Cassazione Penale, Sentenza n. 34775/2022 del 20/09/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
De Nitto impugnava la sentenza della Corte d'appello di Lecce che lo aveva ritenuto responsabile di partecipazione all'associazione armata di stampo mafioso (Sacra Corona Unita, componente "tuturanese"). Ha proposto due motivi: (1) inosservanza di norma processuale per omessa notifica dell'avviso di fissazione dell'udienza di rinvio (udienza fissata il 13/01/2021) al suo difensore effettivo — la notifica era stata effettuata ad un omonimo e quindi l'imputato non fu informato del differimento, perdendo la possibilità di chiedere discussione orale e di depositare memorie; (2) vizio di motivazione per avere la Corte d'appello ritenuto inammissibili i motivi contenuti nella memoria depositata per l'udienza originaria (23/09/2020), che contestavano la credibilità soggettiva e oggettiva dei collaboratori di giustizia che costituivano l'unico elemento a suo carico.
La decisione
La Corte di legittimità ha ritenuto il primo motivo fondato e assorbente il secondo. Ha rilevato che il rinvio d'ufficio dall'udienza del 23/09/2020 al 13/01/2021 è avvenuto per ragioni interne all'ufficio e che la notifica del differimento non è stata effettuata al difensore effettivo ma ad un omonimo. L'omessa notifica dell'avviso di differimento, essendo disposta d'ufficio e non collegata a dinamiche processuali, determina ai sensi dell'art. 178, comma 1, lett. c) c.p.p. la nullità assoluta e insanabile del giudizio per violazione del diritto di difesa. In conseguenza la sentenza impugnata è stata annullata; gli atti sono trasmessi alla Corte d'appello di Lecce, sezione promiscua, per l'ulteriore corso.
Norme richiamate
art. 178 c.p.p.
art. 178, comma primo, lett. c), codice di procedura penale
L'omessa notifica dell'avviso di differimento dell'udienza al difensore effettivo, quando il rinvio è disposto d'ufficio per ragioni estranee alla dinamica processuale, integra la nullità assoluta e insanabile per violazione del diritto di difesa.
art. 23-bis D.L. 137/2020 (conv. L. 176/2020)
art. 23-bis dl. 137 del 2020, convertito con l. n. 176 del 18/12/2020
Disposizioni che consentono la trattazione cartolare (senza discussione orale) in determinate condizioni; tuttavia l'applicazione procedurale di tale modalità non elimina l'obbligo di corretta notifica delle udienze e dei loro differimenti al difensore.
Giurisprudenza richiamata (Sez. 5, n. 26875 del 28/04/2004, Rv. 229870)
Sez. 5, n. 26875 del 28/04/2004, Rv. 229870
Precedente della Corte di cassazione che conferma che la mancata notifica dell'avviso di fissazione o differimento dell'udienza determina la nullità assoluta per violazione del diritto di difesa.
Massime di principio
- La mancata notifica al difensore effettivo di atti processuali essenziali (es. avviso di differimento di udienza) integra una nullità assoluta ai sensi dell'art. 178 c.p.p. e può portare all'annullamento della decisione.
- Il fatto che un procedimento sia poi trattato in forma cartolare (art. 23-bis D.L. 137/2020 conv. L. 176/2020) non esime dall'obbligo di effettuare le notifiche dovute al difensore; la carenza di notifica non è sanata dalla sola trattazione scritta.
- Nei ricorsi è strategico far valere prioritariamente eventuali vizi processuali (notifiche, nullità formali) che possono determinare l'annullamento del giudizio e assorbire questioni di merito.
- Quando la prova a carico del ricorrente si fonda esclusivamente su dichiarazioni di collaboratori di giustizia, l'assenza di adeguata possibilità di difesa (es. deposito memorie o discussione orale) compromette la possibilità di contestarne la credibilità e può incidere sulla validità della decisione.
- In caso di omonimia del difensore notificato, è fondamentale documentare e provare che la notifica non è pervenuta al difensore effettivo e chiedere l'annullamento per nullità insanabile se l'errore ha inciso sul diritto di difesa.
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