Sentenza n. 1879/2026 - Palermo, Sezione 1
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: bando, disciplinare, capitolato tecnico, delibera di indizione, chiarimenti modificativi della lex specialis e procedimento di aggiudicazione di una gara suddivisa in due lotti per i servizi di ritiro, trasporto e smaltimento o recupero di rifiuti sanitari e non sanitari
Esito
Favorevole al resistente (stazione appaltante)
Prevale l’amministrazione
La controversia
L'impresa concorrente ha impugnato gli atti della procedura di gara, deducendo la violazione e falsa applicazione del d.lgs. 36/2023, dei principi generali in materia di appalti e, in particolare, dei principi di continuità, giusto procedimento, contrarius actus e par condicio. Sono stati inoltre dedotti la violazione dei principi di buon andamento, correttezza, trasparenza, ragionevolezza e imparzialità di cui all'art. 97 Cost., nonché eccesso di potere per sviamento, travisamento, carenza o inadeguatezza dell'istruttoria, difetto di motivazione e illegittimità derivata. L'amministrazione resistente ha eccepito l'irricevibilità del ricorso, l'inammissibilità per omessa notifica al controinteressato e, in subordine, l'infondatezza nel merito. Prima dell'udienza di merito, la ricorrente ha dichiarato la sopravvenuta carenza di interesse, rappresentando di essere risultata aggiudicataria della commessa a seguito dell'esclusione degli altri operatori economici concorrenti.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, senza esaminare le eccezioni preliminari né i motivi di merito. La decisione è stata fondata sulle prospettazioni della ricorrente circa il conseguimento dell'aggiudicazione e sul principio dispositivo che informa il processo amministrativo. Le spese di giudizio sono state compensate tra le parti in ragione dell'esito in rito, delle limitate difese e della peculiarità della fattispecie.
Norme richiamate
d.lgs. 36/2023
La ricorrente ne ha dedotto la violazione e falsa applicazione, ma il giudice non ha esaminato il motivo per sopravvenuta carenza di interesse.
art. 97 Cost.
La ricorrente ha richiamato i principi di buon andamento, correttezza, trasparenza, ragionevolezza e imparzialità; il giudice non ha esaminato le relative censure.
Massime di principio
- Il ricorso amministrativo diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando, nel corso del giudizio, il ricorrente rappresenta il conseguimento del risultato sostanziale perseguito mediante l'impugnazione dell'atto amministrativo.
- Nel processo amministrativo, il principio dispositivo consente al giudice di definire il giudizio in rito sulla base della sopravvenuta carenza di interesse prospettata dalla parte, senza esaminare le eccezioni preliminari e i motivi di merito.
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