Cassazione Penale, Sentenza n. 25236/2024 del 26/06/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorrente era stato condannato dal Giudice di Pace di Aosta il 16/12/2021 a pena pecuniaria di euro 10.000,00 per il reato previsto dall'art. 14, comma 5-ter, del d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286 (essersi trattenuto sul territorio nazionale il 31/01/2018 nonostante l'ordine del Questore di Cosenza del 19/04/2017 di abbandonare lo Stato entro 7 giorni). L'imputato ha impugnato chiedendo: 1) la declaratoria di improcedibilità per particolare tenuità del fatto ai sensi dell'art. 34 d.lgs. 28/08/2000, n. 274 (sostenendo esiguità del pericolo/danno, occasionalità dell'azione e basso grado di colpevolezza); 2) il riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche, censurando il mancato riconoscimento da parte del giudice di merito.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il primo motivo limitatamente alla mancata valutazione da parte del Giudice di Pace della richiesta di improcedibilità per particolare tenuità del fatto: la sentenza impugnata è stata annullata con rinvio per un nuovo giudizio al Giudice di Pace di Aosta in diversa persona fisica, affinché sia valutata congiuntamente l'esiguità del danno/pericolo, l'occasionalità del fatto e il grado di colpevolezza (e le eventuali ripercussioni per lavoro/famiglia/salute). Il secondo motivo è stato ritenuto manifestamente infondato: la mancata concessione delle attenuanti generiche era adeguatamente motivata e non censurabile in Cassazione. La Corte ha inoltre dichiarato irrevocabile l'accertamento della responsabilità penale per il fatto ascritto.
Norme richiamate
art. 14, comma 5-ter, d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286
Norma sostanziale che sanziona la permanenza sul territorio nazionale non giustificata da parte di persona destinataria di ordine di abbandono; elemento materiale del reato contestato all'imputato.
art. 34, d.lgs. 28 agosto 2000, n. 274
Prevede la declaratoria di improcedibilità per particolare tenuità del fatto nell'ambito delle controversie di competenza del Giudice di Pace; la Corte ha richiamato che il giudice deve valutare congiuntamente esiguità del danno/pericolo, occasionalità dell'azione e grado di colpevolezza, nonché le eventuali conseguenze per il soggetto (lavoro, studio, famiglia, salute).
art. 133 c.p.
Criteri per la determinazione della pena (tra cui il grado di colpevolezza e le circostanze), richiamati nella valutazione della tenuità e della colpevolezza dell'agire.
art. 568, comma 5, cod. proc. pen.
Norma che consente alla Corte di cassazione di qualificare diversamente l'impugnazione ricevuta (qui l'atto di appello è stato riqualificato come ricorso per cassazione con conseguente trasmissione degli atti alla Corte).
art. 37, d.lgs. n. 274/2000
Stabilisce l'inappellabilità delle sentenze di condanna a pena pecuniaria emesse dal Giudice di Pace, giustificando la riqualificazione dell'appello come ricorso per cassazione.
Massime di principio
- La richiesta di declaratoria di improcedibilità per particolare tenuità del fatto va valutata dal giudice congiuntamente sui tre indici normativi: esiguità del danno o del pericolo, occasionalità dell'azione e grado di colpevolezza; il giudice non può omettere tale valutazione se richiesta dall'imputato.
- La mancata valutazione espressa della particolare tenuità costituisce vizio tale da determinare l'annullamento e il rinvio per nuovo giudizio.
- La negazione delle circostanze attenuanti generiche è sindacabile in Cassazione solo se la motivazione del giudice di merito sia manifestamente illogica o carente; non è necessario che il giudice menzioni tutti gli elementi favorevoli o sfavorevoli, purché indichi quelli ritenuti decisivi.
- Quando il Giudice di Pace emette una sentenza pecuniaria inappellabile, l'impugnazione può essere riqualificata ai sensi dell'art. 568 c.p.p. e devoluta alla Corte di Cassazione.
- In caso di annullamento da parte della Cassazione di una sentenza inappellabile del Giudice di Pace, il rinvio deve avvenire ad altro Giudice di Pace dello stesso ufficio in diversa persona fisica.
- La declaratoria di improcedibilità non incide automaticamente sull'accertamento della responsabilità: la Corte può dichiarare irrevocabile l'accertamento della responsabilità mentre rinvia la valutazione sulla tenuità del fatto.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 26 giu 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 25079/2024 del 26/06/2024
- Sentenza penale · 26 giu 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 25081/2024 del 26/06/2024
- Sentenza penale · 26 giu 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 25082/2024 del 26/06/2024
- Sentenza penale · 26 giu 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 25083/2024 del 26/06/2024
- Sentenza penale · 26 giu 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 25085/2024 del 26/06/2024
- Sentenza penale · 26 giu 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 25086/2024 del 26/06/2024
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →