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Sentenza

Sentenza n. 124/2026 - Campobasso, Sezione 1

per l'annullamento del provvedimento del Questore di Campobasso, prot. n. 0003149/2026 del 28.01.2026, recante diniego del rilascio del permesso di soggiorno richiesto dalla ricorrente

Giustizia amministrativa202600049

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Molise, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del rilascio del permesso di soggiorno per attesa cittadinanza italiana

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (questura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato il diniego del Questore, deducendo l'erronea applicazione dell'art. 10-bis l. 241/1990, la violazione del legittimo affidamento, del principio di proporzionalità e del diritto all'unità familiare, nonché eccesso di potere e travisamento dei fatti. In particolare, ha lamentato che l'Amministrazione non avrebbe esaminato le osservazioni e la documentazione trasmesse dopo il preavviso di diniego, sebbene il termine assegnato non fosse perentorio; che l'invito a integrare la documentazione e la fissazione di un appuntamento avessero ingenerato l'affidamento sulla possibilità di completare la pratica; e che la Questura avrebbe omesso di bilanciare l'interesse pubblico con i diritti fondamentali della ricorrente, non valutando il rilascio di un permesso per coesione familiare, in pendenza della domanda di cittadinanza della madre. Ha inoltre denunciato il carattere automatico ed espulsivo del diniego, asseritamente adottato senza adeguata istruttoria e motivazione rafforzata.

La decisione

Il TAR ha respinto il ricorso. Ha rilevato che il diniego non era fondato esclusivamente sulla mancata presentazione tempestiva di memorie dopo il preavviso ex art. 10-bis l. 241/1990, ma soprattutto sull'assenza dei requisiti soggettivi per la permanenza in Italia per attesa cittadinanza italiana e, quindi, sulla mancata comprovazione del motivo del soggiorno. Tale carenza era incontestata e risultava dalla stessa ricorrente, la quale aveva dichiarato di non aver coltivato la domanda di cittadinanza iure sanguinis per difetto dei requisiti, modificati dal d.l. 36/2025. Le osservazioni procedimentali chiedevano inoltre il rilascio di un diverso titolo, per coesione familiare, non compreso nell'istanza originaria. Il Collegio ha quindi ritenuto legittimo il diniego del titolo richiesto, osservando anche che le censure non colpivano la motivazione principale del provvedimento, ossia l'assenza dei presupposti soggettivi per il permesso per attesa cittadinanza. Le spese sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    ex art. 60 cod. proc. amm.

    Ha consentito la definizione della controversia con sentenza in forma semplificata, previa audizione delle parti in camera di consiglio.

  • art. 10-bis l. 241/1990

    comunicazione dei motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza

    La controversia ha riguardato gli effetti del preavviso di diniego e delle osservazioni procedimentali; il rigetto, tuttavia, è stato ritenuto fondato principalmente sull'assenza dei requisiti sostanziali del titolo richiesto.

  • d.l. 28 marzo 2025, n. 36

    requisiti di legge ... modificati in virtù del D.L. n. 36 del 28.3.2025

    La ricorrente aveva dichiarato di non possedere i requisiti per coltivare la domanda di cittadinanza iure sanguinis, anche a seguito della modifica normativa richiamata.

Massime di principio

  • Il diniego di un permesso di soggiorno è legittimo quando l'interessato non possiede i requisiti soggettivi propri del titolo richiesto e tale carenza risulta incontestata, anche se il procedimento è stato preceduto da contestazioni sulla gestione del preavviso di diniego.
  • Le contestazioni relative alla mancata valutazione di osservazioni procedimentali non possono condurre all'annullamento del diniego quando non incidono sulla motivazione sostanziale e decisiva del provvedimento, fondata sull'assenza dei requisiti per il titolo richiesto.
  • L'Amministrazione chiamata a decidere su una domanda di permesso di soggiorno deve pronunciarsi sul titolo richiesto; la richiesta, formulata nelle osservazioni procedimentali, di un diverso permesso fondato su presupposti differenti non trasforma l'istanza originaria né impone il rilascio del diverso titolo in assenza di una specifica domanda e della relativa istruttoria.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoPartecipazione al procedimento
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativo
IstitutiPartecipazione procedimentaleLegittimo affidamentoProporzionalità e ragionevolezzaDifetto di istruttoria

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