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Ordinanza

Ordinanza n. 86/2026 - Campobasso, Sezione 1

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, dei seguenti atti: il decreto n. 62 del 29 aprile 2026 del Commissario ad acta per l’attuazione del Piano di rientro dai disavanzi del Settore sanitario della Regione Molise, pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Molise n. 25 del 4 maggio 2026, avente a oggetto “PROGRAMMA OPERATIVO 2026-2028. ADOZIONE A NORMA DELL'ARTICOLO 1, COMMA 871, DELLA LEGGE 30 DICEMBRE 2025, N. 199”; 2) la deliberazione del Direttore generale dell’Azienda sanitaria regionale del Molise n. 891 del 26 maggio 2026, avente ad oggetto “DCA N. 62 DEL 29.4.2026 RECANTE: "PROGRAMMA OPERATIVO 2026 2028. ADOZIONE A NORMA DELL'ART.1, COMMA 871 DELLA LEGGE 30.12.2025, N. 199. PRESA D' ATTO”; 3) il decreto n. 63 del 30 aprile 2026 del Commissario ad acta per l’attuazione del Piano di rientro dai disavanzi del Settore sanitario della Regione Molise, pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Molise n. 25 del 4 maggio 2026, avente a oggetto “PROGRAMMAZIONE DELLA RETE OSPEDALIERA, DELLA RETE DI EMERGENZA URGENZA E DELLE RETI TEMPO DIPENDENTI NELLA REGIONE MOLISE. ADOZIONE”; 4) il decreto n. 64 del 30 aprile 2026 del Commissario ad acta per l’attuazione del Piano di rientro dai disavanzi del Settore sanitario della Regione Molise, pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Molise n. 25 del 4 maggio 2026, avente a oggetto “PROGRAMMAZIONE DELLA RETE DEI PUNTI NASCITA NELLA REGIONE MOLISE. PROVVEDIMENTI” che approva la “Analisi territoriale dei punti nascita della regione Molise”, redatta da Agenas; 5) ove occorrer possa, gli atti presupposti, connessi o consequenziali, fra cui - decreto n. 34 del 26 febbraio 2026 del Commissario ad acta per l’attuazione del Piano di rientro dai disavanzi del Settore sanitario della Regione Molise, avente ad oggetto “PROGRAMMA OPERATIVO 2026–2028. ADOZIONE”;

Giustizia amministrativa202600184

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Molise, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Decreti commissariali nn. 62, 63 e 64 del 2026 e atti connessi, nella parte in cui prevedono la riconversione dell’Ospedale Caracciolo di Agnone da Ospedale di Area Disagiata a Ospedale di Comunità e la chiusura del Punto nascita dell’Ospedale Veneziale di Isernia

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al ricorrente (comuni ricorrenti)

La controversia

I Comuni hanno impugnato gli atti di programmazione sanitaria regionale e commissariale, deducendo, tra l’altro, difetto di istruttoria e di motivazione in relazione alle scelte di riconversione dell’Ospedale Caracciolo di Agnone e di cessazione del relativo Pronto soccorso, nonché alla chiusura del Punto nascita dell’Ospedale Veneziale di Isernia. Le censure istruttorie riguardano in particolare la mancata o insufficiente considerazione del parametro della golden hour, quale livello essenziale di assistenza riferito alla rete dell’emergenza-urgenza, delle condizioni geografiche del bacino di utenza servito dall’ospedale di Agnone e delle peculiarità territoriali della Regione Molise.

La decisione

Il TAR ha ritenuto sussistente il fumus boni iuris, poiché le censure relative al difetto di istruttoria e di motivazione appaiono serie e documentate, pur richiedendo un approfondito esame nella fase di merito. Ha ravvisato anche un concreto e attuale periculum in mora: la cessazione del Pronto soccorso dell’Ospedale Caracciolo avrebbe inciso significativamente sull’effettiva accessibilità alle cure territoriali e sull’interesse alla tutela della salute delle comunità rappresentate dai Comuni ricorrenti. Ha quindi accolto parzialmente la domanda cautelare, sospendendo interinalmente l’efficacia degli atti impugnati soltanto per le previsioni concernenti la riconversione dell’Ospedale Caracciolo di Agnone e del Pronto soccorso ivi collocato e, comunque, la cessazione del suo funzionamento. Non risulta disposta la sospensione relativa alla chiusura del Punto nascita dell’Ospedale Veneziale di Isernia. Il merito è stato fissato per il 16 dicembre 2026 e le spese sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina i presupposti e la decisione sulla domanda cautelare; il TAR ha applicato tale disposizione valutando fumus boni iuris e periculum in mora.

  • D.M. n. 70/2015, par. 9.2.2.

    Il parametro della golden hour è stato considerato, in sede cautelare, quale profilo rilevante nella valutazione della rete dell’emergenza-urgenza e dell’adeguatezza istruttoria delle scelte di programmazione sanitaria.

Massime di principio

  • Nella fase cautelare, la sospensione di atti di programmazione sanitaria può essere disposta quando le censure di difetto di istruttoria e di motivazione risultino serie e documentate, pur richiedendo un più approfondito esame nel giudizio di merito.
  • Le scelte di riorganizzazione della rete ospedaliera e dell’emergenza-urgenza devono essere supportate da un’istruttoria che consideri concretamente il parametro della golden hour, le condizioni geografiche del bacino di utenza e le peculiarità territoriali regionali.
  • Sussiste il periculum in mora quando la cessazione del funzionamento di un Pronto soccorso può compromettere in modo significativo l’effettiva accessibilità alle cure e la tutela della salute della popolazione servita.
  • La tutela cautelare può essere limitata alle sole previsioni dell’atto amministrativo dalle quali deriva il pregiudizio grave e attuale, senza estendersi automaticamente alle ulteriori misure di programmazione non specificamente considerate decisive ai fini del periculum.

Come è indicizzato

MaterieOrganizzazione del servizio sanitario
RamiSanità
IstitutiDifetto di istruttoriaDifetto di motivazioneDiscrezionalità amministrativa e tecnicaTutela cautelare

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