Ordinanza n. 284/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 6
per la riforma della sentenza breve del Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania (Sezione Sesta) n. 07871/2025, resa tra le parti,
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: sentenza breve del TAR Campania, Sez. VI, n. 7871/2025, favorevole al ricorso di primo grado, unitamente agli effetti dell'ordinanza demolitoria
Esito
Favorevole al ricorrente (operatore di telecomunicazioni)
Prevale il privato
La controversia
L'appellante ha impugnato la sentenza breve del TAR Campania che aveva accolto il ricorso di primo grado e ha proposto, in via incidentale, domanda di sospensione della relativa efficacia esecutiva. Il Consiglio di Stato dà atto dell'unico motivo assorbente accolto dal TAR e delle risultanze procedimentali, senza tuttavia esplicitare in questa fase il contenuto analitico del motivo d'appello. È stato dedotto un pregiudizio immediato derivante dall'adozione dell'ordinanza demolitoria, esecutiva della sentenza impugnata.
La decisione
Il Consiglio di Stato ha ritenuto sussistenti i presupposti cautelari sia con riguardo all'unico motivo assorbente accolto dal TAR, alla luce delle risultanze procedimentali, sia con riguardo al pregiudizio immediato derivante dall'esecuzione dell'ordinanza demolitoria collegata alla sentenza impugnata. Ha quindi accolto l'istanza cautelare e sospeso l'esecutività della sentenza del TAR. La decisione è interinale e non definisce il merito dell'appello, per il quale è stata fissata l'udienza del 14 maggio 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate.
Norme richiamate
art. 98 c.p.a.
La norma è richiamata quale base processuale della domanda cautelare proposta in appello; l'ordinanza ne applica i presupposti in relazione alla plausibilità delle censure e al pregiudizio immediato.
Massime di principio
- In sede cautelare d'appello, la sospensione dell'esecutività della sentenza di primo grado può essere disposta quando la domanda risulti assistita dai necessari presupposti, valutati anche alla luce delle risultanze procedimentali e del motivo assorbente accolto dal giudice di primo grado.
- Il pregiudizio immediato derivante dall'esecuzione di un'ordinanza demolitoria costituisce elemento rilevante ai fini della valutazione cautelare sull'esecutività della sentenza che ne consenta o determini l'esecuzione.
- L'accoglimento della domanda cautelare in appello non anticipa la decisione sul merito: il giudice può sospendere l'esecutività della sentenza e fissare una successiva udienza per la trattazione dell'appello.
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