Cassazione Penale, Sentenza n. 34595/2022 del 20/09/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorso impugnava la sentenza della Corte d'appello di Torino che aveva parzialmente confermato la condanna di Beqiri per omicidio colposo (art. 589 c.p.) e disastro aviatorio colposo (art. 449, commi 1 e 2, c.p.), sollevando cinque censure principali: (1) incompetenza del tribunale collegiale rispetto al giudice monocratico (richiamando artt. 33-bis lett. c) e 449 c.p. e chiedendo anche la declaratoria di incostituzionalità); (2) vizio di motivazione e errore nella ricostruzione della dinamica dell'incidente e nella valutazione della colpa, con rilievi sulla disciplina ENAC e sulla qualificazione del velivolo (VDS ordinario vs avanzato); (3) insufficienza della prova e alternative causalità (malore, interferenza della passeggera); (4) omissione di prove decisive richieste (urbanistica, dotazioni del velivolo, atti ENAC); (5) domanda di ulteriore mitigazione della pena e riconoscimento prevalente delle attenuanti generiche.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto infondati i motivi relativi alla competenza, richiamando l'art. 33-octies c.p.p. che permette alla Corte d'appello di decidere nel merito in caso di inosservanza delle norme di riparto; ha ritenuto non sindacabile in sede di legittimità la rivalutazione dei fatti compiuta dai giudici di merito, confermando la congruità della ricostruzione della dinamica fornita dalla consulenza tecnica del P.M. e la sussistenza della colpa generica e specifica del pilota (errore di manovra, violazione delle regole di traffico aereo e sorvolo di area abitata). Ha affermato che la fattispecie di "caduta" ai fini dell'art. 449, comma 2, c.p., comprende anche manovre errate che rendono ingovernabile il velivolo e determinano pericolo per la pubblica incolumità. Ha respinto la richiesta di acquisizione di ulteriori prove come non decisive rispetto al percorso motivazionale dei giudici di merito. Ha dichiarato inammissibile anche la richiesta di ulteriore mitigazione della pena e ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000.
Norme richiamate
art. 589 cod. pen.
Norma dell'omicidio colposo: la Corte ha ritenuto integrata la responsabilità colposa per la morte della passeggera in conseguenza della manovra errata del pilota.
art. 449 cod. pen. (commi 1 e 2)
Disastro aviatorio colposo: la Corte interpreta la "caduta" in senso ampio includendo manovre errate che rendono ingovernabile il velivolo e che possono creare pericolo per la pubblica incolumità; la circostanza dell'impatto vicino ad agglomerato urbano giustifica l'integrazione della fattispecie.
art. 428 cod. pen.
Norma richiamata nella questione di legittimità costituzionale: la Corte ha ritenuto infondata la doglianza di incostituzionalità avanzata, ritenendo coerente la distinzione sanzionatoria per fattispecie con potenziale offensività maggiore.
legge 25 marzo 1985 n. 106 e DPR 9 luglio 2010 n. 133
Regolamentazione del volo degli ultraleggeri (VDS): la Corte ha ritenuto rilevante la normativa che vieta il sorvolo dei centri abitati e disciplina gli spazi aerei, e ha ritenuto giustificato il divieto di operare in quel tratto di aeroporto per le caratteristiche del mezzo.
art. 33-octies c.p.p.
Prevede che, in caso di inosservanza delle norme di riparto di competenza, la Corte d'appello decida nel merito se ritiene che il reato appartenga alla competenza del Tribunale monocratico: pertanto l'eccezione di incompetenza formulata in appello non comporta annullamento automatico in secondo grado.
art. 516 c.p.p.
Richiamato in tema di conseguenze della diversa competenza: ha rilievo solo quando il reato, inizialmente monocratico, risulti poi di competenza del collegio e non viceversa.
art. 606, comma 1, lett. d) c.p.p.
Criterio di cassazione per "mancata assunzione di prova decisiva": la Corte ha ritenuto che le prove richieste non avrebbero certamente determinato diversa pronuncia e quindi non erano decisive.
art. 62-bis cod. pen.
Norma sulle circostanze attenuanti comuni: citata in relazione alla quantificazione della pena; la Corte ha ritenuto correttamente valutata la diminuzione già applicata dal giudice di merito.
Massime di principio
- In sede di Cassazione è molto limitato il sindacato sulla valutazione dei fatti e delle prove: le censure che chiedono una diversa ricostruzione fattuale sono inammissibili se non evidenziano vizi logico-giuridici nella motivazione dei giudici di merito.
- Le eccezioni di incompetenza per riparto fra giudice monocratico e collegiale, sollevate in secondo grado, possono essere precluse dall'art. 33-octies c.p.p., per cui la Corte d'appello può decidere nel merito e l'errore di riparto non comporta automaticamente annullamento.
- Per ricollegare un evento alla colpa è necessario dimostrare la causalità della colpa: l'evento deve rappresentare la concretizzazione del rischio che la regola cautelare violata era destinata a prevenire.
- La qualificazione di "caduta" ai fini del disastro aviatorio comprende anche manovre errate che rendono ingovernabile il velivolo e che possono mettere in pericolo una collettività indeterminata; quindi il sorvolo e l'atterraggio in zone abitate possono integrare la fattispecie anche con mezzi di piccole dimensioni.
- Le richieste istruttorie ulteriori (prove documentali, rilevamenti urbanistici, accertamenti tecnici supplementari) sono ammissibili solo se decisive: devono risultare tali da poter sicuramente determinare diversa pronuncia rispetto al percorso motivazionale giaà svolto dai giudici di merito.
- Le censure di incostituzionalità che in realtà confluiscono in una mera contestazione dell'apprezzamento probatorio sono in genere giudicate manifestamente infondate.
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