Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 45837/2023 del 14/11/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione contro l'ordinanza di inammissibilità dell'appello avverso la condanna per il reato di cui all'art. 699, comma secondo, c.p.; si denunciava violazione degli artt. 581 e 591 c.p.p., e dell'art. 131-bis c.p., nonché vizio di motivazione. Il ricorrente sosteneva che il Tribunale non avesse adeguatamente valutato la causa di non punibilità per particolare tenuità (art. 131-bis), tenuto conto di comportamento collaborativo, incensuratezza, condizioni di salute e carattere non abituale del comportamento, e che la Corte d'appello non avesse colmato la presunta lacuna motivazionale

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto la critica generica e non specifica: il ricorrente ha reiterato i motivi di appello senza confutare puntualmente la decisione impugnata né spiegare, in fatto e diritto, perché i motivi di appello fossero specifici rispetto alla motivazione del primo giudice. La Suprema Corte ha sottolineato l'obbligo di enucleare il vizio denunciato e di dimostrarne la decisività rispetto al percorso logico della decisione impugnata. Perciò il ricorso è stato respinto e il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al versamento di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende

Norme richiamate

  • art. 699, comma secondo, cod. pen.

    Norma che definisce il reato per il quale il ricorrente era stato condannato; citata per individuare il titolo di reato alla base del processo

  • art. 131-bis cod. pen.

    Causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto: il ricorrente chiedeva il suo riconoscimento sulla base di ridotta offensività, incensuratezza, comportamento collaborativo e altre circostanze; la Corte ha ritenuto che tale richiesta non fosse stata adeguatamente motivata e contestata nei termini necessari in sede di impugnazione

  • art. 581 cod. proc. pen.

    Richiamato in relazione ai requisiti formali del motivo di ricorso in cassazione (conformità e specificità): il ricorso doveva indicare in modo puntuale il vizio dedotto

  • art. 591 cod. proc. pen.

    comma 1, lett. d) (richiamato nel testo)

    Norma sui requisiti dell'atto di impugnazione in appello (esigenza di specificità dei motivi): la Corte territoriale e la Cassazione hanno valutato che l'appello e il ricorso non avessero la specificità richiesta per contestare la motivazione del primo giudice

  • art. 606, comma 1, cod. proc. pen.

    Limiti di censura in cassazione: il ricorrente doveva inquadrare il vizio denunciato in una delle categorie previste e spiegare la rilevanza decisiva del vizio rispetto all'esito del giudizio

  • Sez. U, n. 8825 del 27/10/2016 (Galtelli)

    Giurisprudenza sulla duplice specificità del motivo di ricorso: obbligo di enucleare specificamente il vizio e dimostrarne la decisività rispetto al percorso argomentativo della decisione impugnata

  • sentenza Corte Costituzionale n. 186 del 13/06/2000

    Richiamata in relazione alle condizioni per l'esenzione dal pagamento della somma a favore della Cassa delle ammende; la Corte ha ritenuto che non ricorressero le condizioni previste da tale pronuncia

Massime di principio

  • Per ottenere l'ammissibilità del ricorso in Cassazione è necessario che il motivo sia specifico: indicare il vizio concreto, in fatto e in diritto, e spiegare la sua decisività rispetto al percorso logico della decisione impugnata
  • Nei casi di esclusione o riconoscimento dell'art. 131-bis c.p. (particolare tenuità), è fondamentale che la difesa evidenzi puntualmente gli elementi di fatto e la loro incidenza sulla valutazione del giudice di merito; le mere affermazioni generiche non sono sufficienti
  • Se il primo giudice non motiva adeguatamente su deduzioni difensive, l'appellante deve indicare con precisione le lacune e dimostrare in quale modo esse avrebbero dovuto incidere sulla decisione, così da consentire alla Corte d'appello (e, eventualmente, alla Cassazione) di colmare la carenza motivazionale
  • Le questioni formali relative alla specificità dei motivi di impugnazione (art. 591 c.p.p. e correlati) devono essere rispettate anche quando si discute di tenuità del fatto: l'enunciazione delle ragioni di diritto e degli elementi di fatto è essenziale
  • In presenza di oggetti potenzialmente pericolosi (es. coltello con determinate dimensioni) il giudice può valorizzare la potenzialità lesiva nella valutazione della tenuità; la difesa deve pertanto fornire elementi concreti per controargomentare tale valutazione (es. contesto, finalità, modalità di detenzione)
  • Il rischio processuale di ricorso inammissibile comporta anche la condanna alle spese e, talvolta, al pagamento a favore della Cassa delle ammende; pertanto la difesa deve curare la specificità e il rigore logico-giuridico dell'atto di impugnazione

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.