Cassazione Civile, Ordinanza n. 32562/2024 del 14/12/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (gestore aeroportuale)
La controversia
Una società che svolge servizi di collegamento autobus tra Milano Stazione Centrale e l'aeroporto di Malpensa ha impugnato dinanzi al TAR Lombardia un avviso esplorativo e una successiva lettera d'invito emanati dal gestore aeroportuale per l'assegnazione degli stalli di sosta presso i terminal, nonché un'ordinanza ENAC e, in via cautelativa, il regolamento regionale lombardo sui servizi di collegamento aeroportuale. La ricorrente ha dedotto che il servizio è liberalizzato e svolto in regime di concorrenza, sicché l'assegnazione degli stalli non potrebbe essere trasformata in una sostanziale concessione onerosa gestita discrezionalmente dal gestore aeroportuale; ha inoltre contestato la legittimità delle limitazioni di accesso introdotte dall'ordinanza ENAC e la previsione regolamentare che richiede un atto di assegnazione degli stalli come requisito per la SCIA. Con il regolamento preventivo di giurisdizione ha chiesto che fosse affermata la giurisdizione del giudice amministrativo, mentre il gestore aeroportuale ha sostenuto che si trattasse di sub-concessione di spazi relativi ad attività non aviation, con giurisdizione del giudice ordinario.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato la giurisdizione del giudice amministrativo. Ha ritenuto che la controversia non riguardi una mera sub-concessione di spazi aeroportuali non aviation, ma l'assegnazione di stalli funzionali allo svolgimento di un servizio di trasporto pubblico di linea strettamente collegato e strumentale alle attività aviation, in un quadro in cui l'atto concessorio e i provvedimenti dell'ENAC e del regolamento regionale incidono sul rapporto. La Corte ha valorizzato il fatto che il servizio di collegamento aeroportuale realizza lo sviluppo intermodale dei trasporti, è ricompreso nella disciplina regionale del trasporto pubblico e richiede l'organizzazione degli stalli secondo criteri predeterminati e concorrenziali. Di conseguenza, la domanda di annullamento degli atti impugnati spetta alla giurisdizione amministrativa; il regolamento è stato quindi deciso in senso favorevole al ricorrente quanto alla giurisdizione.
Norme richiamate
art. 7 c.p.a.
Richiamato per individuare la giurisdizione generale di legittimità del giudice amministrativo sulle impugnazioni di atti della pubblica amministrazione lesivi di interessi legittimi.
art. 133, comma 1, lett. e), c.p.a.
È richiamato quale parametro per la devoluzione alla giurisdizione amministrativa delle controversie in materia di procedure di affidamento nei settori speciali e di concessioni di servizi e beni pubblici connessi.
art. 3, comma 1, lett. e), punto 2, sub 2.3, d.lgs. n. 50/2016
È evocato dalle difese per sostenere la qualificazione di SEA come soggetto privato operante nei settori speciali e tenuto alle regole pubblicistiche solo per attività strumentali nei settori speciali.
art. 3, comma 1, lett. h), d.lgs. n. 50/2016
Richiamato per definire i settori speciali relativi ai trasporti.
art. 119 d.lgs. n. 50/2016
Richiamato per affermare che, nell'ambito aeroportuale, l'operatività nei settori speciali si identifica nelle sole attività aviation.
art. 14 d.lgs. n. 50/2016
Richiamato per i presupposti applicativi delle gare ad evidenza pubblica da parte degli enti aggiudicatori.
art. 114 d.lgs. n. 50/2016
Richiamato per gli appalti nei settori speciali e per i relativi obblighi di evidenza pubblica.
art. 164 d.lgs. n. 50/2016
Richiamato per le concessioni e i relativi obblighi di evidenza pubblica nei settori speciali.
art. 2043 c.c.
Non è espressamente applicato, ma la sentenza richiama in termini generali la tutela degli interessi legittimi e il riparto di giurisdizione sulle impugnazioni di atti amministrativi.
art. 705 cod. nav.
Richiamato per affermare i poteri del gestore aeroportuale nell'ambito della concessione e dell'organizzazione dell'infrastruttura aeroportuale.
art. 6, comma 7, cod. strada
Richiamato per attribuire alla direzione aeroportuale il potere di disciplinare la circolazione sulle strade aperte al traffico civile in aeroporto.
art. 1 della L. n. 33/2012
Richiamato per affermare la competenza della direzione aeroportuale anche sull'istituzione di corsie riservate e limitazioni di accesso.
L.R. Lombardia 4 aprile 2012, n. 6
È interpretata come disciplina del trasporto pubblico regionale e locale che ricomprende i servizi di collegamento con gli aeroporti, qualificandoli come servizi di linea e prevedendo funzioni regionali di regolazione e coordinamento.
Regolamento Regione Lombardia 27 ottobre 2015, n. 8
È interpretato come fonte che disciplina i servizi di collegamento autobus con gli aeroporti, imponendo requisiti, criteri di assegnazione degli stalli e principi di trasparenza, concorrenza e rotazione.
art. 19 L. 7 agosto 1990, n. 241
Richiamato quale base della SCIA per l'esercizio dei servizi di collegamento aeroportuale.
direttiva 2014/23/UE
Richiamata, in via interpretativa, per valorizzare la natura di servizio di interesse generale della gestione aeroportuale e la conseguente rilevanza pubblicistica dell'attività del gestore.
Massime di principio
- Nei servizi di collegamento aeroportuale mediante autobus, l'assegnazione degli stalli non va automaticamente qualificata come mera sub-concessione di spazi non aviation: se gli stalli sono funzionali allo svolgimento di un servizio di trasporto pubblico di linea integrato con l'aeroporto, la controversia può ricadere nella giurisdizione amministrativa.
- Ai fini del riparto di giurisdizione tra giudice ordinario e giudice amministrativo occorre avere riguardo al petitum sostanziale e alla natura della posizione dedotta in giudizio, non alla sola qualificazione formale data dall'attore.
- Le controversie relative ad attività aeroportuali strettamente collegate allo svolgimento del trasporto aereo o all'integrazione intermodale dei trasporti rientrano nell'area aviation e, se coinvolgono atti autoritativi o procedure soggette a evidenza pubblica, sono devolute alla giurisdizione amministrativa.
- Le attività aeroportuali meramente commerciali o accessorie, prive di nesso funzionale con il core business aviation, restano invece estranee alla giurisdizione amministrativa esclusiva e seguono la regola della giurisdizione ordinaria.
- Quando l'assetto degli spazi aeroportuali deriva da una concessione originaria che impone al gestore di organizzare il servizio in funzione dell'intermodalità, il rapporto derivato non è un mero rapporto privatistico autonomo, ma conserva un collegamento strutturale con l'atto concessorio idoneo a fondare la giurisdizione amministrativa.
- Nel settore dei servizi di trasporto pubblico aeroportuale, i criteri di assegnazione degli stalli devono essere predeterminati, trasparenti, pubblicizzati e non discriminatori, in coerenza con i principi di concorrenza e rotazione.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza civile
- ordinanza_civile · 14 dic 2024Cassazione Civile, Ordinanza n. 32473/2024 del 14/12/2024
- ordinanza_civile · 14 dic 2024Cassazione Civile, Ordinanza n. 32474/2024 del 14/12/2024
- ordinanza_civile · 14 dic 2024Cassazione Civile, Ordinanza n. 32477/2024 del 14/12/2024
- ordinanza_civile · 14 dic 2024Cassazione Civile, Ordinanza n. 32480/2024 del 14/12/2024
- ordinanza_civile · 14 dic 2024Cassazione Civile, Ordinanza n. 32482/2024 del 14/12/2024
- ordinanza_civile · 14 dic 2024Cassazione Civile, Ordinanza n. 32483/2024 del 14/12/2024
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza civile →