico.

Quesito posto

ALFA S.r.l. chiede se, alla luce delle novità introdotte dalla finanziaria 2007 in materia di subappalto nel settore edilizio, alle prestazioni rese da OMEGA S.p.a. e DELTA S.p.a. si applichi il meccanismo del reverse charge di cui all’art. 17, commi 5 e 6, del DPR n. 633 del 1972.

Tesi del contribuente

Secondo ALFA S.r.l., i corrispettivi relativi al subappalto e alla subfornitura devono essere fatturati con IVA secondo le regole ordinarie. La società ritiene infatti che:

  • la propria attività non rientri tra quelle del settore edilizio;
  • le opere edili e quelle elettriche siano solo attività accessorie rispetto alla realizzazione e messa in esercizio dell’impianto eolico.

Quadro normativo richiamato dall’Agenzia

L’Agenzia ricorda che l’art. 35, comma 5, del decreto legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, ha esteso il reverse charge alle prestazioni di servizi, compresa la manodopera, rese nel settore edile da subappaltatori nei confronti:

  • delle imprese che svolgono attività di costruzione o ristrutturazione di immobili;
  • dell’appaltatore principale;
  • di un altro subappaltatore.

L’efficacia della disciplina è stata sospesa fino al 1° gennaio 2007, data di entrata in vigore dell’art. 1, comma 44, della legge n. 296 del 2006.

Chiarimenti interpretativi sul requisito soggettivo

L’Agenzia richiama le circolari n. 37 del 29 dicembre 2006 e n. 11 del 16 febbraio 2007, che hanno precisato che un soggetto può considerarsi operante nel settore edile solo se le prestazioni rese sono riconducibili alle attività elencate nella Sezione F della Tabella Atecofin 2004.

Tale requisito deve sussistere:

  • per l’appaltatore principale;
  • per il subappaltatore.

La ratio è circoscrivere l’ambito del reverse charge al settore immobiliare, in coerenza con la Direttiva 2006/69/CE del Consiglio del 24 luglio 2006, che ha consentito agli Stati membri di designare come debitore d’imposta il soggetto passivo destinatario di determinate prestazioni di servizi nel settore immobiliare.

Valutazione dell’Agenzia

Sulla base di quanto dichiarato nell’istanza, ALFA S.r.l. non opera nel campo dell’edilizia, ma nella fabbricazione di macchine per la produzione di energia. La commercializzazione di aerogeneratori per energia eolica e l’inquadramento Atecofin indicato confermano, secondo l’Agenzia, che la società non svolge attività riconducibili alla Sezione F della Tabella Atecofin 2004.

Di conseguenza, manca il presupposto soggettivo richiesto per applicare il reverse charge alle prestazioni rese dai subappaltatori e dai subfornitori nei confronti della società.

Conclusione

L’Agenzia delle Entrate conclude che, nel caso concreto, non sussistono i presupposti per l’applicazione del meccanismo dell’inversione contabile di cui all’art. 17, commi 5 e 6, del DPR n. 633 del 1972. Le fatture emesse da OMEGA S.p.a. e DELTA S.p.a. nei confronti di ALFA S.r.l. devono quindi essere assoggettate all’IVA secondo le regole ordinarie.

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