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Ordinanza

Ordinanza n. 6/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 6

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima-Quater) n. 5838/2024, resa tra le parti;

Giustizia amministrativa202408001

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIQuestione di legittimità costituzionaleAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Lazio che aveva respinto il ricorso contro la decorrenza giuridica ed economica della nomina a vice sovrintendente tecnico fissata al giorno successivo alla conclusione del corso di formazione

Esito

RIMESSIONE

La controversia

Gli appellanti hanno contestato la sentenza del TAR deducendo la violazione dell’art. 20-quater del d.P.R. n. 337/1982, del bando di concorso e dei principi di buon andamento, uguaglianza, legittimo affidamento e ragionevolezza. Secondo gli appellanti, il bando e la disciplina vigente al momento della sua pubblicazione avrebbero imposto la decorrenza giuridica ed economica dal 1° gennaio dell’anno successivo alla vacanza organica, mentre l’Amministrazione aveva applicato la disciplina sopravvenuta introdotta dal d.lgs. n. 126/2018, fissando la decorrenza al giorno successivo alla conclusione del corso. È stata inoltre dedotta l’illegittimità costituzionale della disciplina sopravvenuta, in quanto avrebbe determinato un’ingiustificata disparità rispetto ai vincitori dei concorsi ordinari, agli appartenenti al ruolo ordinario e agli appartenenti al ruolo tecnico assunti secondo la disciplina precedente. È stata infine censurata la violazione dell’art. 76 Cost., per asserito eccesso rispetto ai criteri della legge delega. Con precedente sentenza non definitiva n. 10350/2025 la Sezione aveva respinto i motivi diversi da quello relativo alla questione di costituzionalità.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha ritenuto rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 14, comma 1, lett. n), del d.lgs. n. 126/2018, nella parte in cui, modificando l’art. 2, comma 1, lett. ll), del d.lgs. n. 95/2017, stabilisce per i vincitori dei concorsi straordinari del 2017, 2018 e 2019 la decorrenza giuridica ed economica dal giorno successivo alla conclusione del corso di formazione, senza prevedere la retrodatazione al 1° gennaio dell’anno successivo alla vacanza organica o, in subordine, al 1° gennaio 2018. La Sezione ha ravvisato dubbi rispetto agli artt. 3, commi primo e secondo, e 97, comma secondo, Cost., poiché la diversa modalità di accesso alla medesima qualifica non sembrerebbe giustificare una diversa decorrenza degli effetti della promozione. La disciplina potrebbe determinare una posizione deteriore, nello svolgimento delle medesime funzioni, per il personale promosso mediante concorso straordinario, con effetti sull’anzianità di ruolo, sulle successive progressioni e sul trattamento economico, e potrebbe svuotare la ratio dell’istituto e incidere sui principi di imparzialità, efficienza e buon andamento. Il Collegio ha richiamato i principi affermati dalla Corte costituzionale nelle sentenze n. 224/2020 e n. 75/2024 in tema di illegittimo scavalcamento derivante da decorrenze giuridiche differenziate. Ha invece escluso la non manifesta infondatezza delle censure riferite agli artt. 24, 51, 76 e 113 Cost. Il giudizio è stato sospeso e gli atti sono stati trasmessi alla Corte costituzionale; ogni ulteriore statuizione, comprese rito, merito e spese, è stata riservata.

Norme richiamate

  • art. 20-quater d.P.R. 24 aprile 1982, n. 337

    Norma invocata dagli appellanti quale base della decorrenza giuridica ed economica collegata alla vacanza dei posti; la questione è stata poi esaminata alla luce della disciplina sopravvenuta.

  • art. 2, comma 1, lett. ll), d.lgs. 29 maggio 2017, n. 95

    alla copertura di 900 posti per l’accesso alla qualifica di vice sovrintendente tecnico del ruolo dei sovrintendenti tecnici, si provvede ... mediante tre concorsi per titoli ... I vincitori ... conseguono la nomina ... con decorrenza giuridica ed economica dal giorno successivo alla data di conclusione del rispettivo corso di formazione tecnico-professionale.

    La disposizione, nel testo modificato, esclude la retrodatazione degli effetti della nomina alla vacanza organica e fissa la decorrenza al giorno successivo alla conclusione del corso.

  • art. 14, comma 1, lett. n), d.lgs. 5 ottobre 2018, n. 126

    Norma censurata, nella parte in cui ha modificato la disciplina della decorrenza delle nomine dei vice sovrintendenti tecnici vincitori dei concorsi straordinari.

  • art. 3, commi primo e secondo, Cost.

    Parametro costituzionale rispetto al quale il Collegio ha ravvisato una possibile disparità irragionevole tra personale che accede alla medesima qualifica mediante procedure diverse o in momenti diversi.

  • art. 97, comma secondo, Cost.

    Parametro riferito ai principi di imparzialità, efficienza e buon andamento, potenzialmente lesi dalla diversa decorrenza degli effetti giuridici per la medesima qualifica.

  • art. 24 Cost.

    La questione è stata ritenuta manifestamente infondata, poiché la disciplina non incide sul diritto di difesa o sull’accesso alla giustizia.

  • art. 51 Cost.

    La questione è stata ritenuta manifestamente infondata, poiché la disciplina introduce regole di inquadramento ritenute uniformi e non discriminatorie sotto il profilo considerato.

  • art. 76 Cost.

    La censura è stata ritenuta manifestamente infondata, poiché il decreto legislativo è stato adottato nell’ambito di una delega avente oggetto, principi, criteri direttivi e termine determinati.

  • art. 113 Cost.

    La questione è stata ritenuta manifestamente infondata, poiché la disciplina non elimina né limita il controllo giurisdizionale.

  • art. 134 Cost.

    Base costituzionale del controllo di legittimità costituzionale affidato alla Corte costituzionale.

  • art. 1 l. cost. 9 febbraio 1948, n. 1

    Richiamato quale fondamento della rimessione della questione di costituzionalità.

  • art. 23 l. 11 marzo 1953, n. 87

    Richiamato per la dichiarazione di rilevanza e non manifesta infondatezza e per la trasmissione degli atti alla Corte costituzionale.

Massime di principio

  • Quando procedure ordinarie e straordinarie conducono alla medesima qualifica e all’esercizio delle medesime funzioni, la diversità delle modalità selettive non giustifica automaticamente una diversa decorrenza degli effetti giuridici ed economici della nomina.
  • Una disciplina che attribuisca retroattività dell’anzianità soltanto a una categoria di dipendenti e non a un’altra, pur entrambe appartenenti alla medesima qualifica, può violare l’art. 3 Cost. se determina uno scavalcamento o una posizione deteriore priva di ragionevole giustificazione.
  • La diversa decorrenza dell’anzianità nella medesima qualifica può incidere sulle successive progressioni, sull’assegnazione di incarichi e sul trattamento economico; tali effetti devono essere considerati nello scrutinio di ragionevolezza e di compatibilità con l’art. 97 Cost.
  • È rilevante e non manifestamente infondata la questione di costituzionalità di una norma che esclude la retrodatazione della nomina dei vincitori di concorsi straordinari per una qualifica superiore, quando la retrodatazione è prevista per analoghe progressioni e la differenza produce un trattamento deteriore nello svolgimento delle medesime funzioni.
  • Il giudice amministrativo deve rimettere alla Corte costituzionale la questione quando il tenore letterale della disposizione impedisce un’interpretazione costituzionalmente orientata, la decisione dipende dalla sua applicazione e i dubbi di illegittimità non sono manifestamente infondati.

Come è indicizzato

MaterieStato giuridico e avanzamentoRinvio pregiudiziale UE e questioni di costituzionalità
RamiForze armate e forze di poliziaProcesso amministrativo
IstitutiQuestione di legittimità costituzionaleProporzionalità e ragionevolezzaDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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