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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 02918/2026 del 23/01/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Conflitto di competenza relativo alla decisione sull'istanza di riconoscimento del beneficio della liberazione anticipata avanzata da Giuseppe Scansa, condannato e ammesso al lavoro di pubblica utilità in sostituzione della pena detentiva. Il Magistrato di Sorveglianza di Bologna aveva dichiarato inizialmente la propria incompetenza e trasmesso gli atti alla Corte di Appello di Ancona; la Corte di Appello ha a sua volta declinato la competenza e ha sollevato conflitto dinanzi alla Corte chiamata a decidere.

La decisione

La Corte ha dichiarato la competenza del Magistrato di Sorveglianza di Bologna e ha disposto la trasmissione degli atti a detto Magistrato. Ha ritenuto ammissibile il conflitto a causa della situazione di stasi processuale e, richiamando la giurisprudenza recente, ha stabilito che il beneficio della liberazione anticipata è applicabile anche alla pena sostitutiva dei lavori di pubblica utilità e che, in base all'art. 69-bis l. 354/1975 come modificato, il provvedimento che concede o nega il beneficio è adottato dal magistrato di sorveglianza, con reclamo al tribunale di sorveglianza.

Norme richiamate

  • art. 32 cod. proc. pen.

    Autorevole norma procedurale che legittima l'intervento della Corte per risolvere conflitti di competenza in presenza di stasi processuale; usata per ammettere il conflitto.

  • art. 54 ord. pen.

    Norma sul beneficio della liberazione anticipata; la Corte conferma la sua applicabilità anche alla pena sostitutiva dei lavori di pubblica utilità, in linea con la giurisprudenza recente.

  • art. 57 e art. 76 l. 689/1981

    Richiamati in combinato disposto con le norme sull'ordinamento penitenziario per confermare l'applicabilità del beneficio della liberazione anticipata alle pene sostitutive introdotte dalla riforma.

  • art. 69-bis, legge 26 luglio 1975, n. 354 (come modificato dal d.l. 4 luglio 2024, n. 92 conv. l. 8 agosto 2024, n. 112)

    "il provvedimento che concede o nega il riconoscimento del beneficio è adottato dal magistrato di sorveglianza"; "avverso l'ordinanza di cui al comma il difensore, l'interessato e il pubblico ministero possono, entro dieci giorni dalla comunicazione o notificazione, proporre reclamo al tribunale di sorveglianza competente per territorio"

    Disposizione testuale che attribuisce espressamente la competenza al magistrato di sorveglianza per concedere o negare il beneficio; la Corte ritiene che tale dato normativo sia vincolante e non superabile per interpretazione sistematica.

  • d.lgs. 150/2022 e successive modifiche (richiamate)

    Richiamato per collocare temporalmente e sistematicamente le modifiche normative successorie e per escludere che intervenute modifiche legislative successive annullino il tenore testuale dell'art. 69-bis.

Massime di principio

  • Se la norma attribuisce espressamente la competenza a un determinato giudice (es. magistrato di sorveglianza), tale indicazione prevale su ragioni sistematiche di concentrazione della competenza in capo al giudice dell'esecuzione.
  • Il beneficio della liberazione anticipata (art. 54 ord. pen.) è applicabile anche quando la pena detentiva è stata sostituita dal lavoro di pubblica utilità, secondo l'interpretazione consolidata della giurisprudenza recente.
  • In presenza di rifiuto o di diniego formale alla conoscenza del procedimento da parte di più giudici e di conseguente stasi processuale, è ammissibile sollevare il conflitto di competenza ai sensi dell'art. 32 c.p.p.
  • L'atto che concede o nega il riconoscimento del beneficio, se adottato dal magistrato di sorveglianza, è impugnabile mediante reclamo al tribunale di sorveglianza entro dieci giorni dalla comunicazione o notificazione.
  • Nelle controversie relative alla competenza, il dato testuale della norma modifica la valutazione sistematica: le istanze di riforma organizzativa non bastano a superare una disposizione legislativa chiara e successiva.

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