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Sentenza

Sentenza n. 1591/2026 - Torino, Sezione 1

per l'annullamento - del provvedimento Cat.A12 Imm. Nr. -OMISSIS- del - OMISSIS-, notificato in data 29.5.2025, con il quale è stata rigettata l’istanza di rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro presentata dalla ricorrente; - nonché di ogni atto o provvedimento successivo, presupposto o preparatorio, anteriore o conseguente;

Giustizia amministrativa202501975

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Piemonte - Torino, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

La ricorrente ha impugnato il provvedimento della Questura di Novara che aveva rigettato la sua istanza di rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro, chiedendone l'annullamento unitamente agli atti presupposti, preparatori, successivi o conseguenti. Il testo non specifica i singoli motivi di illegittimità dedotti nel ricorso. A seguito dell'ordinanza cautelare pronunciata dal Tribunale, la Questura ha avviato un procedimento di riesame.

La decisione

Nel corso del procedimento di riesame, la Questura ha revocato in autotutela il diniego impugnato e ha contestualmente disposto il rinnovo del permesso di soggiorno della ricorrente per motivi di attesa occupazione. Poiché l'Amministrazione ha integralmente modificato la situazione oggetto di controversia e anche la difesa della ricorrente ha dichiarato in udienza la cessazione della materia del contendere, il TAR ha dichiarato, ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., la cessazione della materia del contendere. Le spese di lite sono state compensate in ragione dell'apprezzabile intervento in autotutela dell'Amministrazione dopo la fase cautelare. La liquidazione del compenso al difensore della ricorrente, ammessa al patrocinio a spese dello Stato, è stata rinviata a separato decreto presidenziale.

Norme richiamate

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    cessazione della materia del contendere

    La cessazione della materia del contendere è dichiarata quando, nel corso del giudizio, l'Amministrazione adotta misure idonee a soddisfare integralmente la pretesa sostanziale azionata, come avvenuto mediante la revoca in autotutela del diniego e il rinnovo del titolo di soggiorno.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    oscuramento delle generalità nonché di qualsiasi dato idoneo a rivelare lo stato di salute

    Costituisce la base normativa richiamata per disporre l'oscuramento dei dati personali nella diffusione del provvedimento.

  • art. 9, paragrafi 1 e 4, Regolamento (UE) 2016/679

    dati idonei a rivelare lo stato di salute

    È richiamato quale fondamento della tutela dei dati personali appartenenti a categorie particolari.

  • art. 2-septies d.lgs. 196/2003

    dati relativi alla salute

    È richiamato, unitamente alla disciplina europea e nazionale sulla protezione dei dati personali, per disporre l'oscuramento dei dati sensibili.

Massime di principio

  • Quando, nel corso del giudizio, l'Amministrazione revoca in autotutela il provvedimento impugnato e adotta un nuovo provvedimento che soddisfa integralmente la pretesa sostanziale del ricorrente, il giudice dichiara la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., purché tale esito sia riconosciuto anche dalla parte ricorrente.
  • L'adozione dell'atto satisfattivo da parte dell'Amministrazione dopo la fase cautelare può giustificare la compensazione delle spese di lite quando il giudice la reputi un apprezzabile intervento in autotutela.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiAutotutela decisoriaSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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