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Sentenza

Sentenza n. 2412/2026 - Palermo, Sezione 4

Giustizia amministrativa202401180

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, prendendo atto della demolizione delle opere da parte dei ricorrenti e della conseguente perdita dell'interesse alla decisione sulla legittimità dell'ordinanza impugnata. La decisione è stata adottata in rito, senza esame dei motivi di illegittimità dell'ordinanza. Le spese di lite sono state compensate in ragione della definizione processuale della controversia.

TAR Sicilia - Palermo, Sez. IVSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza dirigenziale di ingiunzione alla demolizione di opere abusive e di ripristino dello stato dei luoghi

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato l'ordinanza dirigenziale n. 254 del 12 giugno 2024, con la quale il Comune di Marsala aveva ingiunto la demolizione di opere abusive e il ripristino dello stato dei luoghi, chiedendone l'annullamento insieme agli atti connessi, presupposti e conseguenziali. Il Comune, benché ritualmente intimato, non si è costituito. Nel corso del giudizio, i ricorrenti hanno comunicato di avere demolito le opere contestate e di non avere più interesse alla definizione della controversia.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.

    improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse

    La sopravvenuta perdita dell'interesse alla decisione determina l'improcedibilità del ricorso.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Norma richiamata nel provvedimento, senza ulteriore interpretazione esplicita.

Massime di principio

  • La demolizione spontanea delle opere oggetto di un'ingiunzione comunale di demolizione, quando comporta la perdita dell'interesse del ricorrente alla decisione sull'impugnazione, determina l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.
  • Quando il giudizio viene definito in rito per sopravvenuta carenza di interesse, il giudice non esamina nel merito i vizi dedotti contro il provvedimento impugnato.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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