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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 22357/2020 del 15/10/2020

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione di avviso di accertamento relativo all'anno 2004 con riprese a tassazione di IRES, IRAP e IVA per costi ritenuti non deducibili (accantonamenti per indennità suppletiva di clientela, provvigioni passive riferite a contratti con esigibilità subordinata al "buon fine", compensi "aggiuntivi" a agenti, e spese per opere su immobili in leasing finanziario). Questioni processuali su ammissibilità dell'appello per modalità di notifica.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso principale proposto dall'Agenzia delle Entrate (quindi non ha consentito ulteriori riprese a tassazione nelle parti oggetto del ricorso principale) e ha invece accolto parzialmente il ricorso incidentale della Conceria, dichiarando fondati i motivi incidentali relativi ai compensi aggiuntivi agli agenti (insufficiente motivazione della CTR sul contenuto delle fatture e inerenza) e alla qualificazione come lavori di manutenzione straordinaria (mancanza di valutazione analitica per ciascuna opera). La sentenza della CTR è cassata limitatamente a questi punti e la causa è rinviata alla Commissione tributaria regionale della Lombardia in diversa composizione per nuovo esame; le spese del giudizio di legittimità saranno decise dal giudice di rinvio. La eccezione di inammissibilità dell'appello dell'Amministrazione per vizi di notifica formulata dalla società è stata ritenuta inammissibile perché non adeguatamente specificata.

Norme richiamate

  • d.P.R. n. 917/1986 (TUIR)

    art. 109 (già art. 75); art. 70 (ora art. 105)

    Gli accantonamenti per indennità di fine rapporto, inclusa l'indennità suppletiva di clientela, sono disciplinati per la deducibilità dall'art. 70/105 e possono essere dedotti anche se l'indennità è aleatoria, conformemente alla giurisprudenza della Corte

  • Codice civile

    art. 1742, art. 1748, art. 1751

    La regola civilistica sul diritto alla provvigione (art. 1748) incide sulla competenza fiscale: clausole che subordinano la provvigione al "buon fine" posticipano la certezza ai fini della deduzione; art.1751 disciplina l'indennità di clientela degli agenti

  • d.lgs. n. 546/1992

    Norma procedurale sulla notifica e deposito degli atti davanti alle Commissioni tributarie; l'eccezione di nullità o inammissibilità per vizi di notifica deve essere specificamente dedotta dalla parte che la invoca

  • d.P.R. n. 633/1972 (IVA)

    L'art. 21 richiede che le fatture contengano elementi che ne consentano la verifica; ai fini della deducibilità/inerenza dei costi, il contenuto delle fatture è elemento decisivo e la CTR non può limitarsi a formule apodittiche senza esaminarne il contenuto

  • Codice di procedura civile

    art. 360, primo comma, nn. 3 e 5

    Fondamento dei motivi di cassazione per violazione di legge (n.3) e per omessa/insufficiente motivazione su fatto decisivo (n.5); la Corte ha applicato questi criteri per valutare sia le questioni di diritto sia le carenze motivazionali della CTR

  • d.P.R. n. 695/1996

    art. 5 (richiamato relativamente all'abrogazione del comma sesto di art. 75 TUIR)

    Rilevanza normativa nell'ambito della disciplina fiscale richiamata dalle parti, confermando il coordinamento normativo richiamato in sede di impugnazione

  • Norme fiscali sulla deducibilità delle spese di manutenzione

    art. 102, art. 108 TUIR e principi contabili (es. principio contabile n.16)

    La qualificazione delle spese come ordinarie o straordinarie richiede analisi puntuale delle singole opere; la decisione tributaria non può limitarsi a valutazioni generiche o a campione

Massime di principio

  • Gli accantonamenti per indennità suppletiva di clientela sono deducibili secondo il TUIR anche se la corresponsione è aleatoria, in linea con la giurisprudenza consolidata: va applicata la disciplina degli accantonamenti per indennità di fine rapporto
  • Per le provvigioni subordinate al "buon fine", la deducibilità fiscale segue la regola della competenza: il costo è deducibile solo quando la certezza dell'obbligo e dell'ammontare si realizzano (cioè al momento in cui il "buon fine" si verifica)
  • La mera assenza di un accordo scritto non esclude la possibilità di dedurre un costo: tuttavia l'Amministrazione e il giudice devono poter verificare il contenuto delle fatture e la loro inerenza all'attività d'impresa; una motivazione generica della decisione di disconoscimento è insufficiente
  • Per opere su beni in leasing/locazione finanziaria la qualificazione tra manutenzione ordinaria e straordinaria richiede un esame analitico di ciascuna opera: decisioni basate su giudizi forfettari o su campionature senza adeguata motivazione sono viziabili
  • In tema processuale, chi eccepisce vizi di notifica o inammissibilità di un atto d'impugnazione deve specificare e documentare la natura dell'irregolarità; eccezioni generiche o indeterminate possono essere ritenute inammissibili

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