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Sentenza

Sentenza n. 8595/2026 - Roma, Sezione 4B

per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia - Della nota prot. n. nota. 0045381 del 13-11-2024 del Ministero del Ministero dell'Istruzione e del Merito, Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la valutazione e l’internalizzazione del sistema nazionale di istruzione, con il quale l'Amministrazione resistente ha comunicato la conclusione del procedimento amministrativo relativo al riconoscimento in Italia della formazione professionale conseguita da parte ricorrente in Spagna, rigettando l'istanza da quest’ultima presentata ed acquisita al protocollo MIM n. 16179 del 06/07/2024; - di ogni ulteriore atto e/o provvedimento presupposto, connesso e/o consequenziale, anche non conosciuto;

Giustizia amministrativa202414240

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV bisSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del riconoscimento in Italia di un titolo di formazione sul sostegno conseguito in Spagna

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento ministeriale che ha rigettato l'istanza di riconoscimento del "Corso Superiore di Specializzazione in assistenza alle necessità specifiche di sostegno educativo", rilasciato da un'università spagnola. Nel corso del giudizio il giudice, in sede cautelare, aveva sospeso gli effetti del diniego. Successivamente, il difensore del ricorrente ha dichiarato che era venuto meno l'interesse alla prosecuzione del giudizio, poiché il ricorrente si era iscritto ai percorsi INDIRE ai sensi della legge 29 luglio 2024, n. 106.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, ai sensi dell'art. 35, comma 1, lettera c), c.p.a. Il Collegio ha ritenuto vincolante, in applicazione del principio dispositivo, la dichiarazione del difensore circa l'assenza di un interesse attuale del ricorrente alla decisione. Di conseguenza, il giudice non ha esaminato nel merito la legittimità del diniego ministeriale. Le spese di giudizio sono state compensate in ragione delle circostanze della controversia.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse

    La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione determina l'improcedibilità del ricorso; il giudice non può decidere nel merito in presenza di una dichiarazione del difensore conforme alla volontà processuale della parte.

  • legge 29 luglio 2024, n. 106

    È richiamata quale base normativa dei percorsi INDIRE ai quali il ricorrente si è iscritto, circostanza che ha determinato il venir meno dell'interesse alla prosecuzione del giudizio.

Massime di principio

  • La dichiarazione del difensore relativa alla sopravvenuta carenza di interesse del proprio assistito alla decisione del ricorso comporta l'improcedibilità del giudizio ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., quando esprime in modo univoco il venir meno dell'interesse attuale alla pronuncia.
  • In applicazione del principio dispositivo, il giudice amministrativo non può procedere d'ufficio all'esame del merito della controversia quando la parte ricorrente abbia dichiarato, tramite il proprio difensore, di non avere più interesse alla prosecuzione del giudizio.
  • L'iscrizione del ricorrente a un percorso formativo sopravvenuto, idoneo a soddisfare l'interesse sostanziale perseguito con l'impugnazione, può determinare il sopravvenuto difetto di interesse alla decisione sul diniego originariamente impugnato.

Come è indicizzato

MaterieRiconoscimento dei titoli di studioEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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