Sentenza n. 4158/2026 - Napoli, Sezione 2
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: provvedimento della Motorizzazione Civile di Avellino che disponeva la revisione della patente mediante nuovo esame di idoneità tecnica, unitamente agli atti connessi e alla comunicazione della Polizia Stradale
Esito
Favorevole al resistente (amministrazioni competenti)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il provvedimento con cui, ai sensi dell’art. 128 del Codice della strada, era stata disposta la revisione della patente mediante nuovo esame di idoneità tecnica. La misura traeva origine da un sinistro verificatosi in orario notturno sull’autostrada A/16, nel quale il ricorrente aveva perso il controllo del veicolo, collidendo contro ostacoli fissi e arrestandosi in senso contrario alla marcia. La Polizia Stradale aveva segnalato l’assenza di colpe di terzi o turbative esterne e una velocità non moderata in un tratto curvilineo. Il ricorrente ha dedotto la violazione dell’art. 128 del Codice della strada, l’eccesso di potere per difetto di istruttoria e di motivazione, la violazione delle garanzie partecipative e dei principi di proporzionalità e ragionevolezza. L’Amministrazione ha eccepito in via preliminare il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo e, nel merito, ha sostenuto la legittimità del provvedimento. In sede cautelare, l’istanza di sospensione era stata respinta, ritenendo che la dinamica del sinistro integrasse un legittimo dubbio sulle persistenti capacità di guida del titolare.
La decisione
Il TAR non ha esaminato nel merito i motivi di ricorso né l’eccezione di difetto di giurisdizione. Il ricorso è stato dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza d’interesse, poiché il ricorrente ha depositato una dichiarazione con cui ha manifestato di non avere più interesse alla decisione. Il giudice ha affermato che il ricorrente conserva la disponibilità dell’azione sino al momento in cui la causa è trattenuta per la decisione e può dichiarare la sopravvenuta perdita dell’interesse a coltivare il ricorso. In tale ipotesi il giudice, non potendo procedere d’ufficio né sostituirsi alla parte nella valutazione dell’interesse ad agire, deve dichiarare l’improcedibilità. Le spese sono state integralmente compensate tra le parti; il contributo unificato è rimasto a carico del ricorrente.
Norme richiamate
art. 128 Codice della strada
revisione della patente di guida mediante nuovo esame di idoneità tecnica
La disposizione è stata indicata quale base normativa del provvedimento impugnato, ma il TAR non ne ha esaminato l’applicazione nel merito a causa della sopravvenuta carenza d’interesse.
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
Costituisce la base processuale per la dichiarazione di improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza d’interesse.
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
Richiamato in relazione alla trattazione della causa nell’ambito dell’udienza di smaltimento dell’arretrato.
Massime di principio
- Nel processo amministrativo il ricorrente conserva la disponibilità dell’azione sino al momento in cui la causa è trattenuta per la decisione e può dichiarare di avere perduto l’interesse alla prosecuzione del giudizio.
- Quando il ricorrente dichiara la sopravvenuta perdita dell’interesse a coltivare il ricorso, il giudice, non potendo procedere d’ufficio né sostituirsi alla parte nella valutazione dell’interesse ad agire, deve dichiarare l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto d’interesse.
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