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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 23403/2024 del 11/06/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che ha rigettato il riesame del decreto di perquisizione e sequestro probatorio disposto il 29/09/2023 nella sede della "Bricogarden s.p.a.". La ricorrente censura la nullità del decreto e il vizio di motivazione dell'ordinanza di riesame per mancata indicazione, anche succinta, delle condotte criminose ipotizzate (fumus commissi delicti) e per assenza di spiegazione del nesso di pertinenzialità tra i beni sequestrati (documenti contabili, fatture, dispositivi elettronici) e le fattispecie di reato richiamate (artt. 2 e 8 d.lgs. n. 74/2000 e art. 2 d.lgs. n. 463/1983). Si deduce che il decreto si è limitato ad indicare le norme violate e il luogo temporale, senza descrivere le condotte contestate né rispondere alle obiezioni difensive, rendendo il sequestro meramente esplorativo.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso ritenendolo fondato. Ha dichiarato la nullità sia del decreto di perquisizione e sequestro del 29/09/2023 sia dell'ordinanza di riesame, per totale mancanza di motivazione relativamente alla descrizione della condotta e al nesso di pertinenzialità. Entrambi i provvedimenti sono stati annullati senza rinvio limitatamente ai beni sequestrati personalmente a Pulcinelli Roberta; l'annullamento comporta la perdita di ogni titolo di vincolo su quei beni e la loro restituzione alla ricorrente nella sua disponibilità. L'annullamento è stato operato senza rinvio e riferito solo ai beni sui quali la ricorrente ha legittimazione ad impugnare.

Norme richiamate

  • art. 253 cod. proc. pen., comma 1

    art. 253, comma 1, cod. proc. pen.

    Richiesto rispetto delle garanzie procedurali nella formazione degli atti di polizia giudiziaria e nei provvedimenti cautelari; connesse all'obbligo di motivazione del sequestro probatorio.

  • art. 125 cod. proc. pen., comma 3

    art. 125, comma 3, cod. proc. pen.

    Riferito alle formalità e ai requisiti del provvedimento di perquisizione/sequestro; assunto che l'omessa descrizione del fatto contestato rende il provvedimento invalido.

  • art. 178 cod. proc. pen., comma 1, lett. c

    art. 178, comma 1, lett. c), cod. proc. pen.

    Riguarda le ipotesi di sequestro probatorio; la Corte ha interpretato che il requisito motivazionale è essenziale per valutarne la legittimità.

  • art. 606 cod. proc. pen., comma 1, lett. c

    art. 606, comma 1, lett. c), cod. proc. pen.

    Fondamento procedurale del ricorso per cassazione per violazione di legge; utilizzato per inquadrare i motivi di nullità e vizio di motivazione.

  • d.lgs. n. 74 del 2000, artt. 2 e 8

    artt. 2 e 8 d.lgs. n. 74/2000

    Norme sostanziali richiamate nel decreto di sequestro; la Corte richiede che l'atto indichi qualificate condotte riconducibili a tali norme per fondare il vincolo sui beni.

  • d.lgs. n. 463 del 1983, art. 2

    art. 2 d.lgs. n. 463/1983

    Norma sostanziale richiamata nel decreto; la mancanza di descrizione della condotta impedisce di valutare il nesso di pertinenzialità con i beni.

Massime di principio

  • Il decreto di sequestro probatorio deve contenere, a pena di nullità, una descrizione anche sintetica della condotta ipotizzata, con coordinate spaziali e temporali sufficienti a comprendere il fumus commissi delicti.
  • Deve essere motivato il nesso di pertinenzialità tra i beni sequestrati e la fattispecie di reato: natura dei beni e ragione per cui sono ritenuti utili alle indagini o alla prova.
  • La mera indicazione della norma violata e la generica elencazione di categorie di documenti o dispositivi non è sufficiente e può trasformare il sequestro in strumento esplorativo vietato.
  • In sede di riesame il Tribunale deve rispondere alle obiezioni difensive sul profilo motivazionale; il mancato confronto rende anch'esso viziato e invalida il provvedimento di conferma.
  • L'annullamento per nullità può essere pronunciato senza rinvio e comportare la restituzione dei beni, ma l'efficacia dell'annullamento è limitata ai beni personali dell'impugnante e alla sua legittimazione ad agire.
  • La difesa che rileva tempestivamente la carenza motivazionale può ottenere l'annullamento e la restituzione dei beni; quindi è strategico eccepire subito la mancanza di fumus e di nesso di pertinenzialità.

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