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Sentenza

Sentenza del 15/05/2017 n. 1280 - Comm. Trib. Reg. per la Toscana

Catasto - Estimi catastali e classamento - Immobile fieristico - Va classato in categoria D/3.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha escluso l'attribuzione della categoria catastale E all'immobile fieristico, ritenendo decisiva la sua natura commerciale e reddituale. Ha stabilito che tali immobili devono essere classificati nella categoria catastale D/3, in quanto destinati a un'attività speciale diversa da quelle comprese nelle categorie A, B e C.

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia riguardava l'individuazione della corretta categoria catastale per un immobile fieristico destinato allo svolgimento di manifestazioni di promozione economica, culturale e sportiva. Si sosteneva, in particolare, che l'immobile potesse essere ricondotto alla categoria catastale E, normalmente riservata a immobili destinati a finalità pubbliche o di interesse collettivo e, nella sostanza, extra commercium e improduttivi di reddito. La Corte ha invece ritenuto che l'attività fieristica abbia natura commerciale e sia astrattamente idonea a produrre reddito. Poiché la destinazione dell'immobile non è riconducibile alle categorie ordinarie A, B o C, il corretto inquadramento è nella categoria speciale D/3, relativa a teatri, cinematografi, sale per concerti e spettacoli e, in generale, immobili destinati a speciali attività commerciali.

Norme richiamate

  • Categoria catastale E

    Immobili "extra commercium" e improduttivi di reddito

    La categoria E è riservata a immobili privi di ordinaria capacità reddituale e destinati a finalità pubbliche o collettive non commerciali. La mera rilevanza culturale, sportiva o promozionale dell'attività svolta non è sufficiente per escluderne la natura commerciale.

  • Categoria catastale D/3

    Immobili destinati a speciali attività commerciali

    Gli immobili fieristici, essendo destinati a manifestazioni organizzate con carattere commerciale e non rientrando nelle categorie A, B o C, devono essere ricondotti alla categoria speciale D/3.

  • Cassazione civile, sentenza 30 aprile 2015, n. 8773

    La Corte di cassazione ha affermato il principio secondo cui un immobile fieristico con destinazione commerciale non può essere classificato in categoria E, ma deve essere accatastato in D/3.

Massime di principio

  • La categoria catastale deve essere determinata principalmente in base alla concreta destinazione funzionale ed economica dell'immobile, non soltanto in base alla sua finalità culturale, sportiva o di interesse collettivo.
  • La categoria E non è applicabile quando l'immobile è utilizzato per attività organizzate con finalità commerciali o comunque idonee a produrre reddito.
  • Per individuare la categoria D/3 occorre verificare che l'immobile sia destinato a un'attività speciale e commerciale, non riconducibile alle categorie ordinarie A, B o C.
  • La qualificazione catastale dipende dalle caratteristiche oggettive dell'immobile e dall'uso cui esso è stabilmente destinato, anche se l'attività svolta persegue contemporaneamente finalità promozionali, culturali o sportive.

Testo integrale

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