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Sentenza

Sentenza n. 657/2026 - Lecce, Sezione 1

per l'annullamento - del provvedimento del Comune di Porto Cesareo prot. n. 228 del 5 gennaio 2021, con cui il Responsabile del Settore VIII, Ufficio Demanio Marittimo, ha comunicato il diniego definitivo alle richieste prot. n. 2441 del 9 febbraio 2017 e prot. n. 16156 dell’8 luglio 2019 con le quali la Società odierna ricorrente aveva manifestato l’interesse per il Lotto 1_09 (prima Lotto 1_12) del PCC in itinere e chiesto l’avvio di una procedura ad evidenza pubblica per l’assegnazione in concessione dello stesso; - del preavviso di diniego prot. n. 31326 del 4 dicembre 2020; - di ogni ulteriore atto connesso, consequenziale e presupposto, allo stato anche non conosciuto, con riserva di eventuali motivi aggiunti.

Giustizia amministrativa202100379

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, prendendo atto della dichiarazione della ricorrente del 23 febbraio 2026 con cui è venuto meno l'interesse alla decisione. La sentenza non esamina nel merito la legittimità del diniego comunale né gli altri motivi dedotti, non riportati nel testo. In ragione della natura formale della decisione, le spese di lite sono state dichiarate irripetibili.

TAR Puglia - Lecce, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego definitivo dell'avvio di una procedura a evidenza pubblica per l'assegnazione in concessione di un lotto del demanio marittimo, unitamente al relativo preavviso di diniego

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ricorrente aveva impugnato il provvedimento con cui il Comune aveva comunicato il diniego definitivo alle richieste presentate per manifestare interesse a un lotto del Piano comunale delle coste in itinere e per chiedere l'avvio di una procedura a evidenza pubblica finalizzata all'assegnazione del lotto in concessione. Erano stati impugnati anche il preavviso di diniego e gli ulteriori atti connessi, presupposti o consequenziali. Il testo della sentenza non espone specifici motivi di illegittimità, poiché la ricorrente ha successivamente dichiarato di non avere più interesse alla decisione della causa.

Massime di principio

  • Quando il ricorrente dichiara, nel corso del giudizio, il venir meno dell'interesse alla decisione delle domande di annullamento, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
  • La declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse non comporta l'esame nel merito dei vizi dedotti contro il provvedimento impugnato.
  • La natura meramente processuale della decisione può giustificare la compensazione sostanziale delle spese mediante la dichiarazione di irripetibilità delle stesse.

Come è indicizzato

MaterieConcessioni demaniali marittimeEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiDemanio e patrimonio pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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