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Sentenza

Sentenza n. 35/2026 - Roma, Sezione 5Q

Per la dichiarazione di illegittimità del silenzio serbato dal MAECI in ordine alla richiesta del 9/9/2025 di un appuntamento per la formalizzazione dell’istanza di visto per motivi di studio.

Giustizia amministrativa202510774

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio serbato sulla richiesta di appuntamento per la formalizzazione dell'istanza di visto per motivi di studio

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

Il ricorrente ha agito per la dichiarazione di illegittimità del silenzio serbato dal MAECI e dalla competente rappresentanza diplomatica italiana sulla richiesta del 9 settembre 2025 di ottenere un appuntamento finalizzato alla formalizzazione di una domanda di visto d'ingresso in Italia per motivi di studio. Nel corso del giudizio, l'Amministrazione ha comunicato di avere convocato il ricorrente presso la sede diplomatica di Islamabad per formalizzare l'istanza di visto.

La decisione

Il Tribunale ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, rilevando che, nelle more del giudizio, l'Amministrazione aveva adottato il comportamento richiesto, convocando il ricorrente per la formalizzazione dell'istanza di visto. Le spese sono state compensate, ma è stato disposto il rimborso al ricorrente del contributo unificato, ove versato, in considerazione della ragionevolezza del termine entro il quale la rappresentanza diplomatica aveva riscontrato positivamente la richiesta di appuntamento.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    La sentenza è stata pronunciata in forma semplificata, come indicato nell'epigrafe.

Massime di principio

  • La sopravvenuta convocazione del richiedente da parte dell'amministrazione, quando realizza integralmente il risultato pratico perseguito con il ricorso avverso il silenzio, determina la cessazione della materia del contendere.
  • In caso di cessazione della materia del contendere per sopravvenuta soddisfazione della pretesa, le spese possono essere compensate; il giudice può tuttavia disporre il rimborso del contributo unificato in favore del ricorrente, ove versato, valutando il comportamento dell'amministrazione e la ragionevolezza del termine con cui essa ha provveduto.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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