Cassazione Civile, Ordinanza n. 21604/2021 del 28/07/2021
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (pubblica amministrazione)
La controversia
La controversia nasce dall’opposizione a un verbale di accertamento per eccesso di velocità elevato dalla Polizia Municipale su una strada urbana di Firenze, sulla quale era stato installato un autovelox senza contestazione immediata. L’opponente deduceva che la strada non avesse le caratteristiche richieste per essere qualificata come "strada urbana di scorrimento" e quindi per consentire l’installazione dell’apparecchiatura ai sensi dell’art. 4 del D.L. n. 121/2002 e dell’art. 2 C.d.S., richiamando in particolare l’assenza di una banchina laterale idonea. In primo grado l’opposizione era stata respinta; in appello, invece, il Tribunale aveva accolto il gravame e annullato il verbale, ritenendo la strada priva dei requisiti minimi e valorizzando anche il profilo del tasso di incidentalità. Il Comune ha quindi proposto ricorso per cassazione con tre motivi: 1) nullità del procedimento per tardiva notifica del ricorso in appello e del decreto di fissazione dell’udienza nel rito del lavoro; 2) violazione degli artt. 2 e 3 C.d.S. e dell’art. 4 del D.L. n. 121/2002, sostenendo che il Tribunale avrebbe errato nel negare la natura di strada urbana di scorrimento per la sola inidoneità della banchina e per avere attribuito a questa una funzione di sosta di emergenza non prevista dalla legge; 3) violazione dell’art. 2697 c.c., per avere il Tribunale posto a carico del Comune la prova dell’istruttoria prefettizia sul tasso di incidentalità.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato il primo motivo, ritenendo che nel rito del lavoro il termine per la notifica del ricorso e del decreto di fissazione udienza non abbia carattere perentorio, purché sia rispettato il termine a difesa tra notificazione e udienza. Ha invece accolto il secondo motivo, osservando che il Tribunale aveva errato nella lettura dei requisiti della strada urbana di scorrimento e, in particolare, nella valorizzazione della banchina come spazio destinato alla sosta di emergenza in modo incompatibile con la disciplina richiamata; il terzo motivo è rimasto assorbito. La sentenza impugnata è stata quindi cassata con rinvio al Tribunale di Firenze, in diversa composizione, anche per la liquidazione delle spese del giudizio di legittimità.
Norme richiamate
art. 435 c.p.c.
termine di notifica del ricorso e del decreto di fissazione dell’udienza nel rito del lavoro
il termine per notificare all’appellato ricorso e decreto non ha natura perentoria; la sua inosservanza non produce nullità se è rispettato il termine a difesa tra notifica e udienza.
art. 360 n. 4 c.p.c.
dedotto come vizio processuale dal ricorrente, ma ritenuto insussistente dalla Corte.
art. 2, commi 2 e 3, C.d.S.
strada urbana di scorrimento
la qualificazione della strada deve essere verificata in base ai requisiti legali tipici; il provvedimento prefettizio può riguardare solo strade corrispondenti alla tipologia prevista dalla legge.
art. 3, comma 1, n. 4 C.d.S.
richiamato per chiarire la struttura della strada urbana di scorrimento e i relativi elementi costitutivi.
art. 4 del D.L. n. 121/2002
installazione di apparecchiature automatiche per il rilevamento della velocità
consente l’installazione degli autovelox solo sulle strade indicate dalla legge; il provvedimento prefettizio è legittimo solo se riferito a strade effettivamente rientranti nelle categorie previste.
art. 2697 c.c.
invocato per censurare l’asserita inversione dell’onere probatorio in tema di istruttoria prefettizia sul tasso di incidentalità.
D.M. 5.11.2001
larghezza minima della banchina di un metro per le nuove strade urbane di scorrimento
richiamato come disciplina tecnica per le nuove strade o gli adeguamenti, senza che la Corte lo utilizzi per fondare la decisione sul punto processuale del termine di notifica.
Massime di principio
- Nel rito del lavoro, la tardiva notifica del ricorso in appello e del decreto di fissazione dell’udienza non determina di per sé nullità del procedimento, se tra notificazione e udienza resta comunque garantito il termine minimo a difesa dell’appellato.
- Ai fini dell’installazione di autovelox con contestazione differita, il provvedimento prefettizio può riguardare solo strade che presentino effettivamente i requisiti legali della categoria indicata dalla normativa; non è sufficiente una qualificazione formale o meramente apparente.
- La verifica della natura di "strada urbana di scorrimento" richiede l’accertamento degli elementi strutturali imposti dalla disciplina del codice della strada; il giudice non può fondare l’illegittimità del tratto stradale su una lettura dei requisiti non coerente con la funzione e la definizione normativa della banchina.
- Quando una censura di violazione di legge assorbe il nucleo della controversia, i motivi ulteriori che dipendono dall’esito della questione principale restano assorbiti.
- In tema di opposizione a sanzione amministrativa per eccesso di velocità, la legittimità dell’accertamento dipende anche dalla conformità tra caratteristiche concrete della strada e presupposti normativi per la rilevazione automatica.
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