Cassazione Civile, Sentenza n. 9112/2021 del 01/04/2021
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
il ricorrente contestava il rifiuto o l'oscuramento di documenti richiesti in accesso, sostenendo che la PA aveva illegittimamente negato informazioni; la PA ha giustificato l'oscuramento con esigenze di tutela della privacy, segreti aziendali o altri interessi riservati
La decisione
il giudice ha ritenuto che l'oscuramento sia legittimo se proporzionato, motivato e limitato alle parti effettivamente rilevanti per gli interessi da tutelare. La PA deve dimostrare la sussistenza di interessi prevalenti (privacy, segreto industriale, sicurezza) e applicare tecniche di minimizzazione (oscuramento puntuale, estrazione di dati non sensibili). Se la motivazione o la proporzionalità sono carenti, il giudice ordina la comunicazione integrale o una riformulazione dell'atto di accesso limitando l'oscuramento. In sintesi: oscuramento ammesso se giustificato e circoscritto; altrimenti soccombe la PA
Norme richiamate
Legge 7 agosto 1990, n. 241 (accesso agli atti amministrativi)
regola il diritto di accesso ai documenti amministrativi e consente, in caso di conflitto di interessi, misure come l'oscuramento; l'accesso deve essere bilanciato con altri interessi rilevanti
Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR)
impone obblighi di protezione dei dati personali; giustifica l'oscuramento quando la divulgazione comporterebbe trattamento non lecito o non proporzionato dei dati personali
D.lgs. 10 agosto 2018, n. 101 (adeguamento nazionale al GDPR)
coordina il diritto nazionale al GDPR e fornisce ulteriori indicazioni sulle misure di tutela della privacy nella documentazione amministrativa
Massime di principio
- L'oscuramento dei documenti amministrativi è lecito se motivato, proporzionato e limitato esclusivamente alle informazioni che effettivamente richiedono protezione.
- Spetta alla pubblica amministrazione dimostrare la necessità dell'oscuramento, indicando i presupposti normativi e fornendo motivazioni concrete (es. rischio per dati personali, segreti aziendali, sicurezza).
- L'adozione di tecniche meno invasive (anonymizzazione, estrazione di parti non sensibili) deve essere preferita rispetto al rifiuto totale all'accesso.
- Il ricorrente può ottenere il riesame giudiziale dell'oscuramento: il giudice valuta proporzionalità, stretta pertinenza e motivazione; se difettano, ordina la comunicazione o la riformulazione dell'atto.
- In fase di valutazione preventiva, gli uffici dovrebbero documentare la scelta di oscuramento (criteri adottati, alternative considerate) per resistere efficacemente a eventuali impugnazioni.
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